antonio riello boris johnson coronavirus

PER CAPIRE MEGLIO QUEL CHE ACCADE IN GRAN BRETAGNA LEGGETE LO SPIEGONE DI ANTONIO RIELLO - “GLI ANGLOSASSONI HANNO SEMPRE AVUTO UNA VISIONE DI FONDO MOLTO DARWINIANA CHE TALVOLTA SI È ANCHE TINTA SINISTRAMENTE DI CINISMO SOCIALE ED ECONOMICO. IN QUESTO CONTESTO I DEBOLI DEVONO "DARSI DA FARE" PER RISOLVERE LA LORO SITUAZIONE, SE NON CE LA FANNO SARÀ LA CARITÀ DI QUALCHE ANIMA BUONA AD OCCUPARSENE, MA NON DEVONO PESARE SULLA COMUNITÀ E…”

Antonio Riello per Dagospia

 

ANTONIO RIELLO

L'ultimo intervento del Premier Britannico (16 Marzo) sul problema del "Coronavirus" ha suscitato nuove perplessità in patria (e soprattutto all'estero) sul discusso personaggio. Non ha cancellato lo smarrimento causato dal suo primo drammatico discorso (quello del 2 Marzo che parlava biecamente di "immunità di gregge") e piuttosto suggerisce un pressapochismo tutt'altro che rassicurante e pieno di contraddizioni. Il detestato e goffo Johnson non convince granchè infatti, secondo il "Guardian", sembra che solo il 36% degli intervistati gli creda davvero, almeno su questa questione.

 

antonio riello the most sought after present in virocene uk 2020

BoJo a parte, va osservato che la mentalità anglosassone ha sempre gestito le emergenze con una sua peculiarità assai diversa dalla sensibilità latina. Qualcuno sulla stampa italiana, pochi giorni fa, ha giustamente citato in proposito due espressioni tipiche: "stiff upper lip" (in gergo significa l'impassibilità di fronte alle difficoltà opportunamente accompagnata dalla capacità di dissimulare fatica e dolore) e "grace under fire" (la dote di affrontare qualsiasi pericolo con aplomb e estrema compostezza, quasi con eleganza). In poche parole: la catechesi di James Bond.

 

Il culto del coraggio (inteso non solo in senso militare ma in generale come una condizione normale dell'animo) è assolutamente fondamentale per i britannici. Non a caso un verso memorabile nell'immaginario d'oltremanica è "...dangers are to me indifferent..." (pronunciato da Cassio nella prima parte del "Julius Caesar" di Shakespeare).

antonio riello union cov

 

E' un valore che va  assolutamente misurato però su scala collettiva: è sempre un gruppo/squadra di uomini che si organizza e condivide questo coraggio (assai di rado viene considerata una esperienza solitaria). Potremmo dire che è un po' all'opposto delle italiche virtù che, di solito, si sono espresse al meglio individualmente. Noi siamo abituati all' "Eroe" loro alle "Imprese Eroiche".

 

Non dire mai bugie è un altro pilastro fondante dell'"Etica British" dove quasi tutto viene perdonato, ma certamente non il mentire. La fiducia reciproca (e quindi la coesione sociale) sono basate su questo semplice presupposto. La scontata missione del popolo britannico è, nella propria visione tradizionale, appunto quella di portare nel mondo giustizia ma soprattutto verità.

 

gran bretagna supermercati vuoti

Che poi gli inglesi affermino una verità formale supportata molto spesso da poca sincerità e invece gli italiani mentano tranquillamente, ma con una loro disarmante e trasparente onestà di fondo, questa è un' altra paradossale faccenda.

 

Nella cultura degli albionici c'è un ulteriore elemento distintivo: una visione di fondo molto darwiniana che talvolta si è anche tinta sinistramente di cinismo sociale ed economico. Insomma, sostanzialmente in questo contesto i deboli devono "darsi da fare" per risolvere la loro situazione, se non ce la fanno sarà la carità di qualche anima buona ad occuparsene, ma non devono pesare (non troppo almeno) sulla comunità.

 

boris johnson

In questa terra anche i progressisti illuminati, sicuramente animati dalle migliori intenzioni, ne sono in qualche modo condizionati. Un pragmatismo affaristico con tendenze economico-eugenetiche, corretto ma spietato, permea comunque da secoli ogni aspetto della vita sociale britannica. Il motto è sempre quello: "business as usual". D'altra parte, l'etica Cattolica che invece ha impregnato profondamente tutti i contesti della visione politica italiana, non importa di quale tipo o colore, qui è sempre stata vista, ovviamente, come una imperdonabile debolezza mediterranea e "papista".

 

boris johnson

C'è infine un senso del corpo (forse un persistente retaggio barbarico...) che è completamente diverso dal nostro. Si gira scalzi appena si può e al primo raggio di sole (anche pallido e invernale) si cerca di spogliarsi. La nudità, che in Italia viene sempre vista con una certa preoccupazione, qui è una forma di normale ricongiungimento alla Natura. Il corpo va comunque temprato e irrobustito fin da piccoli, naturalmente con lo sport ma anche con piccole privazioni e veri e propri rituali di passaggio.

 

gran bretagna supermercati vuoti

Attitudini di stampo decisamente spartano al limite dell'inquietante. Anche nelle cliniche mediche più costose di Londra il comfort è piuttosto rude e sbrigativo, le attenzioni e la gentilezza degli ospedali italiani qui semplicemente se le sognano. Non è tanto una questione di "Mutua" (in loco si chiama NHS) ma piuttosto l'idea che vanno evitate "pericolose mollezze" che possano, secondo loro, minare la salute del fisico e della mente. Si ride infatti degli Italiani che sembrano qui soffrire sempre il freddo (in effetti già sotto i 15 gradi tendiamo a bardarci come degli esquimesi...).

 

Quello che sta capitando nelle ultime settimane sembra quasi una attacco terroristico su scala planetaria organizzato da "Madre Natura" stessa, tanta è l'ansia che ci attanaglia e l'impatto devastante sulle nostre abitudini quotidiane e sul nostro lavoro. La maggior parte delle persone oscillano tra l'incredulo/sbalordito e il seriamente preoccupato. Poi ci sono anche quelli che vanno fuori di testa perchè non resistono alla tensione. Per chi invece possiede un temperamento complottista (ce ne sono sempre tanti....) il colpevole va cercato al solito in qualche servizio segreto, tra le multinazionali e ovviamente tra gli Ebrei (non mancano mai gli antisemiti soprattutto nei momenti difficili e confusi).

BORIS JOHNSON CORONAVIRUS

 

C'è perfino, stavolta, chi ce l'ha curiosamente con Bill Gates (?!). Una risposta seria sul come e il perchè di questa "Peste della Tarda Modernità" purtroppo non c'è ancora. Il filosofo Andreas Philippopoulos-Mihalopoulos, che insegna alla Westminster University, parla di "Virocene" immaginando una nuova drammatica fase della vita sul pianeta. L'unica certezza sta nell'altissimo grado stress a cui sono sottoposti tutti i sistemi sanitari ed economici dei paesi Europei. E' il cosiddetto "acid test" estremo del welfare che conosciamo.

 

Per quanto spavaldi si mostrino i Britannici le circostanze e la necessità, con buona probabilità, piegheranno il governo del Regno Unito verso decisioni non molto dissimili da quelle adottate dall'Italia e dagli altri paesi travolti dalla pandemia (in realtà sta già succedendo di fatto e comunque i supermercati così svuotati meticolosamente fino all'ultimo articolo si sono visti forse solo in UK...). Insomma, anche se scandalosamente freddolosi, gli abitanti dello stivale stanno dimostrando di saper soffrire con grande dignità e soprattutto di aver la coesione, la determinazione e l'organizzazione per saper risolvere (collettivamente !!) grandi, enormi, sfide. Come e meglio dei Britannici.

 

gran bretagna supermercati vuoti gran bretagna supermercati vuotigran bretagna supermercati vuoti gran bretagna supermercati vuoti

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”