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CANBERRA STORIA - LA CINA CAVALCA L’ONDA DI INDIGNAZIONE SULLE FOTO DEI SOLDATI AUSTRALIANI CHE BEVONO DALLA PROTESI DI UN TALEBANO UCCISO: IL PORTAVOCE DEL GOVERNO ZHAO LIJAN HA TWITTATO UN’IMMAGINE (QUESTA VOLTA FALSA) DI UN MILITARE COL PUGNALE INSANGUINATO CHE SGOZZA UN AFGHANO – LE RELAZIONI TRA I DUE PAESI SONO AI MINIMI TERMINI, TRA SPIE, FUGHE DI NOTIZIE E DISPETTI DIPLOMATICI VARI

Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

soldato australiano beve birra dalla gamba artificiale di un talebano

 

Due immagini di guerra, crude e provocatorie, alimentano le frizioni tra Australia e Cina. Sono relative all' Afghanistan, ma in realtà mettono a nudo i tanti nodi di crisi tra i due Paesi. La prima è autentica e ha già sollevato un nugolo di polemiche nell' opinione pubblica australiana.

 

australia tra cina e usa

Si vede un giovane soldato delle forze speciali con una lattina di birra in mano che mima l' atto di bere dalla protesi di una gamba di un talebano ucciso. Il soldato ride, scherza. La foto è stata pubblicata ieri dal quotidiano britannico Guardian e si riferisce ai momenti di libera uscita 11 anni fa nella base avanzata di Tarin Kowt, tra le montagne del Uruzgan, una delle roccaforti talebane.

Zhao Lijian

 

La protesi era stata montata su di un piedistallo esposto nel «Fat Lady' s Arms», il pub della base. Un trofeo per ridicolizzare il nemico. Il governo di Canberra ha già avviato un' inchiesta. L' immagine appare come una prova ulteriore alle accuse contro i soldati australiani emerse nelle ultime settimane. In particolare, 25 di loro sono imputati di avere torturato e ucciso almeno una quarantina tra prigionieri combattenti e civili inermi dal 2009 al 2013.

la foto fake twittata da Zhao Lijian con il soldato australiano che sgozza un afghano

 

Protestano i movimenti per i diritti civili afghani, si aggiungono le associazioni umanitarie internazionali, che chiedono «punizioni esemplari» anche per gli alti ufficiali australiani. Uno scandalo che ricorda quello delle foto delle umiliazioni subite dai prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib per mano delle guardie americane nel 2004.

SCOTT MORRISON XI JINPING

 

L' affaire marcò pesantemente l' immagine dell' impegno statunitense nel ricostruire l' Iraq del post-Saddam. Nell' Afghanistan odierno, segnato dall' incertezza sul futuro della presenza dei contingenti internazionali a fianco di quello Usa, tra cui gli 800 militari italiani, lo scandalo australiano complica la situazione.

 

Ma è proprio su questo tasto che l' immagine, questa volta falsa, diffusa via Twitter da un portavoce di Pechino innesca lo scontro con Canberra. Vi si distingue un soldato australiano col pugnale insanguinato che sta sgozzando un giovane afghano.

australia e cina

 

«Non abbiate paura, stiamo venendo a portare la pace», ironizza caustica la didascalia. Gli australiani reagiscono indignati. «Un falso. Pura propaganda. Pechino deve vergognarsi. Li diffido dal pubblicare questo schifo!», sbotta il premier Scott Morrison.

Dalla Cina confermano che si tratta di un disegno. Ma assolutamente non cambiano una virgola. Anzi, un comunicato del ministero degli Esteri cinese «consiglia» agli australiani di «confrontarsi al più presto con i terribili crimini commessi dai soldati».

 

soldati nella provincia dell uruzgan in afghanistan

E, con una nota più sottilmente politica, aggiunge che forse la rabbia australiana è parte di una strategia volta ad addebitare alla Cina la responsabilità del netto peggioramento delle relazioni bilaterali.

 

Da tempo infatti Canberra si è allineata allo sforzo americano di contenimento del gigante cinese nel Pacifico. La crisi è poi peggiorata da quando gli australiani chiedono un' indagine internazionale sulle responsabilità cinesi per la diffusione del coronavirus.

la gamba artificiale del talebano che i soldati australiani usavano per berezhao lijian portavoce del ministero degli esteri cinesela cina vuole mettere le mani sull australiascott morrison alle hawaiiscott morrison alle hawaiiaustralia vs cinail rapporto sui crimini dei soldati australiani in afghanistan soldati in afghanistan

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