becciu perlasca

IL CASO BECCIU SI SGONFIA COME UN SOUFFLÉ E “IL GIORNALE” GODE: “CON L'ANDARE AVANTI DELL'ISTRUTTORIA IL RACCONTO DELL'ACCUSA SEMBRA FACCIA SEMPRE PIÙ ACQUA. DA TUTTE LE PARTI. C'È STATA UNA PERDITA PER LA VENDITA DEL PALAZZO DI SLOANE SQUARE? NON CI SONO ELEMENTI DI FATTO DOCUMENTATI. E NON SAREBBE COMUNQUE SUFFICIENTE A DIMOSTRARE IL REATO. MENTRE RESTA IL MISTERO: CHI AVEVA INTAVOLATO L'OPERAZIONE, COME PERLASCA, È STATO PROSCIOLTO DA TUTTE LE ACCUSE” – “COSA RESTA DELLE ROBOANTI PROMESSE DELL’ESPRESSO (“UN’INCHIESTA CHE FARÀ EPOCA”)? NULLA. E ANCHE REPORT, CHE HA IMPASTICCIATO VELINE E VELENI…”

Felice Manti per www.ilgiornale.it

 

giovanni angelo becciu

Il canovaccio era già scritto: il cardinale Angelo Becciu è colpevole e va condannato. Ha dato soldi al fratello, ha sottratto fondi all'Obolo di San Pietro, ha dissanguato le casse vaticane con azioni spregiudicate come l'operazione sull'ex magazzino di Harrod's nel palazzo di Sloane Avenue 60 a Chelsea, quartiere posh di Londra.

 

Un «marcio sistema predatorio e lucrativo» messo in piedi da «soggetti improbabili se non improponibili» per attingere alle risorse della Santa Sede grazie anche a «limitate ma assai incisive complicità e connivenze interne».

 

giovanni angelo becciu papa francesco bergoglio

Quali? Bisognerebbe chiederlo agli attori sul palco del processo in Vaticano, che avrebbero dovuto recitare bene le loro battute, come da copione. La commedia dell'arte, si sa, riserva sempre qualche sorpresa a chi come il Giornale, a scapito di un finale già scritto, si è seduto in poltrona a guardare lo spettacolo.

 

Così ciò che doveva essere, non è stato. Chi doveva dire, non ha detto. Chi doveva provare, non ha provato nulla. Chi doveva confermare, ha smentito. È come quando in un giallo di Agatha Christie l'io narrante è il colpevole.

 

ALBERTO PERLASCA

Quanto è costato, ad esempio, il palazzo di Londra a Sloane Avenue? La causa del più clamoroso processo mai fatto in Vaticano è priva di un'informazione fondamentale. Tutte le difese degli imputati già tre mesi fa hanno fatto richiesta di accesso agli atti. Risposta: nessuna. E sentendo parlare i protagonisti delle vicende (sul Palazzo di Londra e non solo) la nebbia, anziché diradarsi, si infittisce.

 

Chi conosce le segrete stanze vaticane ammette che anche Papa Francesco è rimasto sorpreso. Lui che con «un'azione tanto eclatante e praticamente senza precedenti», come ricorda il vescovo francescano Gianfranco Girotti, chiese e ottenne il 24 settembre di due anni fa la rinuncia di Becciu ai diritti connessi al cardinalato sulla base di presunte «informazioni precise e riservatissime».

IL PALAZZO DEL VATICANO A SLOAN SQUARE - LONDRA

 

Ora, con le novità emerse dal processo in corso da quasi un anno, il Pontefice «adesso sa» che l'ex potente monsignore aveva un rapporto fondato sulla fiducia delle indicazioni degli uffici tecnici della Segreteria di Stato guidati da monsignor Alberto Perlasca. Capo ufficio, vero e proprio decisore su ogni profilo di merito secondo la difesa di Becciu, Perlasca però è rimasto fuori dal processo.

 

Più le udienze offrono contributi, meno si spiega perché non sia al banco tra gli imputati. Con l'andare avanti dell'istruttoria, insomma, il racconto dell'accusa sembra faccia sempre più acqua. Da tutte le parti.

 

giuseppe pignatone foto di bacco

Il presidente del Tribunale, Giuseppe Pignatone, magistrato di esperienza ultradecennale (le cui intuizioni sulla Mafia Capitale a Roma hanno trovato conferme solo «postume», ed è un peccato), deve fare i conti in aula con le frequenti e a volte stizzite reazioni del Promotore di Giustizia Alessandro Diddi e alle veementi proteste degli avvocati che spesso costringono il Tribunale a frequenti interruzioni per placare gli animi.

 

La colpa è tutta dei giornaloni: avevano già preparato la croce per inchiodare Becciu, ingannando i propri lettori. Ma oggi tacciono, forse di vergogna. Se guardiamo al famoso Palazzo, Becciu non può certo pagare gli errori commessi dopo che era stato sostituito alla Segreteria di Stato. Nessuno dice che nella vendita del Palazzo di Londra tutto sia stato fatto nel migliore dei modi. Né che la gestione degli investimenti fosse irreprensibile (ma anche il contrario è tutto da dimostrare).

codice sorgente pagina web 24 settembre espresso becciu

 

C'è stata una perdita? Non ci sono elementi di fatto documentati. E non sarebbe comunque sufficiente a dimostrare il reato. Mentre resta il mistero: chi aveva intavolato l'operazione, come Perlasca, avvalendosi di consulenti e mediatori sconosciuti a Becciu, è stato prosciolto da tutte le accuse.

 

E si continua a parlare del «caso Angola». C'è voluta la deposizione del finanziere Raffaele Mincione per scoprire quello che si sapeva già. Becciu aveva chiesto all'Ufficio di valutare l'eventuale convenienza dell'operazione relativa allo sfruttamento di un giacimento petrolifero.

codice sorgente pagina web 25 settembre espresso becciu

 

Ricevuto un report negativo, decise di non dar luogo all'operazione. «Tutto provato documentalmente» dicono i legali Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo. Eppure l'Espresso, per primo a sparare su Becciu («un'inchiesta giornalistica che farà epoca»), aveva promesso la rivelazione di uno squarcio di verità «sullo scontro di potere gigantesco nel cuore della Chiesa, sul tradimento del messaggio di Papa Francesco, sul tentativo di un gruppo di sodali di impossessarsi di quanto c'è di più caro ai fedeli». Cosa resta di queste roboanti promesse? Nulla.

coccia stringe la mano a papa francesco

 

Anche Report, che ha seguito il solco del settimanale, ha impasticciato veline e veleni in una narrativa preconcetta e unilaterale che ha ignorato le plurime ricostruzioni, accostando Becciu a fatti mai avvenuti e ampiamente smentiti come le fantomatiche richieste di denaro dalla Congregazione per le cause dei Santi nel giugno del 2018 (il cardinale, tanto per dirne una, arriverà solo a settembre).

 

giuseppe pignatone 2

E guarda caso proprio il Papa in questi giorni ha voluto mandare un messaggio ai giornali «convulsi, nelle mani di tutto un mondo di comunicazione, che o dice la metà, o una parte calunnia l'altra, o una parte diffama l'altra, o una parte sul vassoio offre degli scandali perché alla gente piace mangiare scandali, cioè mangiare sporcizia». A giorni si tornerà in aula, a inseguire i fantasmi e le maldicenze, mentre la verità la sanno in pochi. O forse solo il Papa.

ALBERTO PERLASCA

 

In questa infinita Vatileaks, come la chiama Andrea Mainardi, ci sono anche gli scontri tra Becciu e George Pell, accusato ingiustamente di pedofilia ma mai umiliato pubblicamente come Becciu. Ci sono le faide con lo Ior, i Cavalieri di Malta, la «vecchia guardia» e i «bergogliani». Canovacci buoni per un film alla Dan Brown. Non per un processo infinito senza prove. Con un colpevole già scritto. Che magari è pure innocente.

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO