sfilata fendace versace fendi

CAFONALONE MILANESE – UNA MANDRIA DI VIPPONI STA INFESTANDO LA CITTÀ MENEGHINA PER LA “MILANO FASHION WEEK”: PER FENDACE, LA COLLABORAZIONE TRA FENDI E VERSACE, SONO TORNATE IN PASSERELLA NAOMI CAMPBELL E KATE MOSS CHE HA SFILATO PER LA PRIMA VOLTA CON LA BOMBASTICA FIGLIA LILA - LIZ HURLEY IN COORDINATO CON IL FIGLIO ANDROGINO DAMIAN, L’ATTORE COLE SPROUSE IN PIGIAMONE COOL, LA BONISSIMA DUA LIPA IN MUTANDE E REGGISENO, DEMI MOORE CASTA IN BIANCO, CHIARA FERRAGNI E IL MARITO REGGIBORSETTA E IL REGISTA… VIDEO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Fendi (@fendi)

 

Da "il Messaggero"

 

naomi e lila moss per fendace

Le voci giravano da qualche giorno e poi ieri sera la sorpresa. Donatella Versace e Kim Jones si sono scambiati i ruoli per una collezione: lei è diventata direttore creativo di Fendi e lui di Versace e i loro abiti scambiati hanno sfilato insieme, ieri sera a Milano, in via del Gesù, storica sede della maison della Medusa. È nata Fendace, come loro stessi hanno definito la collaborazione.

 

naomi campbell per fendace

LE SUPER TOP Le boutique Versace venderanno la collezione Fendi disegnata da Donatella, quelle della doppia F la prefall concepita da lei. Per presentarle, ieri sera a Milano sono tornate in passerella top come Kate Moss, Naomi Campbell, Amber Valletta. E tra il pubblico sono arrivati a Milano ospiti come Demi Moore, Liz Hurley, Cole Sprouse, Luca Guadagnino e Dua Lipa che aveva già sfilato per Versace tre giorni fa.

 

lila moss per fendace

Che una collaborazione tra i due brand fosse nell'aria si vociferava da mesi, da quando Kim Kardashian lo scorso luglio aveva pubblicato su Instagram una foto con Donatella Versace e Kim Jones, si parlava di accessori con la doppia firma, ma fino a ieri sera non era chiaro che i due direttori creativi si erano spinti fino a scambiarsi i ruoli per un'intera collezione, la prefall di entrambi i brand.

 

Un doppio show, dunque, trasmesso sulle pagine di entrambe le maison, con in passerella prima la collezione Versace disegnata da Jones e poi quella Fendi creata da Donatella. Jones ha reso omaggio alla collega con un abito nero chiuso da spille di balia oro very Versace, unendo il logo della doppia F e le stampe tipiche della Medusa su tubini ricamati e cappotti intarsiati, in una proposta molto declinata nella combinazione nero e oro, dove i nomi dei brand sono stati uniti in una cintura con la scritta Fendace sulla fibbia. A chiudere questa prima parte di show, Kate Moss e Amber Valletta.

la sfilata di fendace 5

 

MAGLIA METALLICA Cambia il logo a fine passerella, con la F che prende il posto della Medusa, e parte il secondo spettacolo, con mini e top di maglia metallica con impressa la F della maison romana, giubbini corti con intarsio logo, completi in denim stampato pathwork, pull con l'iniziale del brand, abiti monospalla stampati in nero e oro. Anche qui, parata di top, con Naomi Campbell in abito metallico rosa e Gigi Hadid in completo argento. Applausi per Donatella, e poi per i due insieme.

lila moss per fendace 1benjamin mascolo e bella thornedua lipa per fendaceestsr expositodua lipairis lawcole sprousedemi moorefedez e chiara ferragni kate moss sfila per fendace 3la sfilata di fendace 1kate moss sfila per fendance la sfilata di fendace 3la sfilata di fendace 2la sfilata di fendace 8la sfilata di fendace 4la sfilata di fendace 6la sfilata di fendace 7la sfilata di fendace 9liz hurleyliz hurley con il figlio damian

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…