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CI HANNO TOLTO PURE LE TETTE DAL CINEMA! - AVETE FATTO CASO ALLA MANCANZA DI TROMBATE NEGLI ULTIMI FILM? LA SESSUOLOGA ROSAMARIA SPINA PARLA DI "NUOVO PURITANESIMO": "COLPA ANCHE DEL COVID, VISTO CHE GLI ATTORI SI TOLGONO LA MASCHERINA SOLO PER RECITARE, FIGURIAMOCI SE GIRANO UNA SEQUENZA HOT. ORMAI ABBIAMO AL MASSIMO UN BACIO. È CENSURA, UN'INVERSIONE DI TENDENZA CHE RISCHIA DI ESSERE PERICOLOSA, PERCHÉ POI NELL'INTIMITÀ COL NOSTRO PARTNER…"

Da "Radio Cusano Campus"

 

La sessuologa Rosamaria Spina

La sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta nel programma “Genetica Oggi”, condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, riguardo il rapporto fra cinema e rappresentazione del sesso.

 

"È in atto un nuovo puritanesimo nel cinema. Abbiamo al massimo un bacio, tutto il mentre non si vede su schermo e poi vediamo solo il dopo. La pandemia non ha aiutato visto che gli attori tolgono la mascherina solo per recitare, figuriamoci poi se devono girare una scena hot".

 

"Il #metoo ha portato un atteggiamento fin troppo attento visto che non si possono più presentare certe cose perché rischiano di essere attenzionate sotto una lente negativa. In generale abbiamo proprio un rapporto di censura con il corpo e con il nudo".

 

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"Molti film sono destinati ai minori ma questo nel passato non è mai stato un problema, c'è bisogno di proteggere lo sguardo innocente dei minori? Io non credo, è solamente censura. Viene lasciato tutto all'immaginazione e questo da solo non basta. L'inversione di tendenza rischia di essere pericolosa".

 

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"Il seno nudo di Jamie Lee Curtis che si vede in un classico di Natale come 'Una poltrona per due' oggi non lo si girerebbe nonostante le generazioni moderne siano più libere e tranquille nei confronti della nudità. Il concetto di fondo è a mio avviso sempre quello della censura".

 

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"Tutto questo modifica anche il rapporto con il nostro corpo e con le nostre forme. L'eccitazione passa anche da un corpo che ha una sua carnalità, non c'è solo la mente. Rischiamo di ritrovarci con il nostro partner a letto e negare la carnalità fatta di genitali, glutei e seni. Questa rappresentazione dovrebbe invece restare anche a livello cinematografico".

 

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