raffaella carra due euro

CARRAMBA CHE MONETA! – LA RIVELAZIONE DI FABIO CANINO AL FESTIVAL DELLA TV A DOGLIANI: NEL 2023 L’ITALIA OMAGGERA’ RAFFAELLA CARRA' DEDICANDOLE UNA MONETA COMMEMORATIVA DA DUE EURO - DALLA FACCIA DI DANTE ALIGHIERI AL "TUCA TUCA", IL VOLTO SULLA MONETA DA DUE EURO SI AGGIORNA – E ORA ASPETTIAMO IL DESIGN… - VIDEO

 

Michela Tamburrino per www.lastampa.it

 

madrid piazza raffaella carrà

Da Dante Alighieri a Raffaella Carrà. Le monete da 2 euro cambiano faccia e si aggiornano, passando dalla Divina Commedia al Tuca Tuca. Se è vero, come non è, che le monete d’uso corrente nel momento stesso in cui vengono usate per comprare il pane si fanno veicolo di storia, raccontando l’attualità del nostro Paese, non stiamo messi benissimo. Fortunatamente, la faccenda è tutta un’altra.

 

La notizia arriva dal Festival della tv di Dogliani appena concluso. Dall’ambito palco, Fabio Canino, oggi noto come opinionista di Ballando con le stelle, annuncia che l’Italia nel 2023 si doterà di una nuova moneta e il volto raffigurato sarà quello di Raffaella Carrà.

 

COPERTINA OGGI 23-30 GIUGNO 2022

Attenzione, però, raccomandazione rivolta soprattutto agli appassionati di numismatica e non ai feticisti che di Carrà conserverebbero qualsiasi cosa: non si tratta di un pezzo da collezione, bensì di una moneta commemorativa, che l’Unione europea emette «per ricordare anniversari di eventi storici o per porre in risalto eventi attuali di particolare importanza». Ciascun Paese dal 2004 ha, infatti, la facoltà di emettere due monete celebrative che presentano tutte le proprietà e le caratteristiche delle normali monete da 2 euro e possono essere usate.

 

Raffaella Carra by Oliviero Toscani

Per il 2023 l’Italia sceglie di omaggiare la showgirl, regina di una televisione che non esiste più, amata moltissimo in tempi remoti, poi quasi dimenticata in patria e ritornata in auge, idolatrata in vita e in morte come l’essenza stessa del costume popolare italiano. Una fama consacrata nei Paesi dell’America Latina, dove Carrà è sempre stata trattata come una Madonna pellegrina, tanto che a Madrid le hanno intitolato una piazza.

 

Tra i protagonisti delle monete commemorative ci sono anche Montessori e Verdi, che un tempo campeggiavano sulle banconote (ma di lire). Quanto alla Carrà, in attesa delle comunicazioni ufficiali, ancora nessuna indiscrezione è trapelata, né sul design della moneta, né sulla sua esatta data di emissione, intesa come mese e giorno. Comunque, ci si attende che abbia pieno corso legale.

 

 

RAFFAELLA CARRA

 

Tutta un’altra storia, ma stessa moneta commemorativa (anno 2002) e pieno corso legale, per la serie di 3 milioni di esemplari dedicata a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino nel trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Ma, appunto, anche lì, la storia è un’altra.

 

Altro tipo di moneta quella, invece, che la Zecca dello Stato pensò di dedicare a Totò, il Principe della risata, al secolo principe De Curtis, che sarebbe dovuto finire in effigie su una banconota di quelle pesanti, che un tempo si srotolavano per significare il loro valore. Tutto era pronto, poi, per improvvisa resipiscenza, fu suggerito di soprassedere e non se ne parlò più.

raffaella carra' 6

 

Il problema, in quel caso, fu una delle sue pellicole più famose, La banda degli onesti. Nel film, lui, un portiere, Peppino De Filippo, un tipografo e Giacomo Furia, pittore d’insegne, tutti e tre morti di fame, s’industriavano a creare banconote false con carta e stampante trafugate da un inquilino del palazzo proprio alla Zecca. No, non poteva essere, quasi si legittimasse la mala azione, quasi si potesse creare un equivoco.

 

Invece, tutto filò liscio per Alberto Sordi, che dovette dividere l’onore con la ricorrenza del 100° anniversario dell’Autodromo Nazionale di Monza, conosciuto al mondo come «Il Tempio della velocità».

 

raffaella carra' 4

Vai a sapere in che cosa potevano essere affiancati, considerando pure che Sordi della tipica lentezza romana faceva un vessillo. Nel primo caso si trattava di una moneta in argento. Per Albertone, no: si scelse il bronzital cupronichel dal valore nominale di 5 euro (non, quindi, la moneta commemorativa da 2 euro) e così anche lui entrava di diritto a far parte della «Serie grandi artisti italiani» che voleva rendere omaggio alla sua eccezionale carriera cinematografica.

raffaella carra' 1raffaella carra' 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...