kerimov

COLPIRE GLI OLIGARCHI UNO DOPO L’ALTRO – TRE MILIARDI DI DOLLARI SONO STATI SPOSTATI IN TRE ANNI IN UN GIRO DI SOCIETÀ OFFSHORE CONNESSE A SULEIMAN KERIMOV, VICINISSIMO ALLA CERCHIA DI PUTIN - IL RUOLO DEL MISTERIOSO TATUATORE DI ORIGINI ITALIANE RENATO COPPO, TITOLARE DI UNA SOCIETÀ REGISTRATA NELLE ISOLE VERGINI BRITANNICHE CHE HA SPOSTATO 300 MILIONI A SOCIETÀ RICONDUCIBILI A KERIMOV. GLI USA HANNO SEQUESTRATO UN SUO YACHT, UN ALTRO È A GENOVA (QUANTO PIACE L’ITALIA AGLI OLIGARCHI)

JACOPO IACOBONI per la Stampa

 

KERIMOV 55

Pilatustrasse 53, Lucerna, Svizzera. Una delle più grandi reti offshore di società caraibiche in mano alla cerchia putiniana ha un piccolo nodo anche qui, dietro queste vetrate ad angolo accanto a una crêperie. Dentro, parquet, sgabelli, lettini per tatuaggi, pareti azzurre, lampade d'acciaio e pareti in mattoncini. Elegante, contenuto. Nessuno penserebbe a oligarchi russi e Putin. E invece.

 

Tre miliardi di dollari sono stati spostati in tre anni in un giro di società offshore connesse a Suleiman Kerimov, uno degli oligarchi più vicini alla cerchia di Putin, e in passato già collegato alle reti che sono ritenute parte della ricchezza personale del presidente russo. Ma nei satelliti di questa storia - se immaginiamo che Putin sia al centro di questo sistema solare - entra anche un tatuatore di origini italiane e una società che ha spostato 300 milioni a società riconducibili a Kerimov.

KERIMOV PUTIN

 

È quanto emerge da una serie di documenti - messi a disposizione dal Consorzio ICIJ e alcuni media internazionali - i cosiddetti "Pandora Papers Russia", integrati con documenti bancari leakati nel 2020 nell'ambito dei Fincen Files. Secondo carte che hanno la data del 2016, Renato Coppo sarebbe stato il titolare di Fletcher Ventures - una società registrata nelle Isole Vergini britanniche, ma amministrata in Svizzera da Swiru Holding (di proprietà del consulente Alexander Studhalter).

 

Coppo è un artista del tatuaggio che dice nel curriculm online «la mia passione è l'arte asiatica», e non sembra poter possedere queste ricchezze. Fatto sta che una società intitolata al tatuatore è stata coinvolta in transazioni rilevantissime, segnalate come sospette dalla Bank of New York Mellon al Tesoro Usa.

KERIMOV 56

 

Nel 2013 Fletcher trasferisce 100 milioni di dollari alla LT Trading Ltd. Il titolare effettivo di LT Trading, stando a documenti societari consultati da ICIJ, era il nipote di Kerimov, Nariman Gadzhiev (proprio come Fletcher Ventures, la società è stata amministrata in Svizzera da Swiru Holding). Un'altra transazione fu questa: nel 2013 Fletcher Ventures spostò 202 milioni di dollari a LLC Gilia a Mosca, società che aveva legami con una società d'investimento di Kerimov.

Studhalter, lo svizzero al centro di queste e tante altre operazioni, firmò una lettera in cui sosteneva che Coppo era il vero titolare di Fletcher.

 

Ma a ICIJ ha detto ora di averla firmata per errore, e che era lui il vero proprietario, Coppo solo «un dipendente». Coppo, quando i reporter del Consorzio e della Bbc sono andati a cercarlo per verificarne l'identità, ha risposto rimandandoli a Studhalter.

 

AMEDEA KERIMOV

Il legame tra lo svizzero e Kerimov emerse nel 2016: furono indagati in Francia per riciclaggio ed evasione fiscale per l'acquisto di una mega villa (Villa Hier) a Cap d'Antibes nel 2016 (l'acquisto figurava per 27 milioni, la villa ne valeva almeno cento di più). In udienza il giudice - atti pubblici del tribunale francese - disse: «Il beneficiario effettivo ed esclusivo delle ville è il signor Kerimov e la sua famiglia». Studhalter negò tutto e disse di essere «l'unico titolare di queste proprietà, e Kerimov solo un inquilino di una delle ville, ma non ha mai avuto alcuna proprietà». Le accuse furono archiviate (con il pagamento di una multa di 1,4 milioni) dopo che il Cremlino intervenne esponendo addirittura Dmitry Peskov, il portavoce di Putin, in favore di Kerimov. Dissero che Kerimov aveva copertura diplomatica. Per dire di quanto fosse importante non farlo cadere.

 

 

Nei Pandora Papers, ha scritto il Washington Post, è emerso un documento che descrive quasi 3 miliardi di dollari di prestiti tra il 2012 e il 2015 da una società delle Isole Vergini britanniche chiamata Fren Global Corp., riconducibile a Studhalter, a una società controllata dalla famiglia di Kerimov. Studhalter ha dichiarato che la sua firma era stata «alterata elettronicamente», e di aver venduto Fren a Nariman Gadzhiev, il nipote di Kerimov. Il quale ha confermato.

suleyman kerimov

 

Un rappresentante dello svizzero ha anche dichiarato che «Studhalter non ha né creato né mantenuto società offshore per il signor Kerimov», Studhalter e Kerimov «hanno investito in progetti congiunti, e dalla cessazione delle attività del signor Studhalter in Russia nel 2017, tutte le sue società offshore sono state gradualmente liquidate e nessuna esiste oggi».

 

Kerimov, senatore fin dai primi anniDuemila, è oggi secondo Forbes il nono uomo più ricco di Russia. Ha una fortuna di 14,5 miliardi di dollari. L'ha fatta investendo in Gazprom e Sberbank e poi, nel 2012, prendendo Polyus, il più grande produttore russo di oro. Nel 2016 dai Panama Papers emerse che società legate a Kerimov avevano pagato 200 milioni di dollari a entità offshore legate a Sergei Roldugin, il celebre violoncellista e amico di famiglia di Putin (Roldugin rispose che erano donazioni di russi ricchi per comprare strumenti ai musicisti bisognosi). Nel 2018 Kerimov fu sanzionato dagli Usa.

renato coppo

 

Il 15 marzo scorso si sono aggiunti Regno Unito e Unione europea, che scrive: «Kerimov è un membro della cerchia ristretta degli oligarchi vicini a Putin». Una settimana fa Polyus ha comunicato che il maggiore azionista, il figlio di Kerimov, Said, ha venduto il suo 30 per cento della società, facendo scendere la famiglia al di sotto del 50 per cento nel tentativo di aggirare le sanzioni.

 

Proprio ieri, alle Fiji, gli Usa hanno sequestrato uno yacht che gli apparterrebbe, Amadea, 106 metri, valore 325 milioni di dollari. Kerimov possiede naturalmente - oltre alle case a Londra (una delle più grandi mansion con terrazzo della città, in Regent' s street) e in Francia - un altro yacht, Ice, che in questo momento attende la sua sorte, geolocalizzato ieri sera nel porto Genova. Quanto piace l'Italia agli oligarchi.

ICE KERIMOV

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...