alla ilyina guzel neder coronavirus

I CINESI FACEVANO I FURBI – IL GOVERNO DI PECHINO HA RIDEFINITO SOLO ORA LE REGOLE DI CONTEGGIO DEI CONTAGIATI DAL CORONAVIRUS, CONTANDO ANCHE GLI ASINTOMATICI: E INFATTI I NUOVI CASI SONO 14840 DAL 12 FEBBRAIO E QUASI 50MILA IN TOTALE - LE PURGHE DI XI JINPING CONTRO I FUNZIONARI-CAPRI ESPIATORI E LE DUE DONNE RUSSE SCAPPATE DALLA QUARANTENA: SI TROVAVANO IN CATTIVE CONDIZIONI ("È UNA GABBIA") E HANNO RACCONTATO TUTTO SU INSTAGRAM. UNA È SCAPPATA DALLA FINESTRA E L’ALTRA HA MANOMESSO UNA SERRATURA ELETTRONICA CON…

 

 

CORONAVIRUS: 1.310 MORTI IN CINA, 48MILA CONTAGI

coronavirus

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Salgono a 1.310 i morti per coronavirus in Cina, con 48.206 contagi. Nella sola provincia dello Hubei sono 242 i nuovi decessi registrati. I casi di guarigione sono 3.441. Il nuovo dato è stato fornito dal governo cinese.

 

 

CORONAVIRUS: 1.350 VITTIME IN CINA, 1.310 NELLO HUBEI

wuhan deserta 1

(ANSA-AFP) - Sale a 1.350 il numero di morti per coronavirus in Cina, 1.310 nella sola provincia dello Hubei, con 242 nuovi decessi registrati. Lo ha detto l'autorità sanitaria locale. Solo ieri il numero delle vittime in tutta la Cina era di 1.100. Il forte incremento è dovuto all'attuale ridefinizione operata dai sanitari dei casi da COVID-19. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria di Hubei ha anche confermato altri 14.840 nuovi casi nella sola provincia.

diamond princess in quarantena 5

 

CORONAVIRUS: ALTRI 44 CASI SULLA DIAMOND PRINCESS

(ANSA) - Il ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato ha confermato l'accertamento di altri 44 casi di coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess, nella baia di Yokohama. È il risultato maturato da altri 221 test fatti, che porta il totale delle infezioni accertate a 218, in aggiunta al funzionario della quarantena rimasto a sua volta contagiato. A bordo ci sono ancora oltre 3.000 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell'equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma.

xi jinping con la mascherina 5

 

CORONAVIRUS: MEDIA, RIMOSSO CAPO DEL PCC DELL'HUBEI

(ANSA) - La Cina ha rimosso dalla sua carica Jiang Chaoliang, il segretario del Partito comunista cinese (Pcc) dell'Hebei, la provincia che è l'epicentro dell'epidemia del nuovo coronavirus causa nel Paese 1.355 morti e quasi 60.000 contagi. Jiang, ha riferito l'agenzia ufficiale Xinhua, sarà sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong. Nei giorni scorsi provvedimenti simili hanno colpito i membri del partito provinciali con incarichi nel settore sanitario. (ANSA).

 

CORONAVIRUS: RIMOSSO IL CAPO UFFICIO HONG KONG E MACAO

wuhan deserta

(ANSA) - Zhang Xiaoming è stato rimosso da direttore dell'Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao presso il Consiglio di Stato, il governo cinese, e demansionato a semplice vice direttore nel dipartimento. Lo riferiscono i media ufficiali cinesi, secondo cui Zhang è stato sostituito da Xia Baolong, vice presidente e segretario generale del Comitato nazionale della Chinese People's Political Consultative Conference (CPPCC), uno degli organi consultivi di massimo livello, ed ex segretario del Pcc dello Zhejiang.

 

CORONAVIRUS: VIETNAM, IN QUARANTENA UNA INTERA CITTÀ

CORONAVIRUS

(ANSA-AFP) - Un comune di 10.000 abitanti vicino ad Hanoi è stato messo in quarantena per paura di diffondere il coronavirus. Lo ha confermato il ministero della Salute vietnamita. "Stiamo ordinando una quarantena per l'intero comune di Son Loi per 20 giorni - ha fatto sapere il ministero - perché nella cittadina sono stati segnalati 5 casi di infezione da Covid-19". In Vietnam sono 15 le persone fin qui colpite dal virus, che ha già causato 1.350 morti nella Cina continentale.

xi jinping con la mascherina 6

 

Coronavirus: Hubei, boom contagi con nuovi parametri

(ANSA) - L'Hubei ha registrato 242 morti e 14.840 nuovi casi di contagio da coronavirus COVID-19 a partire dal 12 febbraio: si tratta di una brusca impennata sul giorno precedente e tiene conto delle regole di conteggio aggiornate che includono i "clinicamente diagnosticati", che pesano per 13.332 casi nella classificazione rivista.(ANSA).

 

disinfestazione di massa a wuhan 3

Il governo centrale ha riferito che circa 1.310 persone sono morte in totale nella provincia, con 48.206 contagiati. Le autorità sanitarie della provincia, cuore dell'epidemia, hanno detto che la modifica è stata apportata in modo che un numero maggiore di pazienti potesse ricevere il trattamento uguale a quello di un caso confermato. La mossa è in linea con l'indicazione della scorsa settimana della Commissione nazionale di sanità di Pechino che ha ampliato la definizione di casi "clinicamente diagnosticati" per includere i casi sospetti che non hanno mostrato indicazioni certe della malattia. Non è immediatamente chiaro il motivo per cui l'Hubei abbia deciso di attuare adesso le misure questa settimana, alimentando i sospetti che i numeri dell'epidemia sia ben più corposi di quanto finora riferito.

alla ilyina 1

 

CORONAVIRUS, IN RUSSIA DUE DONNE FUGGONO DALLA QUARANTENA IN OSPEDALE

Da www.tgcom24.mediaset.it

 

Due donne russe che si trovavano in isolamento per una possibile infezione da coronavirus dopo un viaggio nella regione cinese di Hainan sono fuggite dai rispettivi ospedali (a Samara e a San Pietroburgo) per le cattive condizioni in cui versavano le strutture, per la paura di essere contagiate e perché i medici erano poco cooperativi. Una donna è scappata dalla finestra, mentre l'altra ha manomesso una serratura elettronica.

alla ilyina 2

 

Le "fuggitive" hanno richiamato l'attenzione della stampa dopo avere pubblicato le rispettive storie su Instagram.

 

 La fuga di GuzelNeder

strade vuote a pechino per il coronavirus

La prima donna, che sul social network utilizza il nickname GuzelNeder, ha raccontato di essere giunta all'ospedale di Samara, città sulla riva del Volga, perché il figlio ha avuto tosse e febbre (37,3°) al rientro da un viaggio di famiglia in Cina. Presso la struttura madre e figlio sono stati sottoposti a test e messi in quarantena in attesa degli esiti. I giorni passavano e il risultato non arrivava così, quando la donna ha cercato di ottenere informazioni, avrebbe riscontrato solo ostruzionismo da parte del personale medico.

guzel neder

 

Era inoltre preoccupata delle procedure lassiste dell'ospedale, il personale sarebbe andato nell'area di isolamento senza maschere e avrebbe gettato gli indumenti protettivi sul pavimento. Il dottore, interpellato dal marito della donna, ha detto che madre e figlio dovevano essere trattenuti per 14 giorni anche con il test del virus negativo. E così ecco è scattata la fuga. "Non c'era uscita per noi se non quella di lasciare l'ospedale senza autorizzazione, attraverso la finestra", ha detto Guzel. La polizia l'ha successivamente interrogata a casa, ma non sono state riportate accuse.

alla ilyina

 

 

 

Il caso di San Pietroburgo L'altra donna fuggita, Alla Ilyina, ha scritto in un post su Instagram spiegando di aver avuto mal di gola diversi giorni dopo il ritorno da Hainan. Ha quindi chiamato i servizi di emergenza e i medici l'hanno portata in ospedale per i test del coronavirus, promettendo di lasciarla andare dopo 24 ore. Il giorno dopo le è stato comunicato l'esito negativo, ma che doveva comunque rimanere in quarantena per due settimane.

l'ospedale botkin a san pietroburgo

 

coronavirus

"Tutti e tre i test hanno dimostrato che ero completamente in salute, quindi perché diavolo dovevo sottopormi alla quarantena?", ha scritto la donna, che ha poi detto al giornale Fontanka che la sua stanza di isolamento era terribile: niente libri, niente shampoo, niente Wi-Fi, un cestino della spazzatura che non era mai stato svuotato.

 

diamond princess in quarantena 4

La manomissione della serratura La donna, rinchiusa nella stanza d'ospedale, ha scoperto come manomettere la serratura elettronica ed è fuggita dall'ospedale venerdì Né l'ospedale né la polizia hanno seguito la sua fuga. "Se fossi malata, mi avrebbero inondato di telefonate", ha detto. Secondo i media russi, l'ospedale ha comunicato alla polizia la fuga di Ilyna e potrebbe essere avviata un'indagine penale sull'accaduto.

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