vittorio pellegrini iit grafene

LA BATTERIA DEL FUTURO È GIÀ QUI. ED È ITALIANA – IL COLOSSO TEDESCO VARTA INSIEME ALL’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA LANCIANO SUL MERCATO LE NUOVE BATTERIE AL GRAFENE, CHE PROMETTONO UNA CAPACITÀ SUPERIORE DEL 30% RISPETTO A QUELLE IN CIRCOLAZIONE - SARANNO UTILIZZATE PER GADGET ELETTRONICI DI OGNI TIPO, MA LA LORO APPLICAZIONE PIÙ RILEVANTE SARÀ NEL SETTORE DELLA SALUTE…

Stefano Agnoli per www.corriere.it

 

grafene iit

Una tecnologia al grafene, con determinante contributo italiano, va alla prova del mercato. E lo fa nello strategico settore delle batterie, grazie al lavoro congiunto dei ricercatori del colosso tedesco Varta, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e della BeDimensional, lo spin-off per il grafene dell’Iit, che ha nel professor Vittorio Pellegrini il suo punto di riferimento. Tutti associati nel progetto europeo «Graphene Flagship».

 

vittorio pellegrini iit grafene

Nei prossimi mesi un migliaio di batterie-prototipo al litio, silicio e grafene saranno testate dai principali produttori di dispositivi elettronici. Promettono una capacità superiore del 30% rispetto a quelle in circolazione e più di 300 cicli di ricarica a prestazioni costanti. Verranno utilizzate per il funzionamento di una miriade di gadget elettronici, che va dagli orologi da polso «smart» (come quelli Apple ma non solo) fino alle chiavi intelligenti delle auto o le cuffiette wireless, anche se la loro applicazione più rilevante sarà nel settore della salute: pacemakers, apparecchi acustici, pompe di insulina, defibrillatori. Batterie miniaturizzate nelle quali la Varta è indiscusso leader di mercato, anche se nel prossimo futuro non si possono escludere sviluppi interessanti nel campo della mobilità elettrica.

 

batteria grafene

Il trio Varta-Iit-BeDimensional ha trovato il modo di ottenere il meglio dal promettente nuovo standard per le batterie al litio, ovvero l’uso del silicio come anodo. Una sorta di «sacro Graal» per l’intera industria, perché il silicio consente in teoria un incremento della quantità di energia disponibile fino a dieci volte. Il problema è che si tratta di un materiale delicato: quando la batteria si scarica e si ricarica, il silicio si espande e si ritrae e alla fine può anche rompersi, compromettendo così l’intera batteria.

 

grafene iit 12

Per questo non è ancora usato in batterie commerciali o almeno è usato in piccolissime quantità. Ciò che i ricercatori Varta-Iit-BeDimensional hanno trovato è che inserendo nell’anodo una minima quantità di grafene — un materiale a due dimensioni, in sostanza uno strato di grafite dello spessore di un atomo — la batteria resta stabile. Pochissimo grafene consente di «legare» tra loro le particelle di silicio evitando la rottura.

vittorio pellegrini iit

 

La batteria a questo punto garantisce prestazioni più elevate: una quantità di energia maggiore del 30% rispetto a quelle attuali agli ioni di litio, e una durata di almeno 300 cicli prima di iniziare a decadere. Il che si traduce in alcuni anni di utilizzo ad alto livello se, ad esempio, una cuffia bluetooth si scarica ogni settimana.

 

foto di due atomi di carbonio

Ma se per i «piccoli» apparecchi il futuro sta arrivando, la prospettiva delle batterie litio-silicio-grafene è anche quella dell’automobile, sulla quale si sta già lavorando. Per la mobilità elettrica uno dei principali problemi è quello del rapporto energia-peso. Attualmente una batteria per auto «modello Tesla» fornisce all’incirca 2-300 watt-ora per ogni chilogrammo di peso.

 

grafene

Un litro di gasolio ha una densità di energia di circa 20 volte superiore, il che significa che un pieno di 50 litri equivale a una batteria pesante una tonnellata. Un gap che va superato. Promettendo un rendimento maggiore del 30% le nuove batterie e la ricerca Varta-Iit-BeDimensional vanno in quella direzione.

 

Pellegrini, fino ad oggi responsabile del centro grafene dell’Iit, da aprile si dedicherà a tempo pieno a BeDimensional, che nel 2019 si è rafforzata con l’ingresso di Pellan Italia, terzo investimento italiano in start up dell’anno. BeDimensional, inutile negarlo, pensa seriamente alla possibilità di una quotazione a Piazza Affari.

grafene 2grafene 1

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...