franco terlizzi

CAZZOTTI, SELFIE E TRUFFE – L'IMPROBABILE E SPERICOLATA PARABOLA DI FRANCO TERLIZZI, EX PUGILE, NAUFRAGO A “L’ISOLA DEI FAMOSI”, BUTTAFUORI E POI PR DELL'“HOLLYWOOD” A MILANO, AMICO DEI VIP E ANCHE DEI MALAVITOSI – È FINITO IN MANETTE NELLA RETATA CONTRO IL CLAN FLACHI DELLA 'NDRANGHETA – È ACCUSATO DI AVER ORGANIZZATO NELLA SUA CARROZZERIA UNA SERIE DI TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI E DI INTESTAZIONE FITTIZIA DI BENI PER CONTO DELLA FAMIGLIA MAFIOSA

Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera”

 

Franco Terlizzi

Tra i clienti della carrozzeria c'era anche l'ex moglie del calciatore Massimo Oddo. Per lei, il «pugile» Franco Terlizzi chiede attraverso l'ex carabiniere Cosimo Caputo (in congedo da dieci anni e oggi indagato) un appuntamento «di cortesia» in caserma per una denuncia: «Gli hanno rigato tutta la macchina. Puoi venire tu? Mi fai un piacere enorme. Ce l'ho in carrozzeria».

 

Ma l'ex boxeur dei pesi massimi leggeri diventato noto all'Isola dei famosi (edizione 2018), aveva contatti con mezza Milano. Quella dello spettacolo e della notte: 66 mila seguaci su Instagram, pr ed ex security della discoteca Hollywood di corso Como, grande tifoso milanista, un presente come personal trainer dei Vip, scatti con i più diversi volti noti di tv e sport, da Raffaella Fico e Massimiliano Allegri a Paolo Ruffini e Filippo Inzaghi, fino a Fedez, con cui ha una foto del dicembre 2020. È finito in manette all'alba di ieri nel blitz della Direzione distrettuale antimafia di Milano contro i nuovi assetti del clan Flachi della 'ndrangheta.

 

FRANCO TERLIZZI

Tredici i fermi eseguiti dalle fiamme gialle di Milano e Pavia e firmati dai pm Gianluca Prisco e Andrea Zanoncelli. Terlizzi, 60 anni, è accusato di aver organizzato una serie di truffe alle assicurazioni e di intestazione fittizia di beni per conto della famiglia mafiosa. Tra i clienti della carrozzeria «Nuova Milano» di Cormano che si rivolgevano a Terlizzi e soci per «fare la cresta» sulle assicurazioni denunciando sinistri mai avvenuti, c'era anche una persona, ora indagata, imparentata alla lontana con la famiglia Maldini.

 

E gli investigatori della guardia di Finanza hanno annotato 337 contatti nel periodo d'indagine con Piercesare Maldini, fratello del manager e storico capitano rossonero Paolo. «Non posso negare di conoscere Davide Flachi, ma con lui ho solo avuto rapporti professionali e commerciali.

 

franco terlizzi con francesco monte stefano de martino cecilia e belen rodriguez

Non ho mai avuto a che fare con le ipotetiche truffe e i traffici di droga contestati», le parole di Terlizzi all'avvocato difensore.

Eppure già nel 2012 il suo nome era emerso nell'inchiesta Redux-Caposaldo che aveva portato alla condanna del boss Pepé Flachi, il re della Comasina, e di suo figlio Davide.

 

Il capofamiglia, uno dei nomi più importanti della 'ndrangheta in Lombardia, è morto a 70 anni, ergastolano, a gennaio di quest' anno. Al funerale gli abbracci e le lacrime, avevano solo certificato quello che già era chiaro: il figlio Davide Filippo Vincenzo, 43 anni, ne avrebbe preso la piena eredità. «Lui è piccolino però picchia di brutto, e poi essendo "figlio di", la gente aveva paura. Prima lo rispettavano per il padre, ora per lui stesso».

 

FRANCO TERLIZZI

Tanto che nelle intercettazioni dei suoi tirapiedi, «Davidino», così chiamato da sempre per la statura non proprio imponente, era diventato con un tocco di ruffianeria «il gigante»: «È messo bene, ha delle belle amicizie... è uno che si fa valere. Già ai tempi lo avevano arrestato perché era con suo padre (Pepé, ndr), gli hanno dato l'associazione perché prendevano le tangenti in tutta Milano».

 

Davide Flachi è il braccio violento della famiglia: «È già tanto che entri ancora in Comasina ad abitare - l'intimidazione a un addetto alle consegne di droga - ti piglio la testa e te la faccio volare pezzo di me... metti le mani in tasca e pensi di farmi il lavoro a me. Il lavoro lo faccio io a te e a tutta la tua settima generazione».

 

FRANCO TERLIZZI

Nell'inchiesta non viene contestato il reato di associazione mafiosa ma ruota intorno al traffico di coca, hashish e marijuana. «Cugino, mi raccomando fai una vita tranquilla, stai lontano dai paesani», così Flachi jr istruiva il suo fedelissimo Santo Crea.

 

Grazie a cellulari criptati la banda comprava e vendeva droga e armi con tanto di foto promozionali: «Senti hanno armi, un mitra, un fucile a pompa e una 22. Vogliono 3.500 euro, con tutti i colpi». Il provvedimento di fermo è scattato per il rischio di fuga e inquinamento delle indagini: Terlizzi aveva contatti anche con un ispettore di polizia in servizio alla Dia. Anche a lui si rivolgeva per avere vie «privilegiate» per le denunce fasulle di incidenti mai avvenuti.

pepe flachi boss comasina

FRANCO TERLIZZI

FRANCO TERLIZZI

franco terlizzi francesca cipriani

franco terlizzi

franco e michael terlizzi

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…