george soros

CHI TROVA SOROS, TROVA UN TESORO – QUEL PARA-FINANZIERE DELLA SOCIETÀ APERTA HA ANNUNCIATO CON LA SUA "OPEN SOCIETY FOUNDATIONS" UN PACCHETTO DI AIUTI DA 220 MILIONI DI DOLLARI CONTRO IL RAZZISMO E A SOSTEGNO DI "ORGANIZZAZIONI EMERGENTI E LEADER DELLE COMUNITÀ NERE IN TUTTO IL PAESE" – TRADUZIONE: UN VAFFA ALL’ARCINEMICO TRUMP…

Roberto Vivaldelli per "www.ilgiornale.it"

 

GEORGE SOROS A DAVOS

220 milioni di dollari a Black Voters Matter, Circle for Justice Innovations e ad altre organizzazioni guidate da afroamericani negli Stati Uniti e contro il "razzismo sistemico".

 

L'Open Society Foundations fondata dal finanziere liberal George Soros ha annunciato oggi un pacchetto di aiuti da 220 milioni di dollari a sostegno di "organizzazioni emergenti e leader delle comunità nere in tutto il Paese" scommettendo sulla loro "capacità di portarci verso un domani migliore".

 

Lo ha annunciato la stessa organizzazione filantropica in un comunicato. La quota maggiore delle donazioni (circa 150 milioni di dollari), spiega l'organizzazione di Soros, andrà a beneficio di organizzazioni che si battono per l'uguaglianza razziale. Così l'Open Society investe in maniera importante a supporto delle organizzazioni che stanno animando le manifestazioni antirazziste in molte città degli Stati Uniti, dopo aver già in passato sponsorizzato Black Lives Matter.

black lives matter 3

 

Pioggia di milioni a supporto degli attivisti antirazzisti

"È stimolante vivere questo momento di trasformazione con il movimento per la giustizia razziale", ha dichiarato Patrick Gaspard, presidente della Open Society Foundations. "Siamo onorati di poter continuare il lavoro vitale di lotta per i diritti, la dignità e l'equità per le persone oppresse in tutto il mondo, iniziato dal nostro fondatore e presidente, George Soros" afferma.

 

GEORGE SOROS A DAVOS

"Riconosciamo che la lotta per smantellare il razzismo sistemico è in atto; è esistito dagli albori della repubblica ai giorni nostri ed è incorporato in ogni livello di governo e nei nostri sistemi penali e giudiziari.

 

Ma l'ondata di persone che sono scese in piazza per chiedere a questa nazione di fare meglio - persone di tutte le età, di ogni provenienza e in ogni angolo di questo paese - danno speranza a tutti noi”.

 

alexander soros hillary clinton

"Il successo di questo movimento, il più grande nella storia degli Stati Uniti, sarà misurato nel corso degli anni, non delle settimane", ha dichiarato Tom Perriello, direttore esecutivo di Open Society-US.

 

Tra i destinatari di questa serie di investimenti vi sono gruppi emergenti come Black Voters Matter e Circle for Justice Innovations. Altri sono organizzazioni più consolidate come Repairers of the Breach e Equal Justice Initiative.

 

"Alcuni stanno lottando per porre fine alla polizia così come la conosciamo, e altri stanno lottando per l'accesso al voto" spiega l'organizzazione. "Insieme, queste organizzazioni costituiscono un ecosistema vitale che chiede giustizia, e che è pronto a sfruttare la straordinaria energia di oggi e garantire che si traduca in riforme significative".

 

"Questo è il momento di un'azione urgente e audace per affrontare l'ingiustizia razziale in America", ha dichiarato Alex Soros, vicepresidente delle Open Society Foundations e figlio del finanziere di origini ungheresi.

black lives matter 1

 

"Questi investimenti permetteranno ai leader comprovati della comunità afroamericana di rimodellare la polizia, porre fine all'incarcerazione di massa ed eliminare le barriere alle opportunità che sono state la fonte della disuguaglianza per troppo tempo".

 

L'Open Society Foundations di Soros andrà a sostenere direttamente i giovani attivisti antirazzisti. "Ulteriore insieme di investimenti- spiega l'organizzazione filantropica -andrà a sostenere l'impegno civico dei giovani, molti dei quali si sono impegnati per la prima volta in attivismo in risposta a questo straordinario momento politico nella storia del nostro Paese".

soros squalo

 

Soros, il potere ombra contro Trump

Come scrive Italia Oggi, l’attivista afroamericana Candace Owens, tra le più attive nel "Blacks for Trump", ha accusato Soros di avere versato 33 milioni di dollari al Blm. Effettivamente, la Open Society ha effettuato una serie di donazioni a enti che collaborano con il movimento Blm a livello mondiale, tra cui la britannica Release Leads, che nel 2018 ha ricevuto 280 mila dollari.

 

soros clinton

È inoltre noto che alla presidenza della Osf sieda Patrick Gaspard, afroamericano, ex capo di gabinetto di Barack Obama alla Casa Bianca, nonché autorevole esponente del partito democratico Usa.

 

La scorsa estate, Soros, che nel 2016 aveva investito diversi milioni di dollari a sostegno di Hillary Clinton, è sceso nuovamente in campo a favore del Partito democratico americano e ha fondato, secondo quanto riportato da Politico, un super Pac, chiamato Democracy Pac, che fungerà da “hub” per le sue spese elettorali in vista del 2020 e contro la rielezione di Donald Trump.

 

donald trump con la mascherina all'ospedale militare walter reed

Negli Stati Uniti il Pac – acronimo di Political action committee – è un comitato che raccoglie fondi per effettuare donazioni a sostegno dei candidati alle elezioni. I Pac più importanti sono quelli creati per sostenere il candidato presidente degli Stati Uniti. Soros ha investito 5,1 milioni di dollari nel Democracy Pac, solo nel 2019, secondo i documenti depositati presso la Commissione elettorale federale.

SOROSIL SEDERONE DI TRUMPGEORGE SOROS E LA OPEN SOCIETYgeorge soros 2JOE BIDEN BLACK LIVES MATTERBlack Lives Matterdonald trump 1black lives matterproteste per le dimissioni del sindaco lyda krewson 1george sorosSOROS HILLARY CLINTON

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)