il ristoro - vignetta su italia oggi giuseppe conte ristori coronavirus

CACCIA AL RISTORO - COMMERCIO, BAR, RISTORANTI E TURISMO LA FANNO DA PADRONI SUI SOSTEGNI EROGATI DAL GOVERNO - GLI AUTONOMI PRESENTANO UNA VALANGA DI DOMANDE MA RACCOLGONO POCO. LA LOMBARDIA HA IL RECORD DI RICHIESTE, QUASI 100 MILA (16,4%), MA A LIVELLO PROVINCIALE A SVETTARE È ROMA CON 54.262; IN CODA UDINE CON APPENA 9 DOMANDE, PERALTRO LIQUIDATE CON LA SOMMA MINIMA DI MILLE EURO - TUTTI I DATI

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

IL RISTORO - VIGNETTA SU ITALIA OGGI

Il commercio, i bar e i ristoranti e il turismo la fanno da padroni. Gli autonomi presentano una valanga di domande ma raccolgono poco. La Lombardia ha il record di richieste, quasi 100 mila (16,4%), ma a livello provinciale a svettare è Roma con 54.262; in coda Udine con appena 9 domande, peraltro liquidate con la somma minima di mille euro. Il Nord produttivo, dove la densità di imprese ed il numero di partite Iva sono più alti, e le regioni del Mezzogiorno, dove si contano più attività individuali e di piccolo taglio, e in generale tutte le aree dove la crisi morde di più, si dividono il grosso dei rimborsi previsti dal decreto Sostegni varato dal nuovo governo. Le città turistiche spuntano i contributi più alti, le professioni autonome quelli più bassi.

 

scontri tra ristoratori e polizia davanti montecitorio

È questa la fotografia che esce analizzando in dettaglio la prima ondata di bonifici relativi ai nuovi indennizzi a fondo perduto che partite Iva, professionisti e imprese si troveranno bonificati in conto corrente in questi giorni. In tutto 604.534 istanze di pagamento per un totale di 1,9 miliardi.

 

I settori e la crisi Quasi la metà di questo primo tesoretto va al settore del commercio, a bar e ristoranti ed al turismo, a riprova che questi sono i settori più colpiti dalla crisi. Ben 421 milioni (22%) del totale vanno alle attività di alloggio e ristorazione, che in tutto nella prima settimana ha presentato 89.943 domande e riceveranno un assegno di 4.682 euro contro una media nazionale di 3.156. Al commercio, sia ingrosso che dettaglio, vanno altri 397,2 milioni (20,8%) a fronte di 123.169 richieste (assegno medio 3.244 euro).

 

scontri tra ristoratori e polizia davanti montecitorio 9

Atri 128,7 milioni finiscono alle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (27.878 domande e una media di 4.616 euro di contributo). Dalle attività professionali, scientifiche e tecniche è arrivato il 17,4% delle domande (105.005) ma ricevono appena l' 8,5% della torta complessiva, che si traduce in un abbastanza misero assegno di 1.609 euro pro capite, per quanto esente da tasse e contributi. L'«assegno» più alto (11.810 euro di media) va a chi gestisce cave e attività estrattive (appena 158 domande, però), il più basso (1.350) ai 28.484 che svolgono attività nel campo della sanità e dell' assistenza sociale.

ristoranti

 

Lombardia (con 99.048 istanze), Lazio (68.697) e Campania (70.534) sono le tre regioni che in questa prima fase hanno presentato più domande e quindi saranno anche quelle che riceveranno più rimborsi, nell' ordine 357, 239 e 210 milioni (ovvero il 42,25 del totale). Che si traduce in un indennizzo medio che rispettivamente ammonta a 3.607, 3.488 e 2.985 euro. A seguire Puglia, Toscana, Sicilia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Calabria. In totale 826 milioni vanno al Nord e 545 al Sud, al Centro il resto.

 

Chi riceve di più e chi meno L' assegno medio più alto, pari a 3.992 euro (ben 836 più della media nazionale) va al Veneto, a seguire il Trentino Alto Adige (3.969), la Toscana (3.665) e la Lombardia (3.607). In tutto sono 5 le regioni dove l' importo dell' indennizzo medio si colloca sopra la media nazionale, mentre le restanti 15 stanno sotto.

Ben 1.016 euro sotto la media si piazza la Calabria a cui va l' importo medio in assoluto più basso di tutte e venti le regioni italiane: 2.149 euro. Il Molise si ferma a 2.307, la Puglia a 2.521 e la Sicilia a 2.546.

 

RISTORANTI CHIUSI LOCKDOWN

Colpa dei fatturati più bassi presi a riferimento per questi nuovi ristori, attività più piccole, e - probabilmente - una più alta incidenza degli indennizzi minimi che la legge fissa a 1.000-2.000 euro. Al rovescio gli indennizzi più alti toccano alle zone dove le attività produttive, prima del Covid, erano più floride e dove magari (dato non secondario) si fatturava di più.

L'«effetto turismo» Già il dato delle prime tre regioni, tutte aree a forte vocazione turistica, confermano che una larga parte dei danni riguarda questo comparto. E la riprova arriva analizzando i dati a livello provinciale.

 

ristorante chiuso lockdown camilla

Gli indennizzi più alti riguardano infatti Venezia (5.011 euro di media e 9.152 domande per un totale di 45,8 milioni), Firenze (4.292 euro, 13.503 istanze e 57,95 milioni) e Bolzano (4.242 euro). Pioggia di richieste anche da Roma, che tra le province e le città metropolitane detiene la prima posizione con 54.262 istanze (3.761 euro di media e 204 milioni di bonifici) e supera anche Milano (40.827), Napoli (37.932), Torino (21.632) e Bari (15.741). Tra gli importi più alti anche Prato (4.524 euro), mentre in coda si piazzano Enna (1.898 euro e appena 942 istanze) e Reggio Calabria (1.985), a riprova delle croniche difficoltà del Sud.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)