BOA FORTUNA – UN 52ENNE, CAPO INGEGNERE A BORDO DEL CARGO SILVER SUPPORTER, È SOPRAVVISSUTO PER 14 ORE IN MARE AGGRAPPATO A UNA BOA ABBANDONATA, UTILIZZATA NELLE RETI DA PESCA OCEANICHE, TROVATA PER CASO NEL BEL MEZZO DELL’OCEANO PACIFICO: L’UOMO HA RACCONTATO DI ESSERE USCITO SUL PONTE DI NOTTE E…

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Paolo Virtulani per "www.corriere.it"

 

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La plastica negli oceani è tra i più grandi problemi ambientali del mondo. Però a volte salva la vita. Vidam Perevertilov è rimasto per 14 ore aggrappato a una boa abbandonata, utilizzata nelle reti da pesca oceaniche, trovata per caso nel bel mezzo dell’oceano Pacifico prima di essere salvato. Il capo ingegnere 52anni si trovava a bordo del cargo Silver Supporter, che fa la spola tra la Nuova Zelanda e la remota isola di Pitcairn, famosa per essere stata l’ultimo rifugio degli ammutinati del Bounty alla fine del Settecento.

 

La caduta

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Dopo essere stato salvato, in un collegamento con suo figlio in Lituania, ha raccontato che aveva appena finito il suo turno in sala macchine ed era uscito di notte sul ponte per prendere una boccata d’aria. Senza giubbotto di salvataggio. Poi non si ricorda più nulla, si rammenta solo di aver ripreso conoscenza in mezzo al mare e di aver visto le luci della nave che si allontanavano nell’oscurità totale. Quando è caduto in acqua, probabilmente alle 4 di notte del 16 febbraio, la nave, partita l’8 febbraio dal porto di Tauranga in Nuova Zelanda, si trovava a 740 chilometri a sud delle isole Austral, che fanno parte della Polinesia francese.

silver supporter silver supporter

 

La boa

Perevertilov è riuscito a restare a galla e, alle prime luci dell’alba, ha visto un puntino in lontananza. «Mi sono diretto a nuoto verso quella cosa che emergeva dall’acqua», ha raccontato al figlio. Era una boa, di quelle impiegate nelle reti da pesca oceaniche che spesso vengono perse in mare e vanno a formare la massa di plastica galleggiante che soffoca gli oceani. Il marinaio è rimasto per 14 ore aggrappato a quella boa. Sulla Silver Supporter sono trascorse sei ore prima che qualcuno si accorgesse che un membro dell’equipaggio mancava all’appello e lanciasse l’allarme.

 

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Le ricerche e il salvataggio

Subito sono partite le ricerche aeree e la stessa imbarcazione è tornata lungo la rotta che nel frattempo aveva percorso. Finché verso le 18 è stato scorto un puntino nero in mezzo al mare: era Perevertilov aggrappato alla boa. Gli hanno allora lanciato un salvagente e lo hanno poi recuperato a bordo. «Sembra invecchiato di 20 anni, ma sta bene», ha detto il figlio. E la boa? «Mio padre voleva tenerla per ricordo, poi ha pensato di lasciarla in mare: magari può servire per salvare la vita a un’altra persona».

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