chiara ferragni gardaland chiaraland

BENVENUTI A CHIARALAND, LA STANZA DEI BALOCCHI DEI "FERRAGNEZ" - FEDEZ AFFITTA IL PARCO DIVERTIMENTO DI "GARDALAND" PER FESTEGGIARE I 32 ANNI DELLA MOGLIE E GLI HATERS SI INDIGNANO PER LO SPERPERO DI DENARO: MA ANCORA NON LO AVETE CAPITO CHE PIÙ SOLDI SPENDONO E PIÙ SOLDI GUADAGNANO? TUTTO GRAZIE AGLI SPONSOR CHE FANNO A BOTTE PER I RE MIDA DEI SOCIAL…(VIDEO)

TUTTE LE INSTAGRAM STORIES DEL COMPLEANNO DI CHIARA FERRAGNI A GARDALAND

 

Lucia Esposito per “Libero quotidiano”

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 2

Chiara Ferragni ha compiuto trentadue anni e, in perfetto stile Ferragni, non si è limitata a spegnere trentadue candeline pensando ad un sogno da realizzare. Lei i desideri non li esprime, li vive. E li condivide. Per celebrare il compleanno (per inciso i festeggiamenti sono durati sette giorni, poi lei si è trasferita a Cannes per presenziare al festival del cinema, con tanto di nuovo look) suo marito Fedez ha affittato a sorpresa il parco dei divertimenti Gardaland che, per una sera, è diventato Chiaraland.

 

Ma non si è accontentato di un' area riservata come i comuni vip: ha preso proprio l' intero parco e ci ha portato tutti gli amici in pullman. Su e giù tra giochi d' acqua colorati e montagne russe e poi il ricco buffet e fiumi di bibite.

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 21

 

Chiara, con il suo top di piumette fucsia, si è tuffata dentro montagne di zucchero filato (ma dubitiamo le abbia mangiate davvero), è salita sulle giostre felice come una bambina, ha riso a crepapelle col vento che le pettinava i capelli e miracolosamente non le scompigliava di un millimetro la piega.

 

Il marito rapper, che il giorno prima aveva trasformato il salone-transatlantico del loro attico e super attico in una serra di rose rosse perché lei, Chiara, i fiori non li riceve a mazzi ma a tonnellate.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 3

Non pago, Fedez le ha regalato un anello d' oro tempestato di diamanti che non le stringe il dito ma si arrampica come un serpente fino alla falangetta e luccica come le stelle nel deserto.

 

L'ANELLO DI DIAMANTI Gli intenditori dicono che abbia speso cinquantamila euro, gli odiatori social sono indignati contro questi Ferragnez, i re Mida dei social che trasformano ogni post in oro e ogni evento della loro vita in un' altra occasione per gonfiare il portafoglio.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 1

Gli invidiosi si scandalizzano perché i due esagerano sempre, perché mostrano al mondo una vita patinata che non può essere autentica, un' esistenza filtrata dalla telecamera dello smartphone il cui unico valore è il numero delle condivisioni ottenute.

 

Una specie di Grande Fratello coniugale che manda in frantumi il proverbio "tra moglie e marito non mettere il dito" e chiede a tutti, proprio tutti, di mettercelo eccome il dito: sul "like". I Ferragnez fanno soldi e se li godono. Dividono i momenti belli e il loro benessere con parenti ed amici e chissenefrega se non pagano di tasca loro, se a mantenerli sono gli sponsor.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 20

Chiara e Fedez riescono a fare soldi senza spaccarsi la schiena e questo dà fastidio a tutti quelli che vorrebbero vedere il sudore scorrere a litri sulle loro guance. Dopotutto, il curriculum dei Ferragnez è un susseguirsi di eccessi che spesso sfociano nel kitch o, per dirla in italiano, nel pacchiano. Cominciamo dall' inizio.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 4

LA TORTA ECCEZIONALE Chiara ha ricevuto la proposta di matrimonio in diretta tv all' Arena di Verona ma dove Romeo e Giulietta hanno consumato il loro dramma d' amore, lei e Fedez hanno suggellato un' unione che non è solamente un affare di cuore.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 19

La Ferragni ha festeggiato l' addio al nubilato a Ibiza, l' isola spagnola del divertimento, e si è portata dietro una ventina di amiche, ha detto "sì" a Fedez in Sicilia, a Noto (figuriamoci se sceglieva una località sconosciuta...) che per tre giorni da capitale del barocco si è trasformata nel regno dei social, ha documentato mese dopo mese la gravidanza del primogenito Leone che non è nato con la camicia, ma con una dote massiccia di followers.

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 5

 

La bionda influencer ha un patrimonio di 16 milioni di seguaci che, tradotti in soldoni, equivale a circa 10 milioni l' anno, è diventata un caso imprenditoriale, l' Università di Harvard l' ha invitata a tenere una lezione di marketing, Forbes l' ha inserita tra i trenta giovani più influenti del mondo. È giovane, bella, ricca e si gode i soldi che le piovono sul conto (un suo post può valere 60mila dollari) con parenti ed amici. Dimenticavamo.

 

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 7

La torta di compleanno non era mica normale, pure il dolce era in stile Ferragnez: tanti colori e infiniti strati. Chissà se Chiara ha trovato un desiderio da esprimere mentre spegneva le candeline... In ogni caso, buon compleanno Ferragni, mille di questi post.

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 14gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 15chiara ferragni a cannes con taglio nuovogardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 12gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 13gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 17gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 16gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 11gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 10gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 8gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 9gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 6

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…