cina laboratorio wuhan

CARO, MI È SCAPPATO IL VIRUS - LA PANDEMIA DI COVID-19 POTREBBE AVERE AVUTO ORIGINE DA UNA FUGA DEL VIRUS DA UN LABORATORIO, MAGARI QUELLO SEGRETO DI WUHAN? DICIOTTO LUMINARI SCRIVONO SU “SCIENCE” PER CONTESTARE LA PRETESA VERITÀ UFFICIALE CHE LO ESCLUDE QUASI AL CENTO PER CENTO - I FIRMATARI DEL DOCUMENTO HANNO SOTTOLINEATO L'ESISTENZA DI “UN'ATMOSFERA TOSSICA” INTORNO A QUESTO TEMA, SOTTOLINEANDO CHE CI SONO TROPPE ZONE D’OMBRA CHE…

Roberto Fabbri per "Il Giornale"

 

LABORATORIO WUHAN

La pandemia di Covid-19 potrebbe avere avuto origine da una fuga del virus da un laboratorio, magari quello segreto di Wuhan? Non è il caso di escluderlo. Scienziati eminenti - ricercatori di centri universitari di eccellenza come Stanford, Harvard, il Massachusetts Technology Institute (Mit) e Cambridge - hanno scritto una lettera alla rivista Science per contestare la pretesa verità ufficiale che lo esclude quasi al cento per cento.

 

LABORATORIO WUHAN 2

Una versione accreditata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e da altri scienziati, secondo cui la probabilità che la pandemia da coronavirus sia partita da contagio animale verso l'uomo sfiora la certezza. Viceversa, secondo gli estensori della lettera tra i quali figurano il genetista di Cambridge Ravindra Gupta che coordina il lavoro fatto in Gran Bretagna per contrastare le varianti del Covid e l'epidemiologo di Harvard Marc Lipsitch, «le teorie di un rilascio accidentale da un laboratorio rimangono plausibili».

 

LABORATORIO WUHAN 3

Già nel febbraio 2020, a poco più di un mese dall'esplosione dell'epidemia nella città cinese di Wuhan, un gruppo di scienziati aveva criticato severamente in una lettera all'altra autorevole rivista scientifica The Lancet «il diffondersi di teorie cospiratorie che implicano l'ipotesi che il Covid-19 non abbia un'origine naturale». Da allora chiunque avesse portato argomenti a sostegno della tesi di uno spillover da un laboratorio cinese attivo nella ricerca con fini militari ha subito critiche al limite del disprezzo, e l'evidenza di una scarsa trasparenza sull'argomento da parte delle autorità di Pechino non ha mai ricevuto adeguata considerazione.

laboratorio di wuhan

 

Ieri però, i 18 virologi firmatari del documento inviato a Science hanno sottolineato l'esistenza di «un'atmosfera tossica» intorno a questo tema, e soprattutto hanno affermato la loro volontà di parlarne - e di farne parlare - apertamente. Il punto che hanno rimarcato è l'insufficienza di informazioni per poter sostenere qualsiasi posizione certa sull'origine della pandemia. «Chiunque sostenga l'una o l'altra posizione in modo categorico ha detto il microbiologo di Stanford David Relman, che ha preso l'iniziativa della lettera - in realtà non dispone dei dati sufficienti per farlo» e si comporta dunque in modo per definizione antiscientifico.

 

il laboratorio di wuhan

Molte ipotesi rimangono credibili, ha ribadito il professor Relman, ed è essenziale per la ricerca della verità su questa tragedia mondiale che gli scienziati di tutto il mondo ci lavorino «con mente aperta». Il che significa, appunto, non sposare alcuna tesi preconcetta, ma allo stesso tempo non escluderne alcuna. «Teniamo conto - ha aggiunto Relman - che il laboratorio dell'Istituto di Virologia di Wuhan svolgeva ricerca sui coronavirus in epoca pre-pandemica. E che sappiamo bene che gli incidenti di laboratorio accadono assai più spesso di quanto chiunque voglia ammettere. Anche nei migliori laboratori, anche negliStati Uniti».

la virologa shi zhengli laboratorio di wuhanwuhan laboratoriowuhan laboratoriolaboratorio wuhanLABORATORIO DI WUHAN Il laboratorio di Wuhan e Shi Zhengli laboratorio di wuhanLABORATORIO DI WUHAN laboratorio wuhannel laboratorio di wuhanlaboratorio di wuhan

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO