veronica gentili

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - NELLE SUE PAGELLE SETTIMANALI SUL FATTO QUOTIDIANO, VERONICA GENTILI SCRIVE: “CI VOLEVANO I SONDAGGI PER CONVINCERE THE DONALD DELLA PERICOLOSITÀ DEL VIRUS: PERCHÉ NON C’ABBIAMO PENSATO PRIMA?”. L’ELISIONE PUÒ ESSERE ESPRESSA GRAFICAMENTE SOLO SE LA VOCALE SEGUENTE È UNA “I” E IN “C’È”, “C’ERA” - CON BUONA PACE DI GENTILI, CHE BAZZICA LA TV, PER IL MOMENTO I GIORNALI RESTANO SCRITTI E NON PARLATI. VOTO: 4 – IN GRAMMATICA. CI AVREI (C’AVREI, PER GENTILI) GIURATO

Stefano Lorenzetto per www.stefanolorenzetto.it/telex.htm pubblicato da “Italia Oggi”

 

veronica gentili

Nelle sue pagelle settimanali sul Fatto Quotidiano, Veronica Gentili rifila un 2 a Donald Trump con la seguente motivazione: «Ci volevano i sondaggi per convincere The Donald della pericolosità del virus: perché non c’abbiamo pensato prima?».

 

Per quanto frequente sui giornali fin dai tempi del «c’azzecca» dipietresco, questo obbrobrio è vietato, come rimarca Luca Serianni nella sua “Grammatica italiana”: «L’elisione è possibile, quale che sia a vocale iniziale della parola successiva, con “mi”, “ti”, “lo”, “la”, “vi”, “si”; con “ci” e “gli” l’elisione può essere espressa graficamente solo se la vocale seguente è una “i” (c’insegna, gl’ingiunse) e in “c’è”, “c’era”, ecc.».

veronica gentili

 

Il professor Serianni riconosce che «nel discorso orale, tuttavia, l’elisione è usuale», distinzione che a me sembra fuorviante: se leggo «c’abbiamo», devo per forza pronunciare «cabbiamo», non «ciabbiamo». Comunque, con buona pace di Gentili, che bazzica la tv, per il momento i giornali restano scritti e non parlati. Quindi per la terza settimana consecutiva si riconferma il suo voto: 4–. In grammatica. Ci avrei (c’avrei, per Gentili) giurato.

 

 

Travaglio Gentil

***

 

Incipit di un articolo a firma Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara e Comacchio, sulla prima pagina della Verità: «Per la libertà della fede è inevitabile la polemica, la dialettica tra le istituzioni mondane e l’autorità religiosa. Per questo la Chiesa dà naturalmente “scandalo” e non può adattarsi al mondo.

 

Lo sostiene monsignor Luigi Negri nel saggio “Chiesa viva. Mater et magistra” (Cantagalli), di cui pubblichiamo alcuni stralci». Riuscire a far parlare di sé in terza persona un vescovo, quando fin dai tempi di Giovanni Paolo I neppure i papi ricorrono al plurale maiestatico, e per di più facendogli reclamizzare un suo libro, richiede una certa inventiva.

gianni letta silvio berlusconi

 

***

 

Sul Corriere della Sera compare una foto di Silvio Berlusconi, fotografato a Villa Certosa, in Sardegna, con 9 personaggi di primo piano del suo entourage (e tre barboncini). Quindi 10 persone in tutto. La didascalia precisa che il nono «da sinistra a destra» – da sinistra lo sguardo potrebbe procedere in altra direzione? – è «il consigliere e fedelissimo Enrico Letta».

ENRICO LETTA E SILVIO BERLUSCONI

 

Trattasi invece, con tutta evidenza, di Gianni Letta, segno che le colpe degli zii ricadono sempre sui nipoti. Inoltre Letta non è affatto il nono da sinistra, quindi il penultimo. In realtà è l’ottavo: il nono è il deputato Niccolò Ghedini.

 

***

 

Sulla prima pagina del Quotidiano Nazionale, nell’intenso editoriale in ricordo di Sergio Zavoli, il direttore Michele Brambilla scrive: «Sergio Zavoli era un giornalista. Non c’è neppure bisogno di aggiungere “un grande” giornalista; credo che sarebbe d’accordo nel definirsi solo così, un giornalista». Peccato che nello strillo sottostante l’occhiello reciti: «Il grande giornalista scomparso a 96 anni». Segno che il titolista non è d’accordo né con il suo direttore né con Zavoli.

sergio zavoli processo alla tappa 2

 

***

 

L’Osservatore Romano ricorda in prima pagina che il 15 marzo scorso, «in pieno “lockdown” a causa del covid-19», papa Francesco «per invocare la fine della pandemia» compì un pellegrinaggio nella basilica di Santa Maria Maggiore, «conclusosi nella chiesa di San Carlo al Corso, dove si trova il miracoloso crocifisso che salvò Roma dalla peste». Sbagliato. La chiesa era quella di San Marcello al Corso. O nel giornale della Santa Sede non sanno dove va il Papa oppure non conoscono le chiese di Roma.

 

***

 

PAPA FRANCESCO A PIEDI IN VIA DEL CORSO

Titolo del Giornale per un articolo di Vittorio Sgarbi: «Salviamo Casa Papanice dall’incuria e i vandalismi». Mancando la preposizione articolata («dai vandalismi»), si deve dedurne che Sgarbi voglia salvare i vandalismi, oltre che Casa Papanice dall’incuria.

 

***

 

Francesco Specchia su Libero ricorda Sergio Zavoli in corsa «col microfono puntato sulla ruota del gregario Lucillo Levore vicentino di Breganza», che in realtà è Breganze. Poi parla dell’«appassionata liturgia quotidiana» del defunto, che ogni mattina consisteva in «una lettura delicata dei giornali e un cornetto e caffè ingollati in religiosa compostezza».

 

sergio zavoli processo alla tappa 3

Forse sfogliava i quotidiani indossando i guanti o usando le pinze, chissà. Inoltre come facesse Zavoli a ingollare in religiosa compostezza (significato del verbo ingollare secondo lo “Zingarelli” 2021: inghiottire ingordamente o quasi senza masticare o gustare; mandare giù in fretta; ingoiare, ingozzare, trangugiare) è un ossimoro a dir poco stridente se non insensato.

 

***

 

Papa a piedi in via del Corso

Cesare Lanza sulla Verità: «Scommettiamo che la storia sentimentale di Fausto Coppi con Ilaria Occhini (la Dama Bianca) è ancor oggi, dopo 70 anni, oggetto di curiosità?». Scommessa persa. L’amante del campione si chiamava Giulia Occhini, mentre l’attrice Ilaria Occhini, morta un anno fa, era la moglie dello scrittore Raffaele La Capria.

 

***

luciano benetton

 

Dal sito del quotidiano L’Arena: «Verona sperimenta il vaccino antiCovid e i play off Chievo». Non c’è limite al progresso della scienza.

 

***

 

Sommario del Fatto Quotidiano sulla vicenda Benetton-Autostrade: «Exit. La famiglia verso l’uscita». Mancano solo un riferimento a “Exodus” e l’indicazione del casello.

i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?