virus letale

COM'ERA QUELLA DEL ''PROCURATO ALLARME'' QUANDO PARLAVAMO DI POSTI FINITI IN RIANIMAZIONE? - UN PAZIENTE RICOVERATO ALL'OSPEDALE DI BERGAMO È MORTO ALL'ALBA DI QUESTA MATTINA DURANTE IL TRASPORTO AEREO VERSO L'OSPEDALE DI LECCE - CONTINUA IL TREND NEGATIVO DEI DECESSI NELLA BERGAMASCA, CHE SFIORA QUOTA 400, CON UNA MEDIA DI CIRCA 20 VITTIME IN SOLI 24 ORE

PRONTO SOCCORSO POLICLINICO ZINGONIA BERGAMO

Rosa Scognamiglio per il Giornale

Il coronavirus continua a mietere vittime in Lombardia, culla letale del Covid-19 dallo scorso febbraio.

 

 

Soltanto pochi minuti fa, è giunta notizia della morte di paziente, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Giovanni XXIII, per il quale era stato disposto il trasferimento presso l'ospedale di Vito Fazzi di Lecce. L'uomo è deceduto all'alba di mercoledì 18 marzo, a seguito di un arresto cardiaco durante il viaggio verso la cittadina pugliese.

 

ospedale bergamo coronavirus

"Sono arrivati questa mattina a Bari i due pazienti affetti da Covid-19 per i quali era stato disposto nella giornata di ieri il trasferimento dall'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo alla terapia intensiva del Policlinico di Bari. A trasportarli è stato un volo C130 dell'Aeronautica militare che è atterrato alle 5.15 sulla pista dell'aeroporto Karol Woytjila di Bari. Uno dei due pazienti durante le fasi di trasporto è andato in arresto cardiaco e, nonostante le manovre dei rianimatori fatte sulla pista di atterraggio, è deceduto.

 

L'altro paziente, invece, è stato trasportato da un'ambulanza del servizio regionale di 118 nel reparto di Rianimazione Covid allestito all'interno del padiglione Asclepios del Policlinico di Bari". Lo rende noto il direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore. Il direttore del dipartimento Politiche per la salute, Vito Montanaro, ha comunicato inoltre che un terzo paziente è stato trasportato dalla Lombardia in Puglia ed è attualmente ricoverato al reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

coronavirus, a bergamo l'arrivo dei carri funebri al cimitero e' non stop

 

Continua il trend negativo dei decessi nella Bergamasca sfiorando quota 400, con una media di circa 20 vittime in soli 24 ore (le stime fanno riferimento al bollettino diffuso dalla Protezione Civile alla data 17 marzo). Tutti gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il Coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo sono occupati. La drammatica situazione, confermata da fonti ospedaliere, è stata registrata in queste ore. Pertanto, per i malati che necessiteranno di ventilazione ed ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

 

papa giovanni bergamo

Intanto, scatta l'allarme anche per il numero di medici e operatori sanitari contagiati nella provincia di Bergamo che, stando alle ultime indiscrezioni, conterebbe almeno 700 casi. "E' una cosa gravissima - denuncia Paola Pedrini, la segretaria per la Lombardia della Fimmg (Federazioni medici di medicina generale) - Non abbiamo i dispositivi di protezione adeguati e non possiamo visitare. Nella Bergamasca si prova a gestire i pazienti al telefono e di ritardare al massimo l'arrivo in ospedale in attesa di un posto libero. Quando si arriva in ospedale si è già gravissimi".

papa giovanni bergamo

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