1. LA STORIA DI NICK CRAWFORD, WEB DESIGNER 23ENNE DI NEW YORK, INIZIA COME QUELLA DI MOLTI SINGLE CHE DECIDONO DI RIVOLGERSI A UN SITO DI APPUNTAMENTI PER INCONTRARE L'AMORE. MA DURANTE QUELL’APPUNTAMENTO CON LA RAGAZZA HA CONTRATTO IL COVID-19
2. AI DUE NON RIMANEVA CHE DECIDERE: O ASPETTARE DI STARE MEGLIO DOPO LA QUARANTENA O DECIDERE DI TRASCORRERLA INSIEME. MENTRE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE SI TIENE A UN METRO DI DISTANZA NICK HA AVVICINATO IL SUO CUORE A QUELLO DI UN’ALTRA PERSONA...

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DAGONEWS

 

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La storia di Nick Crawford, web designer 23enne di New York, inizia come quella di molti single che decidono di rivolgersi a un sito di appuntamenti per incontrare l'amore. Si scorrono le immagini, si mette un like, si invia un messaggio e si aspetta una risposta dell’altra persona sperando sia disposta a uscire con te.

 

Nick Crawford Nick Crawford

Ma questa volta la storia ha un epilogo diverso. L’avventura di Nick è iniziata esattamente così, ma durante quell’appuntamento con quella ragazza ha contratto il Covid-19 e da allora i due stanno trascorrendo la quarantena in isolamento nella stessa casa. La storia ricca di spunti per un regista di Hollywood è iniziata nei primi giorni di marzo.

 

«Mi è piaciuto molto il suo sorriso e i suoi occhi - ha ricordato Crawford - Sembrava anche molto sveglia». I due si contattano e decidono di vedersi il 7 marzo, quattro giorni prima che l’Organizzazione mondiale della Sanità dichiarasse che il Covid-19 era una pandemia.

 

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Ma se in Italia la bomba era deflagrata, a New York mancava ancora la percezione di come sarebbe cambiata la vita con lo scoppio dell'epidemia in casa. E così, senza porsi molte domande, la neo coppia si è incontrata passando da un bar all’altro di Brooklyn per poi concludere la serata con alcuni amici della ragazza.

 

«Immagino che in uno dei bar in cui siamo andati, entrambi abbiamo finito per contrarre quello che in seguito avremmo scoperto essere il coronavirus» ha detto Nick. Pochi giorni dopo la ragazza ha iniziato ad avere sintomi influenzali, ha fatto il test, ma aspetta ancora i risultati. Nel frattempo era arrivata la conferma che un amico che avevano incontrato quella sera era positivo. 

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Pochi giorni dopo anche Nick ha iniziato ad avere dei sintomi. È andato in un pronto soccorso di New York, ma lì si sono rifiutati di fargli un tampone perché non avevano abbastanza test e non era un soggetto a rischio. Ai due non rimaneva che decidere: o aspettare di stare meglio dopo la quarantena o decidere di trascorrerla insieme. E così da allora, combattendo con sintomi lievi, si sono chiusi in una casa.

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Nick continua a corteggiarla e sa bene che quello che gli è successo è degno di in film: «Era chiaro che se lei era stata contagiata, lo ero anch’io. Ci siamo molto divertiti al nostro primo appuntamento e probabilmente racconteremo ai nostri nipoti la storia di come ci siamo conosciuti. La convergenza delle nostre cartelle cliniche è alquanto singolare».

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Mentre la maggior parte delle persone si allontana e si tiene a un metro di distanza Nick ha avvicinato il suo cuore a quello di un’altra persona.

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