vladimir putin hacker russia russi

CHI C’E’ DIETRO L’ATTACCO HACKER CHE HA COLPITO FRANCIA, ITALIA, FINLANDIA, STATI UNITI, CANADA? I SOSPETTI PORTANO DIRETTAMENTE AI RUSSI - QUATTRO GIORNI FA, DA MOSCA È STATA DIRAMATA SU NOTI CANALI SOCIAL UNA LISTA DI POTENZIALI OBIETTIVI, UNA COSIDDETTA “KILL LIST”, INCITANDO I PIRATI INFORMATICI CHE SIMPATIZZANO PER LA RUSSIA A BLOCCARE LE INFRASTRUTTURE DEGLI AVVERSARI, COMPRESI I CENTRI PER I TRAPIANTI - WASHINGTON SI MOBILITA E SCHIERA LA DIGITAL TASK FORCE: "SIAMO PRONTI A FORNIRE ASSISTENZA DOVE OCCORRE"

1 - CYBERATTACCO OMBRE RUSSE I PRECEDENTI

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

hacker russia

Un allarme mai visto prima, quello della nostra Agenzia di Cybersicurezza, che fa il paio con quello dell'Agenzia gemella francese. È in corso un attacco informatico mondiale. I Paesi più colpiti sono Francia, Italia, Finlandia, Stati Uniti, Canada. Salta agli occhi che gli obiettivi sono tutti occidentali. Gli addetti ai lavori sanno che quattro giorni fa, da Mosca era stata diramata su noti canali social una lista di potenziali obiettivi, una cosiddetta «kill list», incitando i pirati informatici che simpatizzano per la Russia a bloccare le infrastrutture degli avversari.

IL LOGO DI KILLNET - LEGION

 

Da quel che si sa, la lista si concentra sulle strutture sanitarie, compresi i centri trapianti. Ci sono nella famigerata lista russa ospedali in Svezia come nel Maryland, il Michigan, il Missouri, New York e così via. Non manca un singolo stato degli Usa, ma anche dell'Europa.

 

In Italia questo attacco informatico coincide poi con il crollo delle linee telefoniche di Tim. Per tutto il giorno, migliaia di utenti sono rimasti con il telefono di casa ammutolito. Sono saltati anche i collegamenti internazionali. […] L'allerta è massima. Ieri mattina l'Agenzia per la Cybersicurezza aveva «rilevato un massiccio attacco hacker tramite ransomware già in circolazione». In pratica, i pirati informatici hanno preso di mira i server VMware ESXi, e sarebbero stati «qualche migliaio i server compromessi». […] Si teme per l'efficienza di centinaia di enti pubblici, da università a ospedali, Regioni, Comuni. E il pericolo è che l'attacco di ieri sia solo l'antipasto di guai peggiori.

federico mollicone foto di bacco (2)

 

[…] C'è la Russia dietro l'attacco? […] Può parlare più liberamente Federico Mollicone, responsabile Innovazione di FdI: «Che dietro l'attacco ci siano i russi, è materia di controspionaggio. Ma se guardiamo a chi sono gli obiettivi, tutti Paesi della Nato o della Ue, mi sembra chiaro il "cui prodest". I russi ce l'avevano detto che avrebbero tentato un attacco non convenzionale e temo che ci siamo arrivati».

 

2 - WASHINGTON SI MOBILITA E SCHIERA LA DIGITAL TASK FORCE "SIAMO PRONTI A FORNIRE ASSISTENZA DOVE OCCORRE"

Estratto dell’articolo di F. Gor. per “la Stampa”

hacker russia

 

Le implicazioni del massiccio attacco informatico registrato in Italia ha avuto ripercussioni anche oltre l'oceano Atlantico. A Washington le antenne si sono alzate in modo repentino e i funzionari della sicurezza cibernetica degli Stati Uniti hanno spiegato con velocità di aver avviato la valutazione delle conseguenze degli incidenti segnalati dal fronte europeo.

[…] il rischio di attacchi informatici è aumentato in modo esponenziale negli ultimi tre anni. Prima la pandemia, che ha accelerato e amplificato la digitalizzazione. Poi l'invasione russa in Ucraina, con l'intensificazione dell'attività degli hacker russi e bielorussi. Le avvisaglie di uno scenario di guerra sull'etere c'erano tutte da mesi. […]

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?