coronavirus bollettino14gennaio

BOLLETTINIAMOCI - OGGI 4.452 NUOVI CASI E 201 MORTI (IN CALABRIA E MOLISE NESSUN DECESSO): CON 262.864 TAMPONI IL TASSO DI POSITIVITÀ SCENDE ALL'1,7% ED È IL PIÙ BASSO DA QUANDO SONO STATI INTRODOTTI I TEST RAPIDI NEL CALCOLO, IL 15 GENNAIO - LE DOSI DI VACCINO SOMMINISTRATE SONO OLTRE 27,9 MILIONI, I CITTADINI CHE HANNO RICEVUTO IL RICHIAMO SONO PIÙ DI 8,8 MILIONI (IL 14,93% DELLA POPOLAZIONE)

Paola Caruso per www.corriere.it

 

IL BOLLETTINO DEL 18 MAGGIO

Sono 4.452 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +3.455). Sale così ad almeno 4.167.025 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 201 (ieri sono stati +140), per un totale di 124.497 vittime da febbraio 2020.

 

Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 3.727.220 e 11.831 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +9.305). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 315.308, pari a -7.583* rispetto a ieri (-5.991 il giorno prima), in calo dal 6 aprile con l’unica eccezione del 2 maggio.

 

TAMPONI RAPIDI VACANZE COVID TESTED

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 262.864, ovvero 143.940 in più rispetto a ieri quando erano stati 118.924. Mentre il tasso di positività è 1,7% (l’approssimazione di 1,69%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti, più di 1, quasi 2 sono risultati positivi; ieri era 2,9%.

 

Più contagi in 24 ore rispetto a ieri. Succede sempre il martedì per effetto del maggior numero di tamponi. Comunque sotto quota 5 mila per il secondo giorno di fila con un rapporto di casi su test che scende all'1,7% dal 2,9% precedente ed è il più basso da quando il 15 gennaio sono stati introdotti i test rapidi (un paragone con le percentuale prima di questa data non si può fare perché il calcolo è cambiato da allora).

 

covid tamponi fiumicino 6

Dal confronto con lo scorso martedì (11 maggio), quando sono stati registrati +6.946 casi con un tasso di positività del 2,4%, si vede che il trend della curva si mantiene in discesa. Da notare che la scorsa settimana il minor numero di nuovi contagi, segnato lunedì 10 maggio, è stato di +5.080 casi e oggi siamo al di sotto di questo valore.

 

terapie intensive

Il sistema sanitario

Prosegue il calo delle degenze in ospedale, in area critica e non. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -485 (ieri -469), per un totale di 11.539 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -65 (ieri -51), portando il totale dei malati più gravi a 1.689, con 86 nuovi ingressi in rianimazione (ieri +69).

 

vaccinazioni in italia

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 27,9 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 8,8 milioni (14,93% della popolazione).

 

I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 826.762: +598 casi (ieri +675)

Veneto 420.657: +306 casi (ieri +173)

Campania 412.784: +598 casi (ieri +550)

Emilia-Romagna 380.246: +331 casi (ieri +342)

Piemonte 356.454: +437 casi (ieri +207)

Lazio 337.210: +348 casi (ieri +388)

Puglia 246.901: +407 casi (ieri +145)

Toscana 237.442: +291 casi (ieri +382)

Sicilia 220.765: +411 casi (ieri +299)

Friuli-Venezia Giulia 106.563: +42 casi (ieri +16)

Liguria 101.913: +80 casi (ieri +51)

Marche 101.192: +115 casi (ieri +53)

Abruzzo 73.295: +33 casi (ieri +20)

P. A. Bolzano 72.313: +85 casi (ieri +3)

Calabria 64.811: +108 casi (ieri +71)

Sardegna 56.216: +61 casi (ieri +23)

Umbria 55.888: +69 casi (ieri +15)

P. A. Trento 44.965: +36 casi (ieri +15)

Basilicata 25.728: +84 casi (ieri +17)

Molise 13.518: +3 casi (ieri +1)

Valle d’Aosta 11.402: +9 casi (ieri +9)

 

I decessi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 33.391: +31 decessi (ieri +13)

Veneto 111.499: +12 decessi (ieri +2)

Campania 6.874: +30 decessi (ieri +28)

Emilia-Romagna 13.107: +10 decessi (ieri +9)

Piemonte 11.535: +21 decessi (ieri +10)

Lazio 8.037: +14 decessi (ieri +17)

Puglia 6.304: +21 decessi (ieri +21)

Toscana 6.559: +18 decessi (ieri +15)

Sicilia 5.689: +22 decessi (ieri +4)

Friuli-Venezia Giulia 3.770: +2 decessi (ieri nessun decesso)

Liguria 4.294: +7 decessi (ieri +5)

Marche 2.996: +4 decessi (ieri +1)

Abruzzo 2.460: +3 decessi (ieri +3)

P. A. Bolzano 1.168: nessun nuovo decesso per il settimo giorno di fila

Calabria 1.120: nessun nuovo decesso (ieri +4)

Sardegna 1.438: +1 decesso (ieri +4)

Umbria 1.379: +1 decesso (ieri +1)

P. A. Trento 1.353: nessun nuovo decesso (ieri +2)

Basilicata 567: +3 decessi (ieri nessun nuovo decesso)

Molise 488: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila

Valle d’Aosta 469: +1 decesso (ieri +1)

 

Note: * La riduzione degli attuali positivi di oggi — con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)