boris johnson von der leyen

LA BREXIT È STATA UNA CATASTROFE, SÌ MA PER L'EUROPA - MENTRE L'UE ARRANCA DI FRONTE ALL'EMERGENZA SANITARIA, LONDRA VOLA: CON LA CAMPAGNA VACCINALE CHE GALOPPA SONO RIPARTITE ANCHE LE PRENOTAZIONI AEREE, SALITE DI +337% CON PUNTE DEL 630% NEL PERIODO DELLE VACANZE - CIRCA MILLE SOCIETÀ FINANZIARIE VOGLIONO TRASFERIRSI NEL REGNO UNITO E ANCHE L'ARRIVO DEGLI ITALIANI È AUMENTATO...

Sandro Iacometti per "Libero quotidiano"

 

boris johnson 5

Altro che scappare per la Brexit, dal Regno Unito adesso nessuno vuole andare più via. A meno che non si tratti di una bella vacanza, che quest'estate probabilmente sarà consentita solo ai britannici, che hanno già il vaccino in corpo e possono scorrazzare a proprio piacimento per il mondo.

 

Boris Johnson visita la QuantuMDx Biotechnology a Newcastle.

Il ministro del turismo greco, tanto per dire, ha già annunciato la creazione di un corridoio con Londra per facilitare i viaggi degli "immuni" nel suo Paese e sta studiando la possibilità di aprire selettivamente le frontiere già da maggio, promettendo anche una campagna vaccinale massiccia per tutti i dipendenti delle strutture turistiche e aeroportuali elleniche. Ma non è che una delle mille destinazioni che potranno essere scelte.

 

Boris Johnson visita la QuantuMDx Biotechnology a Newcastle

L'idea di quello che sta per succedere ai sudditi della Regina Elisabetta arriva dalle sale operative delle principali compagnie aeree britanniche, che dopo l'annuncio di Boris Johnson sul cronoprogramma per l'uscita dalla pandemia (noi neanche siamo riusciti a fare quelli, ben più semplici, del Recovery plan) sono state letteralmente sommerse dalle richieste di biglietti.

 

easyjet 8

EasyJet ha fatto sapere che le prenotazioni di voli sono aumentate in poche ore del 337%, con punte del 630% per il periodo delle vacanze. Un assalto simile a quello registrato da Ryanair, che si aspetta il tutto esaurito per le destinazioni più gettonate come la Spagna, l'Italia e la Grecia.

 

boeing ryanair

L'effetto del piano in quattro tappe verso la libertà illustrato dal primo ministro è stato immediato anche sulle agenzie di viaggio e tour operator. In sostanza, ancor prima di riaprire le scuole (avverrà l'8 marzo), che è il primo passo di un percorso verso la riapertura quasi totale che si concluderà il 21 giugno, il governo inglese è già riuscito a rimettere in moto l'economia.

 

Niente controesodo

Ma non è tutto qui. Mentre i britannici hanno giustamente voglia di uscire, gli altri non vedono l'ora di entrare. Secondo la società di consulenza finanziaria Bovill, infatti, ci sarebbero circa mille società finanziarie dell'Unione europea che stanno pensando di aprire per la prima volta un ufficio nel Regno Unito. Tra queste ci sarebbero 100 banche e oltre 400 compagnie di assicurazione.

 

boris johnson

Non vi basta? Sentite cosa ha detto ieri il console italiano a Londra Marco Villani: «Non sembra che la Brexit abbia fermato gli arrivi dei nostri cittadini in questo Paese». Anzi, secondo l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) nel 2020 gli ingressi, che sono in aumento dal referendum del 2016, hanno addirittura subito una forte accelerazione.

 

Le iscrizioni, ha spiegato, «sono state oltre 65mila, ben più dei 12.500 rimpatri, trasferimenti e cancellazioni registrati nello stesso periodo». Il risultato è una crescita degli italiani nel Regno Unito del 15%. «E gran parte di chi si è trasferito», ha concluso il console, «lo ha fatto con l'intenzione di restare».

 

Tanto per chiudere, secondo la società di consulenza immobiliare Frank Knight, Londra ha superato in questi mesi New York per la presenza di milionari residenti: 875mila nella capitale britannica contro 820mila nella metropoli americana.

 

Catastrofe per la Ue

BORIS JOHNSON URSULA VON DER LEYEN

Insomma, chi sosteneva che la Brexit sarebbe stata una catastrofe probabilmente aveva ragione. Solo che non lo è stata per la perfida Albione, ma per l'Europa, che di fronte all'emergenza ha mostrato tutta la sua debolezza.

 

Ursula von der Leyen, pur avendo ammesso solo qualche giorno fa i suoi errori nella gestione dei contratti con le case farmaceutiche, ieri ha tentato di farci credere che la Gran Bretagna non sta facendo tutti questi vaccini che dice.

 

ursula von der leyen boris johnson

«Capisco l'impazienza, ora che il vaccino è disponibile i cittadini vogliono essere immunizzati il più velocemente possibile», ha detto la presidente della Commissione europea, «Stiamo accelerando. Il Regno Unito ha inoculato 18 milioni di prime dosi, ce ne sono 27 milioni nell'Ue. In Italia, con una popolazione simile a quella della Gran Bretagna, il doppio delle persone ha ricevuto la seconda dose rispetto al Regno Unito».

 

ursula von der leyen boris johnson

In altre parole, a Londra c'è molto fumo ma poco arrosto. Ipotesi curiosa, visto che il governo promette di vaccinare tutta la popolazione adulta entro luglio mentre da noi, al ritmo con cui procediamo, ci vorranno più di due anni.

 

Questione di prospettive? Difficile a dirsi. Anche perché è proprio sulla certezza della disponibilità del siero, dovuta ai contratti con le Big pharma stipulati prima e meglio di quanto abbia fatto la Ue (che fra l'altro impedisce anche qualsiasi iniziativa autonoma per rimediare al danno), che Johnson ha potuto fissare delle date.

 

BREXIT

Certo, l'epidemia potrebbe rialzare la testa (considerato che la variante del virus che ci sta creando problemi arriva proprio dal Regno Unito), le forniture potrebbero ritardare anche lì e i tempi, come ha spiegato il ministro della Sanità, Matt Hancock, potrebbero leggermente allungarsi. Ma rispetto al disastro totale che si sta verificando in Europa, e soprattutto in Italia, ce ne passa.

 

La Brexit forse non salverà il portafogli degli inglesi (ed è tutto da vedere), ma per ora gli sta salvando la vita.

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?