coronavirus donna italia anziani anziana

BOLLETTINIAMOCI – ANCHE OGGI 9 MORTI E 379 NUOVI CONTAGI: 117 SOLO IN VENETO, PER VIA DEL MAXI-FOCOLAIO TRA I MIGRANTI A TREVISO – IL MONITORAGGIO SETTIMANALE DELL’ISS: L’INCIDENZA E IL NUMERO DI CASI È IN AUMENTO, L’INDICE DI CONTAGIO È A 0,98. “SEGNALI CHE RICHIEDONO PARTICOLARE ATTENZIONE”

Italia coronavirus

1 – CORONAVIRUS IN ITALIA, IL BOLLETTINO DEL 31 LUGLIO: 247.537 CASI POSITIVI E 35.141 MORTI

Da www.corriere.it

 

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno persone 247.537 (+379 rispetto a ieri, +0,1%; ieri +386) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste 35.141 sono decedute (+9; ieri +3) e sono state dimesse 199.974 (+178, +0,1%; ieri +765). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 12.422 (+192, +,1%; ieri -386); il conto sale a 247.537 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

coronavirus lombardia

 

I pazienti ricoverati con sintomi sono 716 (-32, -4,3%; ieri +17), di cui 41 (-6, -12,8%; ieri +9) in terapia intensiva .

 

Questa è la mappa del contagio in Italia. Qui i bollettini dei giorni scorsi. Qui un ritratto delle vittime del Covid-19, diffuso dall’Istituito superiore di Sanità.

 

I dati Regione per Regione

ITALIA Coronavirus

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). Nella foto in alto è visibile quello dei soggetti attualmente positivi. La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Laddove non è indicata la percentuale di aumento, il dato è inferiore allo 0,1%.

Lombardia 96.219 (+77, +0,1%; ieri +88)

Emilia-Romagna 29.670 (+36, +0,1%; ieri +35)

Veneto 20.120 (+117, +0,6%; ieri +112)

Piemonte 31.667 (+21, +0,1%; ieri +10)

Marche 6.884 (+21, +0,3%; ieri +8)

Liguria 10.214 (+4; ieri +13)

Campania 4.999 (+9, +0,2%; ieri +16)

Toscana 10.483 (+14, +0,1%; ieri +11)

Sicilia 3.288 (+16, +0,5%; ieri +39)

Lazio 8.647 (+18, +0,2%; ieri +18)

Friuli-Venezia Giulia 3.394 (+3, +0,1%; ieri +13)

coronavirus lombardia

Abruzzo 3.382 (+5, +0,2%; ieri +4)

Puglia 4.611 (+2; ieri +3)

Umbria 1.466 (+1, +0,1%; nessun nuovo caso)

Bolzano 2.717 (+15, +0,6%; ieri +6)

Calabria 1.266 (+4, +0,3%; ieri +7)

Sardegna 1.404 (+10*, +0,7%; ieri nessun nuovo caso)

Valle d’Aosta 1.208 (nessun nuovo caso per il secondo giorno di fila)

Trento 4.975 (+2; ieri +3)

Molise 471 (+1, +0,2%; ieri nessun nuovo caso)

coronavirus italia-1

Basilicata 452 (+3, +0,7%; ieri nessun nuovo caso)

 

*La Regione Sardegna comunica che i 10 casi positivi di oggi sono di importazione dall’Algeria in giovani migranti

 

2 – CORONAVIRUS IN ITALIA, IL MONITORAGGIO DEL 31 LUGLIO: «CASI IN AUMENTO, RT A 0,98»

Da www.corriere.it

 

Il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, «sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione»: l’incidenza «è in aumento», così come il numero di casi, e l’Rt nazionale è a 0,98. Insomma: il numero di nuovi casi di infezione, «sebbene rimanga nel complesso contenuto, mostra una tendenza all’aumento». A scriverlo, nel monitoraggio settimanale, sono il ministero della Salute e l’Istituto superiore di Sanità.

 

Italia, seriate - coronavirus

Nel loro monitoraggio settimanale, decisivo per le scelte del governo e delle Regioni sulle nuove linee guida da adottare per contenere la diffusione dell’epidemia di Covid (la malattia causata dal coronavirus Sars-CoV-2), Iss e ministero della Salute scrivono anche che «persiste una trasmissione diffusa del virus» — i dati, cioè, si sono abbassati, ma non sono mai arrivati a zero. E questa trasmissione, stazionaria e diffusa in tutto il territorio nazionale, «quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all’importazione di casi da Stati esteri».

 

CORONAVIRUS ITALIA

Ministero e ISS spiegano che le attività di tracciamento e test «permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere»: per questo «non sorprende osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione», un risultato che «permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali». I «piccoli segnali di allerta» consigliano comunque di «mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni»: e soprattutto di «far rispettare i provvedimenti di quarantena, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso»: in caso contrario, nelle prossime settimane, «potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale».

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)