ennio di lalla appartamento don bosco

CHE TUTELA HA UN NORMALE CITTADINO DAVANTI A QUESTE ANGHERIE? A ROMA UN PENSIONATO VA DAL MEDICO E QUANDO TORNA SCOPRE CHE CASA SUA È STATA OCCUPATA DA UNA ROM, CHE GLI HA CAMBIATO LA SERRATURA - CI SONO VOLUTI VENTUNO GIORNI DI ATTESA PER OTTENERE UN DECRETO DI SGOMBERO - I CARABINIERI NON POTEVANO INTERVENIRE PRIMA, SENZA L’ORDINE DEL MAGISTRATO. L'INCULARELLA E' TOTALE: UN CITTADINO VIENE "SFRATTATO" DA CASA SUA, SI DEVE PAGARE UN ALLOGGIO ALTERNATIVO E QUANDO RIENTRA (SE NON GLI HANNO PORTATO VIA TUTTO) DEVE SANIFICARE, RIPARARE I DANNI, CAMBIARE LA SERRATURA. TUTTO A SUE SPESE 

1 - VA DAL MEDICO, GLI OCCUPANO LA CASA E DA VENTI GIORNI NESSUNO LA LIBERA

Alessandro Farruggia per "QN - Quotidiano Nazionale"

 

IL CASO DI ENNIO DI LALLA NELLA PRIMA PAGINA DEL QUOTIDIANO NAZIONALE

Dopo un paio di giorni a fare esami voleva solo tornare a casa sua Ennio Di Lalla, 86 anni, romano. Qualche ora prima l'amministratore l'aveva avvertito che secondo un paio di condomini si sentivano «strani rumori» dal suo appartamento, e lui, compatibilmente con le sue condizioni di salute, si è precipitato a casa.

 

Ma la chiave non girava nel portoncino. Allora ha chiamato il 112 che ha mandato una pattuglia di Carabinieri. Che ha scoperto la realtà: la casa era stata occupata da una straniera di etnia rom - con la figlia e un cane - che aveva forzato la porta. E che ai Carabinieri, ai quali ha infine aperto, ha detto che lei sì, si autodenunciava per l'occupazione, ma non avrebbe lasciato l'appartamento «perché ho un minore».

 

Tecnica spregevole ma ampiamente usata occupare con donne incinta, bambini o anziani, e poi farsi scudo dello «stato di necessita». All'allibito anziano i Carabinieri hanno spiegato che a quel punto, non essendoci più flagranza di reato, serviva un decreto firmato dalla Procura ed eseguito da un ufficiale giudiziario, che loro avrebbero eventualmente assistito.

 

la casa di ennio di lalla

È una follia, ma a stretta norma di legge. E lo scandalo è che dopo 22 giorni il signor Di Lalla non è ancora potuto tornare a casa, ed è ospite di un fratello. Il suo avvocato Alessandro Oliveri ha presentato denuncia penale ma dopo 22 giorni la Procura non ha ancora deciso. Il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, è intervenuto per sollecitare lo sgombero, che è stato infine chiesto dal pm ed è all'esame del Gip.

 

I soliti tempi biblici della giustizia italiana. Probabilmente si riuscirà a mandare l'ufficialegiudiziario a breve, filtra. Probabilmente. Senza considerare che dopo 22 giorni l'«a breve» è paradossale, vista la palese ingiustizia.

 

ennio di lalla

Di sicuro il caso Di Lella è la punta dell'iceberg. Il fenomeno è particolarmente diffuso nelle 750 mila case popolari, dove il fenomeno delle occupazioni, anche, nel 5-6% dei casi, di alloggi occupati come quello del signor Di Lalla, è incredibilmente diffuso. Secondo i dati di Federcasa le case occupate con la forza erano 24 mila nel 2016 e 24.574 nel 2019. E circa un migliaio non erano sfitte ma già occupate. persone come il signor Di Lalla. Uno scandalo.

 

«Il fenomeno non solo non cala ma è leggermente in crescita - osserva il presidente di Federcasa, Riccardo Novacco - e per questo sono andato una decina di giorni fa a denunciarlo al ministro dell'Interno Lamorgese. In Italia questo problema non viene seguito adeguatamente serve una svolta per far sì che le forze dell'ordine abbiano la possibilità di agire».

 

E il fenomeno, seppure con numeri di molto inferiori, è presente anche nel patrimonio abitativo privato. «Il caso del signor Di Lalla - osserva il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa - è assurdo ma, purtroppo, non isolato. La tutela del diritto di proprietà dovrebbe essere il primo compito dello Stato, ma in Italia nei fatti manca e si traduce in una sostanziale impunità per chi commette un reato grave come l'occupazione abusiva: è urgente cambiar leggi e mentalità».

ennio di lalla.

 

Contro le occupazioni il proprietario - a meno che le forze dell'ordine non assistano alla flagranza del reato - oggi può solo agire sia per via civile (azione di rivendicazione o, più efficace, azione di reintegro, con provvedimento del giudice "urgente e immediato" - si fa per dire - per chiedere la liberazione dell'immobile) oppure denunciare penalmente l'occupante per invasione di edificio, danneggiamento, violazione di domicilio e, se del caso, furto. In entrambi i casi, ci vogliono mesi, se non anni.

 

 

E non è detto di vincere perchè l'occupante, se avrà occupato con minori, anziani, handicappati, malati o donne incinta, farà ricorso all'articolo 54 del codice penale (stato di necessità) che fa scattare la non punibilità. A quel punto il proprietario può solo usare il codice civile. Ma per arrivare l decreto del giudice e all'esecuzione forzata con la forza pubblica i tempi sono, come per gli sfratti, biblici. E non da paese civile

 

2 - ANZIANO DERUBATO DELLA CASA. LA RESTITUZIONE È PIÙ VICINA

sgomberata casa occupata milano 1

Adelaide Pierucci per "il Messaggero"

 

Ventuno giorni di attesa per ottenere un decreto di sgombero, o per lo meno un sequestro dell'alloggio occupato. E alla fine, dopo che la storia è finita in prima pagina sui quotidiani ed è stata trattata nei notiziari, sembra essere stata trovata la soluzione per far rientrare nella sua casa Ennio Di Lalla, l'ottantaseienne del quartiere Don Bosco sfrattato da una occupante rom, dopo che era uscito per sottoporsi a delle visite mediche.

 

I carabinieri nei prossimi giorni, o più probabilmente nelle prossime ore, dovrebbero sgomberare la cittadina dell'Est che, spalleggiata da sconosciuti, ha occupato l'appartamento portando con lei una bambina e un cane, impedendo all'anziano di recuperare anche le sue medicine.

 

 

NAPOLI CASA OCCUPATA

La procura, che ha aperto un fascicolo per occupazione abusiva, su sollecito del legale della vittima quattro giorni ha firmato la richiesta di sequestro dell'appartamento e ha atteso l'autorizzazione dell'Ufficio delle indagini preliminari. Notificato il decreto, ora si dovrà procedere in tempi stretti allo sgombero, che dovrà essere eseguito evitando problemi di ordine pubblico.

 

Il pensionato, intanto, resta fuori da casa, senza la possibilità di recuperare le sue cose, dai farmaci al vestiario, fino ai libri, a cui tiene particolarmente.

 

IL DISPIACERE

 «Mi è stata fatta una mascalzonata - si dispiace l'anziano finito al centro di un caso mediatico lanciato dal Messaggero - Sono stato lasciato fuori da casa mia, sembra surreale.

 

 

una donna rom

Per di più, pare che la signora occupante abbia riferito che mi conosceva. Credo si tratti di una cittadina dell'Est, l'ho vista la prima volta quando ho trovato la serratura cambiata e ho chiesto l'intervento dei carabinieri. Io e i militari sul pianerottolo, e lei dentro». «Ho saputo allora - specifica il pensionato - che per rientrare in una casa occupata, anche se solo dal giorno precedente, come nel mio caso, ci vuole necessariamente l'ordine di un magistrato. Da giorni aspetto che arrivi. Sembra che sia vicina una soluzione. Nel caso ringrazierò tutti».

 

Di Lalla abitava in quella casa dagli anni Cinquanta: «Prima che l'acquistassi da un ente, i miei pagavano la pigione. E lì voglio passare il resto della mia vita».

 

GLI UFFICI

campo rom 2

Ad accelerare i tempi della giustizia, i contatti tra Procura, Arma dei carabinieri e Prefettura. «Il mio cliente, dopo essere stato letteralmente sfrattato da una abusiva, sicuramente spalleggiata nell'intrusione da altre persone, ha presentato una prima denuncia e poi una seconda - ha spiegato l'avvocato Alessandro Olivieri, deciso a far rientrare in casa il signor Di Lalla - Il mio scopo era ottenere una misura cautelare che aprisse la strada allo sgombero. Restiamo in attesa. A questo punto con fiducia».

 

 

campo nomadi via dei gordiani roma 1

L'anziano, nonostante tutto, cerca di mantenere la calma: «Se mi arrabbio mi fa male il petto e rischio anche che mi schizzi la pressione. Pochi giorni fa la massima ha raggiunto i 183». La vicenda scoppia la sera del 13 ottobre.

 

L'amministratore del condominio, un palazzo in via Pasquale Del Giudice, avverte l'inquilino: «Hanno sentito strani rumori provenire dall'appartamento». Il pensionato non chiama subito le forze di polizia, pensa che i ladri, disturbati, siano scappati. «Verificherò domani», ha pensato.

 

Ma il giorno successivo, il 14 ottobre, ha provato a inserire le chiavi nella toppa e si è accorto che non funzionavano: la serratura era stata cambiata. «Avendo paura di trovare ancora qualcuno all'interno - ha denunciato la vittima - mi sono recato in un ufficio di polizia per chiedere un immediato intervento, ma mi veniva consigliato di tornare a casa, cioè fuori casa, chiamare il numero di emergenza e aspettare l'arrivo di una pattuglia».

 

rom sorridenti

Gli agenti, dopo aver constatato l'impossibilità di entrare con le chiavi del proprietario, hanno suonato. A quel punto è comparsa sulla soglia una donna. «Ora ci abito io qua», ha detto. Ieri Claudio Durigon, il coordinatore regionale della Lega ha annunciato un sit in davanti alla casa occupata. «Siamo pronti a una mobilitazione - ha fatto sapere - La proprietà privata è sacrosanta».

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