soldi vaticano

PER CASO, IN VATICANO E' RESUSCITATO MARCINKUS? - C'E' UNA NEW ENTRY ASSOLUTA: LA PRIMA OPERAZIONE FINANZIARIA SOSPETTA PER FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO - NEL 2019 SONO STATE 64 LE SEGNALAZIONI DI ATTIVITÀ SOSPETTE (CONTRO LE 58 DEL 2018) DI CUI 4 DA PARTE DI AUTORITÀ DELLA SANTA SEDE, TRA CUI QUELLA PER L'ACQUISTO DEL PALAZZO DI LONDRA NEL 2014 DAL FINANZIERE RAFFAELE MINCIONE - E IL 29 SETTEMBRE ARRIVANO A ROMA GLI ISPETTORI DI MONEYVAL - CHE FA PAPA FRANCESCO?

Maria Antonietta Calabrò per "www.huffingtonpost.it"

 

VATICANO, SEDE IOR

C’è anche un’operazione sospetta di finanziamento del terrorismo internazionale, tra quelle segnalate a fine 2019 dall’Autorità d’informazione finanziaria della Santa Sede.

 

È una new entry assoluta per il Rapporto annuale dell’intelligence unit del Vaticano, l’organismo per il contrasto al riciclaggio e appunto il finanziamento al terrorismo.

 

Il Rapporto segnala tuttavia “che, a seguito degli approfondimenti esperiti, si è rilevata priva di elementi soggettivi o oggettivi che potessero effettivamente ricondurre l’operazione ad attività di finanziamento del terrorismo”.

 

Nel contempo, l’AIF ha mantenuto un approccio preventivo e propositivo, “assicurando la propria collaborazione a livello internazionale e garantendo un supporto costante alle UIF delle giurisdizioni maggiormente esposte al rischio di attacchi terroristici”. Visto che nel contesto attuale la lotta al finanziamento al terrorismo costituisce “una priorità”.

papa francesco

 

Nello scorso anno sono state in tutto 64 le segnalazioni di attività sospette (contro le 58 dell’anno precedente) di cui 4 da parte di autorità della Santa Sede, tra cui quella famosa della Segreteria di Stato vaticana (prima che partisse l’indagine del Promotore di giustizia cui si era rivolto il revisore generale) circa gravi irregolarità nella finalizzazione, a cavallo tra il 2018 e il 2019, dell’acquisto del famoso palazzo di Londra acquistato nel 2014 dal finanziere Raffaele Mincione.

 

SEDE DELLO IOR

15 di queste segnalazioni sono state esse stesse trasmesse, dopo verifica, all’Ufficio del Promotore di giustizia dello Stato pontificio, perché se ne occupi la magistratura (contro 11 del 2018). 370 soggetti sono state sottoposti ad accertamenti in una collaborazione internazionale con le autorità di molteplici giurisdizioni per individuare gli schemi finanziari di azioni potenzialmente illecite.

 

GIUSEPPE SCHLITZER

Un’attività corposa, nonostante il fatto che tra il 1 di ottobre e fine novembre l’AIF (un ente giovane per i tempi della Santa Sede, istituito da Benedetto XVI nel 2011) sia stata decapitata proprio a seguito delle indagini del Promotore vaticano sul palazzo di Sloane Ave (sotto indagine l’ex direttore generale Di Ruzza, mandato non rinnovato allo svizzero René Bruelhart).

 

Ma adesso è scattata la fase due della trasparenza finanziaria, che si inserisce in un momento di maggiore debolezza economica, causa Covid, della Santa Sede (il crollo degli incassi dei Musei vaticani causa pandemia e i minori profitti derivanti dallo IOR).

 

Qualche settimana fa il nuovo presidente dell’AIF Carmelo Barbagallo (ex capo della Vigilanza della Banca d’Italia) ha tenuto un seminario per i responsabili degli enti vaticani, una specie di “lezione” in cui aveva affermato che “la criminalità nei momenti di crisi riesce a insinuarsi nel tessuto dell’economia …E quindi questo è un momento nel quale assolutamente bisogna avere gli occhi più aperti del solito”.

 

IOR

Questa necessità per il Vaticano cade proprio quando lo stato più piccolo del mondo sarà di nuovo messo sotto la lente dei valutatori di Moneyval (l’organismo del Council of Europe ) che compiranno Oltre Tevere la loro seconda “visita in site” dopo quella della primavera del 2012 (avrebbe dovuto tenersi ad aprile, ma è slittata a causa Covid).

 

papa francesco

Barbagallo ha affermato che si tratta di un “appuntamento cruciale”, visto che da esso dipenderà anche la valutazione dei mercati finanziari sul Vaticano. Intanto dovranno essere adeguati gli Statuti dell’organismo, che cambierà anche nome (AISF) per sottolineare la sua competenza nella vigilanza prudenziale (è in corso un’ispezione generale presso lo IOR, proprio sotto questo punto di vista), è stato raddoppiato il personale (da sei a 12). È stato nominato il nuovo Direttore generale, Giuseppe Schlitzer, e il suo vice Federico Antellini Russo.

 

Il finanziamento del terrorismo è un considerato un reato di natura finanziaria sia dal Gafi-Fatf (organismo intergovernativo del G7) sia da Moneyval. Basterà pensare, per fare un esempio, che pochi giorni fa il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato a Salerno un ingentissimo quantitativo di droga (Captagon), prodotta in Siria, Libano e Iran, che avrebbe fruttato se venduta, un miliardo di euro.

 

SEDE DELLO IOR - ISTITUTO OPERE DI RELIGIONE

C’è un precedente storico. Nel generale ripulisti dei conti dello IOR portata avanti dall’ex presidente von Freyberg il 2 ottobre 2013 vennero chiusi i conti che si riferivano a quattro ambasciate in Siria, Indonesia, Iran e Iraq. Allora si voleva ridurre “il rischio che lo IOR potesse essere non solo un canale di riciclaggio ma anche di finanziamento del terrorismo”.

 

Com’è noto, tutti i vertici delle Ambasciate presso la Santa Sede (dal numero uno al numero tre) possono detenere conti presso la cosiddetta banca vaticana. Ne seguì un braccio di ferro diplomatico, il 5 novembre successivo un missile colpi la Nunziatura a Damasco.

 

vaticano

“Esorto la comunità internazionale a sostenere gli sforzi che questi Paesi compiono nella lotta per sconfiggere la piaga del terrorismo, che sta insanguinando sempre più intere parti dell’Africa, come altre regioni del mondo”, ha detto quest’anno, il 9 gennaio, al Corpo diplomatico Papa Francesco, in un contesto internazionale arroventato dalle azioni missilistiche iraniane e dallo strike americano in cui è stato ucciso in Iraq il generale iraniano Soleimani.

 

L’alert dell’AIF ha tanto più valore in un momento in cui non cala la tensione per la minaccia terroristica. Dopo gli ultimi attacchi avvenuti in diversi paesi europei a fine 2019, e i più recenti nelle settimane scorse, sono tornati al centro dell’attenzione di intelligence e forze dell’ordine proprio il Vaticano e lo stesso Papa Bergoglio. Il ministero dell’Interno, a fine febbraio, ha deciso di rafforzare la presenza del personale di Polizia a San Pietro proprio per i rischi da terrorismo.

 

archivio vaticano 8

L’Ispettorato di sicurezza Vaticano ha comunicato - è scritto in una circolare - “che presso l’Ufficio verrà costituita una Unità operativa di primo intervento in considerazione del perdurare della minaccia terroristica internazionale che ha spesso colpito luoghi turistici e di culto”.

 

La decisione di creare un reparto composto da personale super specializzato è stata presa per garantire maggiore “sicurezza pubblica nell’area prossima allo stato Città del Vaticano e del Sommo pontefice”. I rinforzi di Polizia destinati all’operazione si erano andati ad aggiungere a quelli già potenziati per l’emergenza coronavirus.

vaticanovaticanovaticano

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…