imola cappai

CIUFFO ASSASSINO – A IMOLA UN OPERAIO DI 23 ANNI È STATO UCCISO A COLTELLATE DOPO UNA BATTUTA SUI CAPELLI. E PRECISAMENTE SU UN CIUFFO BIZZARRO – IL CORPO È STATO TROVATO VICINO A UN CAMPO SPORTIVO – FERMATO UN SEDICENNE CHE ABITA LÌ VICINO E CHE AVEVA PROVATO A SCAPPARE. IN CASERMA HA AMMESSO TUTTO: “HO PERSO LA TESTA, MI DISPIACE, NON VOLEVO FARE QUELLO CHE HO FATTO”

Giuseppe Baldessarro per “la Repubblica - Bologna”

 

Fabio Cappai ucciso a Imola

"Ho perso la testa, mi dispiace, non volevo fare quello che ho fatto". Ha gli occhi gonfi di lacrime mentre confessa l'omicidio, il 16enne che ha accoltellato Fabio Cappai, operaio di 23 anni ucciso a Castel del Rio venerdì notte. Il ragazzo ha ammesso tutto.

 

Ha raccontato ai carabinieri la lite verbale, poi la rissa e infine i fendenti con i quali ha assassinato quel giovane solo di poco più grande di lui. "Ha fornito la ricostruzione puntuale dei fatti", dice il suo legale, l'avvocato Alberto Padovani di Imola.

 

La baruffa iniziale, poi degenerata, è partita da qualche battuta di troppo, da alcune occhiate, forse da uno sfottò: in paese dicono per un taglio di capelli strano, per un ciuffo bizzarro. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte e Cappai in compagnia di altri due amici si trovava al centro sportivo del paesino nel cuore dell'appennino imolese.

 

Tra campi di calcio, pallavolo e tennis, con alle spalle un baretto dove nelle sere d'estate si ritrova l'intera comunità e, soprattutto, i più giovani. A poche decine di metri c'è piazza della Repubblica, con la chiesa, qualche albergo e un paio di locali.Tra il centro sportivo e la piazza c'è anche la stazione dei carabinieri.

 

I tre ragazzi più grandi e il gruppetto di sei o sette minori, di cui faceva parte il 16enne, hanno inziato a beccarsi, poi qualche parola di troppo, le mani e infine le coltellate. Il giovane omicida arrivava da Piancaldoli, una frazione di Firenzuola, in cima all'Appennino, provincia di Firenze.

 

omicidio a imola

Frequentava spesso Castel del Rio dove aveva alcuni amici coetanei, gli stessi presenti al momento del delitto. Venerdì sera c'è arrivato come sempre in motorino per fare serata, poi la rissa, le coltellate e la fuga in sella allo scooter.

 

Quando i carabinieri sono stati chiamati per l'omicidio ci hanno messo pochi minuti a raccogliere le testimonianze dei presenti e ad andarlo a prendere a casa, dove intanto era tornato. Lui, portato in caserma, ha immediatamente confessato: non sapeva che Cappai fosse morto.

 

Ha raccontato dove aveva buttato il coltello, cosa era successo, e persino le fasi della fuga, durante la quale si è anche fermato a una fontana per lavarsi dal sangue che aveva ancora addosso. La Procura dei minori gli ha notificato un fermo per omicidio volontario e ora si trava nel centro di prima accoglienza del carcere del Pratello a Bologna.

omicidio a imola

 

Per l'intera giornata di ieri i carabinieri hanno sentito e risentito i racconti dei ragazzi che erano al centro sportivo. Ogni dettaglio è stato raccolto per una ricostruzione quanto più possibile precisa. La magistratura vuol capire bene se vi siano altre responsabilità e il ruolo avuto, nelle diverse fasi, dagli altri ragazzi, senza escludere nulla.

 

Quella di Castel del Rio è una comunità profondamente scossa. Poco più di mille e duecento abitanti, che in estate crescono di numero accogliendo i tanti che scelgono il borgo per trascorrere le vacanze.

 

UN FIORE VICINO AL LUOGO DELL'OMICIDIO A IMOLA

Ieri non si parlava d'altro nei bar, per strada, nella piccola piscina che fa da centro estivo per bimbi e famiglie. C'era rabbia tra le persone, e soprattutto tra i più giovani, ancora increduli: "Quel gruppetto di ragazzini ultimamente era diventato fastidioso" , dicono al bar di piazza della Repubblica.

 

Sotto la tettoia del bar "B52" ragazzi e ragazze sono stati tutto il giorno a commentare l'accaduto: la morte di Fabio, "l'amico di tutti, che pensava solo al lavoro e scherzare con gli amici, era il secondo di tre fratelli, di una famiglia come tante".

 

Altri giovani hanno aspettato davanti alla caserma dei carabinieri il loro turno per essere sentiti. Gli adulti sulla panchina scuotevano la testa: " Un fatto di sangue qui non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale".

 

Fabio Cappai ucciso a Imola 2

Il sindaco Alberto Baldazzi faceva fatica a parlare: "Siamo tutti letteralmente sconcertati e addoloratissimi, è come se fosse successo a un nostro fratello. È un momento di grande tristezza e dolore". Poi ha aggiunto: "Ora serve forza e saldezza morale da parte di tutti per ricostruire la trama dell'amicizia e il senso di comunità, così forte a Castel del Rio". Stasera alle 21 davanti alla chiesa ci sarà una fiaccolata in memoria di Fabio.

carabinieri 1carabinieri 2CARABINIERI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…