santa maria capua vetere

IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE - SI SONO CHIUSE OGGI LE INDAGINI PRELIMINARI PER I 120 INDAGATI PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, ACCUSATI DI TORTURA, LESIONI, ABUSO D'AUTORITÀ, FALSO IN ATTO PUBBLICO, E COOPERAZIONE NELL'OMICIDIO COLPOSO DEL DETENUTO ALGERINO HAKIMI LAMINE - TRA GLI INDAGATI CI SONO L’ALLORA COMANDANTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA DEL CARCERE GAETANO MANGANELLI, L'EX PROVVEDITORE REGIONALE DEL DAP ANTONIO FULLONE E GLI AGENTI DEL REPARTO DI ISOLAMENTO - VIDEO

le violenze dei poliziotti sui detenuti a santa maria capua vetere 5

Da www.lastampa.it

 

Si sono concluse oggi per 120 persone le indagini preliminari sulle violenze andate in scena il 6 aprile del 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). L'inchiesta aveva portato lo scorso giugno a 52 misure cautelari, seguite dalla visita nel penitenziario casertano del premier Mario Draghi e del ministro della Giustizia Marta Cartabia.

 

le violenze dei poliziotti sui detenuti a santa maria capua vetere 4

I reati contestati sono: tortura pluriaggravata ai danni di numerosi detenuti, maltrattamenti pluriaggravati, lesioni personali pluriaggravate, abuso di autorità contro detenuti, perquisizioni personali arbitrarie, falso in atto pubblico anche per induzione aggravato, calunnia, frode processuale, depistaggio, favoreggiamento personale, rivelazioni di segreti d'ufficio, omessa denuncia, e cooperazione nell'omicidio colposo ai danni di un detenuto di nazionalità algerina Hakimi Lamine.

ANTONIO FULLONE

 

Tra gli indagati che rispondono di cooperazione in omicidio colposo figurano l'allora comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli, l'ex provveditore regionale del Dap Antonio Fullone (tuttora sospeso), e quegli agenti che erano nel reparto di isolamento.

draghi e cartabia a santa maria capua vetere 3

 

Per la Procura Hakimi sarebbe stato percosso violentemente dopo essere stato prelevato dalla cella e portato in quella di isolamento, quindi qui avrebbe assunto «in rapida successione e senza controllo sanitario un mix di farmaci, tra cui oppiacei, neurolettici e benzodiazepine» che ne avrebbero provocato dopo circa un mese la morte per un arresto cardiocircolatorio conseguente a un edema polmonare acuto.

carcere di santa maria capua vetere

 

In una nota, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha sottolineato che è in corso anche un altro procedimento per individuare agenti provenienti dagli altri istituti penitenziari presenti durante i pestaggi, ma sconosciuti ai detenuti e coperti da caschi e mascherina, difficili quindi da riconoscere.

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