sexy shop

BIGOTTERIA FAI DA TE – IL GRIDO D’ALLARME DEI SEXY SHOP, ESCLUSI DAI CONTRIBUTI STANZIATI PER LA RIPARTENZA PER LA BIGOTTERIA DI UN GOVERNO: “SOLO NOI SIAMO ESCLUSI, SIAMO PRONTI ALLA DISOBBEDIENZA FISCALE” – IL MERCATO È IN PIENA CRESCITA SULLE PIATTAFORME ONLINE, MA I NEGOZI FISICI, ULTIMO BALUARDO DELLA SESSUALITÀ, NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI HANNO PERSO IL 5%

Giordano Tedoldi per “Libero Quotidiano”

 

sexy shop 4

Bigotti fino al ridicolo. Governo e Regioni escludono i sexy shop dai contributi stanziati per la ripartenza dopo il lockdown. In un Paese così ipocrita da avere legiferato una "porno tax" (una tassa sui proventi dei ricavi o dei compensi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico, che ha colpito in modo del tutto anticostituzionale una sola categoria commerciale) non ci potevamo aspettare niente di diverso.

sexy shop

 

La nostra classe politica ostenta ancora un imbecille puritanesimo per cui il sesso è sporco, va nascosto e sottaciuto, salvo poi spremere il settore come un limone quando si scopre che il giro d' affari di film, indumenti striminziti, attrezzature fetish e altri ammennicoli erotici è fiorente.

dildo sex shop

 

A denunciare la discriminazione sul Gazzettino è Marina Corradini, che con il compagno e il figlio gestisce alcuni sexy shop nel Friuli: «Noi siamo discriminati da chi governa che, una dopo l' altra, sta facendo ripartire tutte le attività: solo i "sexy shop" restano chiusi.

 

Solo noi esclusi dagli aiuti di Stato e Regione. Per questo siamo pronti alla disobbedienza fiscale. Ci stanno lasciando nel limbo in attesa di poterci spremere con un' altra tassa anticostituzionale come è accaduto in passato».

sexy shop 5

 

Forse i nostri politici immaginano che chi gestisce un sexy shop, a differenza di un salumiere o di un fornaio, può permettersi di vivere senza lavorare, senza vendere la sua merce, senza incassare.

 

Già, il negoziante di sexy shop, agli occhi di questi integerrimi e immaginiamo castissimi rappresentanti del popolo (i quali mai e poi mai, ne siamo convinti, hanno frequentato una prostituta, o visto un film hard, o praticato la masturbazione) non è un cittadino lavoratore che ha gli stessi diritti di tutti gli altri, ma un sudicione da colpire, lui e tutti i suoi clienti.

 

sexy shop

LA COSTITUZIONE

«L' articolo 1 della Costituzione dice che Italia è una Repubblica fondata sul lavoro» attacca la Corradini, «a noi lo vietano! Ci stanno ostacolando, inventandosi divieti paradossali! Visto che non ci riconoscono il diritto di accedere agli aiuti che danno alle altre attività commerciali, non devono nemmeno chiederci di pagare le tasse e di rispettare gli adempimenti fiscali.

 

sexy shop 3

Siamo arrivati all' 80% del nostro reddito destinato allo Stato per non ricevere nulla in cambio se non vessazioni e discriminazioni».

 

E ancora: «Noi svolgiamo un' opera di aiuto alla società. Mettiamo a disposizione, a 360 gradi, un sostegno psicologico e materiale nei confronti di chi ne ha bisogno. Persone che trovano da noi quello che psicologi, farmacisti, medici ecc. non sono in grado di fornire. Il funzionamento della famiglia e l' equilibrio delle persone hanno come base fondamentale l' attività sessuale! Basta nascondere la testa sotto la sabbia! Basta bigotti che prendono decisioni per noi».

 

sexy shop 2

Debellare la bigotteria in Italia? Vasto programma. In parlamento o in campo culturale (università, arti, letteratura, ecc.) se una donna è appena un po' avvenente, viene tacciata di meretricio, e spesso le prime a diffamarla sono le altre donne, alla faccia del femminismo e di quella lucrativa caccia alle streghe che è stata il #MeToo.

 

Quanto ai nostri politici, non occorre rievocare quei campioni di moralità pubblica che avevano una doppia vita stupefacente e il vizietto del trans, o i cattolici accigliati che, tra un comizio e l' altro sulla famiglia e la fedeltà coniugale, trovavano il tempo di sollazzarsi con l' amante, approdando poi all' ennesimo divorzio. Ma lasciamo da parte le questioni etiche, perché lì non c' è speranza.

 

sexy shop 2

Passiamo al dato economico: il mercato dei sex toys è in cospicua crescita sulle piattaforme online, però i negozi fisici, i sexy shop veri e propri, hanno registrato negli ultimi quattro anni una flessione di oltre il 5%. Dei 315 sexy shop la metà si trova nel nord Italia, e i gadget sessuali sono venduti soprattutto nelle grandi città: Milano, Roma, Torino.

 

STILE SABAUDO

Eppure, ad esempio, proprio in Piemonte la Lega ha fatto escludere i sexy shop dal bonus dei 1500 euro previsti dalla legge "Riparti Piemonte". Il Piemonte può ripartire, sì, ma senza eccitarsi troppo, in puro stile sabaudo. Ciò vuol dire che 33 esercizi commerciali - tanti sono i sexy shop in Piemonte - non avranno alcun aiuto regionale, e quindi probabilmente dovranno fallire, mandare a casa i dipendenti, e gli stessi proprietari si troveranno disoccupati.

sexy shop giapponese 12

 

Il bello è che all' inizio i sexy shop erano compresi nell' erogazione del bonus, poi è arrivato il moralista di turno che si è accorto della loro spregevole inclusione e, dopo aver montato su uno scandalo, ha chiesto alla maggioranza di escluderli. Naturalmente è stato esaudito: i consiglieri avranno avuto paura di essere accusati di detenzione di falli di gomma o vibratori a cinque velocità.

sexy shop giapponese 3 sex toys 1sexy shop giapponese 8sex toys fetishsex toys sexy shop sex shop soho london 011 1IL SEXY SHOP IN FIERA FOTO ANDREA ARRIGA SEXY SHOP FOTO ANDREA ARRIGA sfilata lingerie modelle curvy al sexy shop beautiful (9)sexy shop giapponese 10sexy shop 4sex toys lovever torino 8sex toys 2sfilata lingerie modelle curvy al sexy shop beautiful (14)sexy shop 3sfilata lingerie modelle curvy al sexy shop beautiful (15)sexy shop giapponese 10

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...