onlyfans leonid radvinsky

CHI È, CHI NON È E CHI SI CREDE DI ESSERE LEONID RADVINSKY, IL 39ENNE MILIARDARIO GRAZIE A MILIONI DI SMANDRAPPATE DISPOSTE A SPOGLIARSI SU ONLYFANS - FIGURA CONTROVERSA NEL MONDO DEL PORNO, DI LUI NON SI SA MOLTO SE NON CHE PER ANNI HA GESTITO PORTALI CHE PROMETTEVANO L’ACCESSO CON PASSWORD “HACKERATE” A SITI PER ADULTI: I DETRATTORI LO CONSIDERANO UN VENDITORE DI FUMO, MA SU LINKEDIN LUI SI DEFINISCE “IMPRENDITORE, FILANTROPO E INVESTITORE” –  VIVE IN FLORIDA E ALL’INIZIO DEGLI ANNI 2000 HA FONDATO…

Da "www.corriere.it"

 

leonid radvinsky

Miliardario grazie a porno e soft porno. Leonid Radvinsky, 39 anni, imprenditore e sviluppatore, è tra i fautori del successo di OnlyFans la piattaforma per creatori di contenuti diventata popolare in piena pandemia. Radvinsky, già noto per essere la mente dietro al sito porno MyFreeCams, nel 2018 ha acquistato il 75% della società madre di OnlyFans, Fenix International Limited. Un’operazione che gli ha permesso, secondo Forbes, di raggiungere una ricchezza di circa 1,8 miliardi di dollari.

onlyfans 3

 

La piattaforma

Un exploit che si lega al boom della piattaforma «senza filtri» su cui postano vip, artisti, fitness trainer, cosplayer e soprattutto pornostar. Il meccanismo di OnlyFans è semplice: si paga per ‘seguire’ una persona e visualizzarne i contenuti, l’abbonamento oscilla da 5 dollari a 50, e l’80 per cento dei profitti rimane in tasca a chi posta i contenuti.Il performer fissa un prezzo per l’abbonamento, che si può accettare o meno, e a questa cifra si possono aggiungere liberamente delle mance.

 

leonid radvinsky 3

Alcune pornostar raccontano di riuscire a guadagnare in questo modo tra i 1000 e i 5 mila dollari al mese anche se la maggior parte dei creators guadagna qualche centinaio di dollari. Vengono condivisi video e fotografie più o meno osè. In sintesi, i fan pagano per l’esclusività dei contenuti dei performer e la piattaforma guadagna il 20% su ogni abbonamento mensile.

onlyfans 9

 

Complice il lockdown e la produzione di film per adulti sospesa, la popolarità di OnlyFans è esplosa arrivando a fare concorrenza a Pornhub, per la gioia delle tasche di Leonid Radvinsky e del ceo e founder di OnlyFans, Timothy Stokely. Nell’anno chiuso a novembre 2020, la piattaforma ha registrato un fatturato di circa 390 milioni di dollari, in crescita del 553% rispetto all’anno precedente. Il numero di creators è poi aumentato vertiginosamente fino a superare il milione di utenti e un numero di fan paganti pari a circa 100 milioni.

 

L’imprenditore e le ombre

gina gerson onlyfans

Il neomiliardario Leonid Radvinsky è una figura controversa nel mondo del porno. Di lui non si sa molto se non che per anni ha gestito portali che promettevano l’accesso con password “hackerate” a siti per adulti. I detrattori lo considerano uno scammer, un venditore di fumo. Su Linkedin Radvinsky si definisce «imprenditore digitale, filantropo e investitore». Laureato in economia alla Northwestern University ,vive attualmente in Florida e negli anni ha dato vita a diverse aziende e ad un sito che raccoglie i suoi progetti.

 

sophie dee onlyfans

All’inizio degli anni 2000 ha fondato diversi siti per adulti e MyFreeCams, un portale che si autoproclama «il servizio numero uno al mondo di porno via webcam». Come ricorda Forbes, tra il 2003 e il 2004 Amazon e Microsoft fecero causa a Radvinsky per presunte campagne spam che utilizzavano il nome di Amazon e il tool per e-mail di Microsoft per offrire “denaro gratuito”, oppure per diffondere link a siti per adulti. Radvinsky rigettò le accuse ma alle sue aziende fu proibito di utilizzare il nome di Amazon e i tool per e-mail di Microsoft.

 

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I guai con OnlyFans

Anche l’attività di OnlyFans è poi bersaglio di aspre critiche. Alla fine di maggio, un’inchiesta della Bbc ha messo in luce i rischi per i minori rispetto a una piattaforma senza filtri. Ad aprire il caso l’iscrizione alla piattaforma di una ragazzina di 14 anni che era riuscita a creare un account utilizzando i documenti della nonna.

 

OnlyFans ha prontamente rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui ha affermato di utilizzare «tecnologie all’avanguardia» per evitare che i minori di 18 anni condividano contenuti sulla piattaforma. Diverse ong e organizzazioni per la tutela dei minori però segnalano abusi tanto da aver chiesto alla piattaforma un controllo più stringente sugli account.

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