benjamin netanyahu xi jinping

CHE CI FA IL MOSSAD CON IL VACCINO CINESE CONTRO IL CORONAVIRUS? – SECONDO ALCUNI MEDIA ISRAELIANI GLI AGENTI DEI SERVIZI SEGRETI L’AVREBBERO PORTATO NEL PAESE PER STUDIARLO. PERCHÉ TUTTA QUESTA DISCREZIONE? INNANZITUTTO PER NON INDISPETTIRE TRUMP, E ANCHE PERCHÉ IN MOLTI DUBITANO DELL’AFFIDABILITÀ DEL VACCINO STESSO. MA CHI HA PASSATO LA NOTIZIA AI MEDIA? E PERCHÉ?

 

 

Gabriele Carrer per www.formiche.net

benjamin netanyahu xi jinping

 

Come dimostrato dall’intesa raggiunta con Germania e Italia sul vaccino Oxford-AstraZeneca-Irbm, la diplomazia ufficiale di Israele è impegnata nella corsa contro il coronavirus.

 

Parallelamente, però, si muovono anche i servizi segreti dello Stato ebraico. In particolare il Mossad, l’agenzia di intelligence per l’estero il cui direttore Yossi Cohen (figura su cui molti scommettono per il post Benjamin Netanyahu) tra febbraio e maggio, cioè nei primi difficili mesi della pandemia, ha guidato la centrale acquisti per mascherine, test, respiratori e altre attrezzature mediche.

 

il capo del mossad yossi cohen

La competenza è passata, con grandi ringraziamenti pubblici di Netanyahu a Cohen, al ministero della Salute. Ma il lavoro del Mossad non sembra esserci fermato. Nei giorni scorsi, l’israeliano Channel 12 ha rivelato che l’agenzia di intelligence avrebbe portato in Israele il vaccino cinese per studiarlo. I media israeliani forniscono conferme indirette di fonti governative: in pratica, nessuno nega. Il giornale della propaganda cinese Global Times riporta le dichiarazioni dell’ambasciata israeliana a Pechino: nessuna conferma ma neppure una smentita, anche in questo caso.

 

Forse perché, come scrivono i media israeliani, i ministeri degli Esteri e della Salute non sono coinvolti. Alle richieste di informazioni rispondono trincerandosi dietro un “no comment” o invitando a rivolgersi all’ufficio del primo ministro (che non ha risposto).

cansino

 

È proprio da questo ufficio che passano gli sforzi israeliani per il vaccino. Recentemente, l’Istituto di Biologia di Ness Ziona, istituto sotto la giurisdizione dell’ufficio del premier (e che ha firmato da poco un memorandum of understanding tra l’Istituto di Biologia con il Careggi Medical Center di Firenze), ha annunciato che a breve inizierà i primi test sull’uomo del suo vaccino, Brilife, approvato dal ministero della salute e dal Comitato di Helsinki.

esercito cinese coronavirus 1

 

Ma la politica estera di un premier come Netanyahu che viaggia molto poco è spesso affidata al Mossad: basti pensare ai pubblici ringraziamenti del primo ministro al direttore Cohen per gli sforzi compiuti verso la firma degli accordi di Abramo, con normalizzazione dei rapporti con Bahrein e Emirati Arabi Uniti.

 

coronavirus cina

Ed è proprio dagli Emirati Arabi Uniti, ma anche da altri Paesi della regione, che Cohen, nei quattro mesi alla guida del centro per gli acquisti anti coronavirus, ha comprato forniture mediche e dispositivi di protezione in maniera massiccia e “aggressiva”, scrive il Jerusalem Post sottolineando la grande competizione di allora tra gli Stati. Era prima della normalizzazione dei rapporti e dunque soltanto il Mossad poteva condurre con discrezione gli affari con gli Emirati Arabi Uniti e altri Paesi con cui Israele non ha rapporti diplomatici.

 

XI JINPING

Così arriviamo al tema del vaccino cinese. Israele ha buoni rapporti con la Cina. Perché allora tutta questa discrezione? Ci sono almeno due ragioni. La prima riguarda i dubbi occidentali sull’affidabilità del vaccino cinese. La seconda tocca la contesa tra Stati Uniti e Cina esacerbata dalla pandemia di coronavirus e le preoccupazioni di Washington per le mire di Pechino verso i porti israeliani. Ma tra i molti interrogativi che contornano questa vicenda a uno in particolare è difficile dare una risposta: chi ha passato la notizia ai media israeliani?

il capo del mossad yossi cohen con benjamin netanyahuYOSSI COHEN E NETANYAHUxi jinping NETANYAHU E XI JINPINGXI JINPING AL POSTO DI GESU. IN CINA

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?