diego armando maradona

CHE FLOP L'ASTA PER DI OGGETTI DI MARADONA! TRA ABITI, CASE, CIMELI DEL NAPOLI QUASI TUTTO RESTA INVENDUTO - NONOSTANTE LA FAMIGLIA PUNTASSE A RACCOGLIERE DUE MILIONI, SONO ARRIVATE POCHE OFFERTE - I CINQUE FIGLI LEGITTIMI NON SI SONO ANCORA ACCORDATI SUI 75 MILIONI DI PATRIMONIO STIMATO, HANNO LA ROGNA DEI FRATELLASTRI NON ANCORA RICONOSCIUTI, DEGLI ANELLI, DEI CIMELI E DEI CONTANTI SPARITI DALLE CASSEFORTI DI DIEGO, DELL'UTILIZZO DEL MARCHIO "MARADONA", DEI DEBITI LASCIATI IN EREDITÀ - PER RIENTRARE ALMENO UN PO' DELLE SPESE, CONTAVANO DI RAGGRANELLARE UN PO' DI SOLDI MA…

Francesco Battistini per il "Corriere della Sera"

 

diego armando maradona nicolas maduro

Primo lotto: «Cinquanta dollari per il cappello di paglia col nastro azzurro, i colori del Napoli, che Maradona portava spesso. C'è qualcuno che offre di più?"». Cento dollari duecento dollari trecento dollari «C'è quel signore che offre 320 dollari. 320 uno, 320 due, 320 tre. Va bene, aggiudicato!».

 

Lotto successivo: «La casa a Villa Devoto che Diego regalò ai genitori. Sono 700 metri coperti, più 500 metri con parco e piscina. Prezzo base, 900 mila dollari. C'è qualcuno che offre questa cifra?». Silenzio. «Coraggio, signori». Silenzio: «900 mila uno, 900 mila due, 900 mila tre». Silenzio. «Okay, nessuna offerta. La casa è invenduta!».

diego armando maradona e raffaella carra

 

È stata la manna di Dio? No. Ci vorrà ben altro per soddisfare gli appetiti del circo Maradona, eredi legittimi e non, figli riconosciuti e irriconoscenti, vedove disperate e fidanzate consolabili: l'asta degli 87 beni della "«Mano de D10s», che sabato è stata organizzata via streaming da un albergo di Buenos Aires, ha raccolto la miseria di 26 mila dollari. Una lacrimuccia, nel lutto mondiale d'un anno fa.

diego armando maradona nicolas maduro 11

 

Un sassolino, sulla montagnetta di soldi e di debiti che il clan si sta contendendo e rinfacciando. Il popolo dei fedelissimi del Te Diegum s'è collegato puntuale alle undici, ora argentina. 1.500 iscritti online: da Russia e Dubai, Francia e Inghilterra, molti dall'Italia. Ma è stato più che altro un gesto d'affetto o di curiosità: alla fine sono rimaste in vendita le case, compreso il bilocale da 45 metri a Mar del Plata, 65 mila dollari di mercato; in garage, le due Bmw M4 nere (poco) usate, una autografata sul parabrezza, quotate 400 mila dollari; in cantina, il tapis roulant da 3.500 dollari, che l'ex campione usava nei Paesi arabi «Le aste sono così - commenta il battitore, Adrian Mercado -. Ci si aspetta sempre molto, ma la realtà è che non puoi mai sapere come andrà».

 

diego armando maradona fernando signorini

Quand'è morto, Maradona aveva sul conto in banca solo 70 mila dollari. I cinque figli legittimi non si sono ancora accordati sui 75 milioni di patrimonio stimato, hanno il grattacapo dei fratellastri non ancora riconosciuti, degli anelli, dei cimeli e dei contanti spariti dalle casseforti di Diego, dell'utilizzo del marchio «Maradona», degli «scoperti» lasciati in eredità: per rientrare almeno un po' delle spese, «messi da parte i souvenir più cari», contavano di raggranellare da quest' asta almeno due milioni di dollari.

 

diego armando maradona santo 3

Ci speravano proprio: solo una decina d'anni fa, non circolavano ancora ricchi calciatori come Fabrizio Miccoli, da Palermo, che arrivavano a pagare fino a cinque volte pur d'accaparrarsi un semplice orecchino di Diego? Il tesoro del Pibe de Oro è ormai un tesoretto. E l'affare, per così dire, l'ha fatto chi voleva investire nella memoria. La chitarra autografata dal chitarrista di flamenco Vicente Amigo è andata via per mille dollari.

 

diego armando maradona santo

La storica foto con Fidel Castro, quotata 400 dollari, se l'è presa un compratore da Dubai per 1.600: più o meno la stessa cifra spesa per un quadro raffigurante Marilyn Monroe o per le maglie col numero 10 degli anni a Napoli e nell'Albiceleste. E poi il berretto regalato dal presidente venezolano Maduro, gli umidificatori per sigari (500 dollari), le cravatte, le scarpe da jogging, gli stivaletti, le giacche Quanto bendiD10s. E quanto poco patos. «E' stata l'asta più emozionante della mia vita», confessa Mercado. Ma l'emozione, forse, è stata solo la sua.

capello miracoloso di diego armando maradona altare per diego armando maradona diego armando maradona e ciro ferraraciro ferrara e diego armando maradona 3diego armando maradona in uruguay nel 1999diego armando maradona a ballando con le stellediego armando maradona con le figlie giannina e dalma a cannes nel 2008diego armando maradona a 20 anni nella sua casa di buenos aires 1980diego armando maradona con claudia villafane a una festa DIEGO ARMANDO MARADONA E PIETRO PUZONEdiego armando maradona con claudia villafane e un'altra donna a st tropez nel 1998diego armando maradona con la moglie claudia a una festa diego armando maradona festeggia il 35esimo compleanno con la moglie e l agente guillermo coppola 1996diego armando maradona con due ballerine in una trasmissione tv in messico nel 2002diego armando maradona fa festa in cina nel 2003diego armando maradona santo

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…