2022venezia venezia look premiere the eternal daughter

CAFONAL-LIDO! – ALTRA PREMIERE, ALTRA CARRELLATA DI VIP E SVIPPATI SUL TAPPETO ROSSO DI VENEZIA: TILDA SWINTON IN VERSIONE CANARINO SPELACCHIATO SI VESTE IN LILLA E IL VESTITO FA A CAZZOTTI CON IL COLORE DEI CAPELLI – PENELOPE CRUZ: SI PUÒ DARE (E FAR VEDERE) DI PIÙ. JULIANE MOORE ABBOTTONATA. AMANDA LEAR IN VESTAGLIA, MALIKA AYANE INFAGOTTATA IN UN ABITO PLISSETTATO - ALESSANDRO EGGER E MADALINA DOROFTEI IN VERSIONE KEN E BARBIE - LEONIE HANNE SGUAINA LE ZINNE E… - VIDEO

 

Gian Luca Bauzano per www.corriere.it

 

Tilda Swinton: atemporale 9

tilda swinton

Difficile smentisca le aspettative. Anche questa volta l’apparizione di Tilda Swinton a Venezia per la proiezione di «The eternal daughter» ha sedotto. Abito color glicine, unica concessione creativa la chioma con un effetto tra balayage e shatush giallo paglierino e due macro anelli. Come uno dei film che l’hanno resa atemporale, Orlando capace di attraversare, epoche, generi e stili Swinton ha il fascino pari solo alla Serenissima che la ospita.

 

Penelope Cruz: sobria 7

Il red carpet d’apertura della settimana si era concentrato su look bianchi. Quello di questa sera punta al nero. Sempre un gran classico ma risolve. E lo sa bene anche Penelope Cruz con corpetto bustier e gonna lunga operata effetto plumeté.

 

penelope cruz

Julianne Moore: abbottonata 6

Anche Julianne Moore punta sul nero. Versione macro abbottonata con spalline lingerie. Sorriso ormai stereotipato. E diamanti all’aperitivo per illuminare il volto sempre diafano.

 

Bianca e Stefano Accorsi: sbilanciati 6 -

Gran sorriso e anche per la coppia Accorsi, il bello Stefano e la moglie Bianca Vitali, total black. O quasi. Lei punta tutto sui profili dell’abito e i sandali gioiello. Con macro cristalli. Lui con il look total black e il capello da Divo (quello di Sorrentino) sbilancia l’insieme. Ma gli sguardi sprizzano felicità

 

Farhana Bodi: Wandissima 5

leonie hanne

Correva una volta il secolo dell’avanspettacolo e del varietà quando Wanda Osiris e Macario trionfavano on stage. Ecco, il modello di Farhana Bodi avrebbe fatto invidia persino alla mitica Wandissima. E persino la Carrà (il che è tutto dire) avrebbe avuto qualche esitazione. Meriterebbe almeno una Coppa Volpi Bodi per come è riuscita a calarsi nell’abito. Però il tutto è leggermente sopra le righe. Se poi si pensa a Tilda Swinton nostra che ha aperto la soirée 

 

Khaby Lame: frettoloso 4/5

Fai l’influencer ma non è detto che anche tu non abbia bisogno di essere influenzato. Come Khaby Lame che ora ci prova gusto a presentarsi sui red carpet veneziani. Ma avrebbe bisogno di essere un po’ influenzato da uno stylist. Nella fretta ha indossato un tuxedo senza ben coordinarlo. Forse un po’ troppo asciutto. E con la fascia in vita ballerina e il pantalone non fermato. Il tutto fa un po’ troppo sbadato. E non influenza un buon voto.

sofia resing

 

Amanda Lear: in vestaglia 4

Il modello abito a vestaglia è un altro classico. Arrivare sul red carpet e sembrare di essere davvero in vestaglia forse anche no. E a quanto pare Amanda Lear si trova drammaticamente a suo agio. E sceglie pure lo stesso colore della sua storica cover «Queen of Chinatown». Di Queen però non si ritrova molto. Se non nel ventaglio

 

Leonie Hanne: abissale 5

Cristalli e piume. Leonie Hanne ci si tuffa dentro e per paura del caldo non si fa mancare una scollatura abissale. Puntando su: Less is more. Ma fraintendendo: alleggerire sì, lasciare proprio nulla all’immaginazione anche no. E il tocco prezioso che le illumina il viso è by Pomellato 

 

julianne moore

I gemelli Salvatori: speculari 6/7

Tengono fede al loro ruolo (come a Pechino Express) di gemelli inseparabili e dai look clonati. Ed ecco Fabrizio e Valerio Salvatori sul red carpet de «Il Signore delle Formiche» con un tocco di verde speranza abbinato a pennellate di bianco e ai capelli tizianeschi. E ci sta pure il detto: «Verde si sera, Bel Festival si spera»

 

Can Yaman e Francesca Chillemi: equilibrati 6/7

Si compensano bene Can Yaman e Francesca Chillemi. Nuova coppia da rotocalco del momento equilibrata pure nei look. Lui chioma fluente e mossa, lei capello liscio, tuxedo by Dolce & Gabbana senza sbavature lui, crop top sartoriale per l’abito nero in paillettes di lei. Stringata in vernice lui, sandalo open toe argentato lei. Signori fotografi il piatto è servito

malika ayane copia

 

Elio Germano: armonioso 7,5

Fa parte di quei codici diventati più morbidi: sotto il tuxedo camicia nera e l’uso della cravatta invece del papillon. Difficili e non sempre comme il faut. Ma Elio Germano sceglie il look giusto by Giorgio Armani e con tuxedo con collo a scialle in tessuto blu operato incede armonioso. E il tocco di colore sono la chioma e la barba fulve. 

 

Anna Caterina Antonacci: accessoriata 5/6

L’ammirazione per Anna Caterina Antonacci diva del Belcanto e oltre resta immutata. E per lei che il red carpet dovrebbe essere una passeggiata, visti i trionfi nel mondo sui palcoscenici della lirica più prestigiosi, in quel della Laguna appare tra lo svogliato e l’imbarazzato. Una stecca forse no, ma una lieve stonatura la macro borsa portata un po’ ciondoloni sul red carpet, della grandezza di una micro gondola. Per il resto Anna Caterina sei sempre nei nostri cuori 

 

jasmine sander

Jasmine Sander: ripetitiva 4/5

Eh sì, certo. Uno spacco al giorno e il red carpet ha il suo contorno. Ci pensa Jasmine Sanders che tenendo fede all’adagio della starlette che si esibisce, eccola mettersi in posa (ripetitiva) con manina sul fianco e gamba in bella vista. Il sandalo però è molto bello. Innegabile

 

Claudia Gerini: imbronciata 6 +

Gli anni le hanno donato più fascino. Ed ecco Claudia Gerini con abito nero con volant vaporoso really chic. Nulla da dire se non per l’espressione. Castiga il look. Ed è davvero un peccato

 

Fumettibrutti: minimale 7

Tiene fede al titolo del film del “suo” red carpet: «La Bambola di Pezza». E Josephine Yole Signorelli aka Fumettibrutti si presenta effetto bambola japan kokeshi total black. Una leggera pennellata di giallo. Il tutto è azzeccato. Compreso l’anfibio sotto il pantalone a zampa d’elefante

i gemelli salvatori

 

Gloria Patricia Contreras: suddivisa 6

I grandi sarti insegnano: lo strascico non si porta, si interpreta. Non è nelle corde di Gloria Patricia Contreras con un abito a colonna con scollatura con ruche color ametista. Lo strascico si fa un red carpet tutto suo e lei procede su altro fronte. Benché s’intuisca “Soave sia il vento” che spira in Laguna, dovrebbe con soavità la bella Gloria Patricia soavemente controllare ogni lembo dell’abito

 

Malika Ayane: a strisce 6 -

L’animalier è senza stagioni. Ed eccolo versione fantasia zebrata sul tailleur pantalone con spallone anni Ottanta indossato da Malika Ayane. Sorriso e taglio sbarazzino della cantante sdoganano il tutto. Ma andrebbe bene più per una performance tv che per gli eventi in Laguna

 

gloria patricia contreras

Stefania Sandrelli: rafforzata 6,5

Sorridente e soave Stefania Sandrelli con un caftano in chiffon color cipria saluta la folla. Per non fare passi falsi calza sandali rafforzati, quasi ortopedici. Lieve stonatura al tutto. Ma siamo sicuri recupererà.

 

Alessandro Egger e Madalina Doroftei: Barbie World 5

Direttamente dalla confezione della Happy Family di Barbie & Ken. Il biondo (non naturale e senza calze) Alessandro Egger in compagnia della scolpita Madalina Doroftei con abito con bustier armatura (seducente!) color giallo, uno dei colori preferiti di questo red carpet lagunare con bianco, fucsia e va da sé nero

 

farhana bodi

Tommaso Zorzi: basico 7

Ormai il gioco è dichiarato. Se mi vesto con estro, molto estro faccio parlare di me. Almeno all’inzio di carriera. Poi quando mi conoscono divento perfettino. Il caso di Tommaso Zorzi. Con impeccabile tuxedo di prammatica. Nulla da dire se non per il suo una punta stucchevole sorriso. Ma non si può aver tutto. 

 

Sofia Resing: elaborata 7,5

Elaborata semplicità. Quella del look di Sofia Resing dal fascino lunare grazie all’elaborato ricamo a effetto cangiante. Doppia scollatura portata con apprezzata disinvoltura. E unico dettaglio prezioso due orecchini pendenti

claudia gerini

 

La Rappresentante di Lista: Ciao ciao con le zeppe 5

Sospiro di sollievo. Il Think pink della serata è arrivato. Eccolo con il duo Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina ovvero La Rappresentante di Lista. Fanno Ciao Ciao alla sufficienza per l’attitude con cui portano i due azzeccatissimi look. Ci sono già over colour, over size e over zeppe. Almeno l’attitude minimal. Ciao, ciao con...

 

Malika Ayane: plissettata 7+

Recupera alla grande Malika Ayane cambio d’abito veloce, capello impomatato abito cocoon plissettato e sandalo trasparente. Un acuto azzeccato 

anna caterina antonaccibianca vitali e stefano accorsialessandro egger e madalina dorofteiamanda learcan yaman e francesca chillemistefania sandrellielio germanofumettibruttikhaby lamela rappresentante di listamalika ayanetommaso zorzi

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?