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CENTINAIA DI PERSONE IN STRADA NELLA PRIMA NOTTE DI COPRIFUOCO: SCONTRI DAVANTI ALLA REGIONE – I MANIFESTANTI SONO RIUSCITI A SUPERARE LO SBARRAMENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE E HANNO LANCIATO PETARDI, FUMOGENI E BOMBE CARTA. ALCUNI HANNO ESIBITO UNO STRISCIONE CON LA SCRITTA “TU CI CHIUDI, TU CI PAGHI”, “A SALUTE È A PRIMA COSA MA SENZA SOLDI NON SI CANTANO MESSE” - DE LUCA INVOCA IL LOCKDOWN: "SIAMO A UN PASSO DALLA TRAGEDIA. NON VOGLIO AVERE QUI I CAMION MILITARI CHE PORTANO VIA CENTINAIA DI BARE"- VIDEO

 

 

 

 

 

Da corriere.it

 

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Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, davanti alla sede dell’Università Orientale, per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti si sono dati appuntamento sui social con l’obiettivo di protestare contro il governatore campano De Luca e il governo Conte con cori di protesta. La manifestazione ha dato vita a un corteo per le vie del centro — pur essendo i cortei vietati dall’ordinanza della Regione Campania — che si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso.

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I manifestanti hanno trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia. Lì alcuni tra loro hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. Contro la sede della Regione Campania sono state lanciate, secondo quanto si apprende, delle bombe carta.

 

 

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La protesta

Alcuni mostrano uno striscione con la scritta «Tu ci chiudi, tu ci paghi», «A salute è a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe», recita un altro grande manifesto.

 

 

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Guerriglia urbana sotto la sede della Regione Campania

I manifestanti scesi in piazza contro le restrizioni anti Covid, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e ora in centinaia stanno lanciando petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine rispondono con un fitto lancio di lacrimogeni. La situazione è degenerata e si sono viste scene di guerriglia urbana.

 

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Dal corteo anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa. Uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena, ma nessuno è rimasto ferito. Poi sono partiti i fumogeni e le bombe carta contro la sede della Regione, sotto la quale un cassonetto è stato dato alle fiamme. In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale.

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