sally rooney david lagercrantz margaret atwood

COME SI FA A LEGGERE IN ANTEPRIMA UN BEST SELLER? UN MISTERIOSO AMERICANO CI RIESCE DA ALMENO UN LUSTRO: CON FALSE EMAIL SI FA INVIARE I FILE CRIPTATI DEI MANOSCRITTI INEDITI. COSA CI FACCIA (LI LEGGERÀ E BASTA?) NON È CHIARO, MENTRE LO È IL MODUS OPERANDI – E C’ENTRA ANCHE L’ITALIA: UN’EDITOR DI MARSILIO HA CHIESTO VIA MAIL IL LINK E LA PASSWORD PER ACCEDERE ALL’ULTIMO LIBRO DELLA SAGA MILLENNIUM. TUTTI LE RISPONDONO E LEI SI INSOSPETTISCE, VISTO CHE NON L’AVEVA MAI INVIATA - TRA GLI SCRITTORI BEFFATI SALLY ROONEY, MARGARET ATWOOD E…

Irene Soave per il “Corriere della Sera”

 

sally rooney

Le associazioni degli editori stimano che ogni anno da librerie e biblioteche sparisca circa l'1 per cento della giacenza: maneggevoli e resistenti, i volumi sono facili da rubare e forse anche per questo letteratura e cinema pullulano di ladri di libri.

 

Il più ingegnoso tra tutti, però, è il misterioso hacker che da almeno un lustro truffa editor, agenti e scout letterari di tutto il mondo facendosi inviare in anteprima i manoscritti dei più importanti best seller , dai seguiti della Millennium Trilogy di Stieg Larsson all'ultimo libro di Sally Rooney, Beautiful World Where Are You ?

 

sally rooney margaret atwood david lagercrantz

E nonostante gli sforzi investigativi del giornalista del New York Magazine Reeves Wiedeman, che segue il suo caso da anni e lo ha reso pubblico, non è ancora chiaro né chi sia il ladro né, soprattutto, cosa faccia con i file criptati dei best seller che è riuscito, negli anni, a farsi mandare. Sul suo conto indaga - per ora senza risultati apprezzabili - anche l'Fbi, e pure due reporter del New York Times seguono il caso: nemmeno loro sono giunti a troppe conclusioni, e il titolo dell'unico articolo che il Times gli abbia dedicato, «Perché mai qualcuno ruba manoscritti inediti?» è, appunto, una domanda. Sempre più chiaro, però, è il modus operandi del ladro. L'esempio perfetto dei suoi furti ha propaggini italiane.

 

sally rooney beautiful world where are you

A marzo 2017 due editor della casa editrice svedese Nordstedt, Catherine Mörk e Linda Altrov, ricevono una mail dall'Italia. Nordstedt pubblica soprattutto bestseller, con misure di sicurezza leggendarie. David Lagercrantz, lo scrittore che per loro ha concluso il quinto volume della serie Millennium di Stieg Larsson, era obbligato da contratto a scrivere su un pc senza connessione a internet; i loro traduttori svedesi del Codice Da Vinci lavoravano in uno scantinato con guardie che sorvegliavano anche i loro accessi al bagno.

 

La mail della collega italiana, editor della casa editrice Marsilio che avrebbe pubblicato i libri di Lagercrantz, arriva a pochi giorni dall'uscita simultanea del libro in 27 Paesi, e chiede alle svedesi se «per favore potreste rimandarmi il link al manoscritto di L'uomo che inseguiva la sua ombra , e ridarmi la password per leggerlo, perché è scaduta».

david lagercrantz

 

Una mail simile, con lo stesso tono professionale e amichevole, la riceve anche l'agente dell'autore. Tutte rispondono all'editor italiana, che però si insospettisce e telefona: non ha scritto loro alcuna mail, perché loro le rispondono? Un controllo più attento mostra l'arcano: l'indirizzo da cui arrivano le mail finisce con «@marsilioeditori.com », mentre quello corretto, della vera editor che infatti non sa nulla, finisce con « .it ».

 

david lagercrantz l'uomo che inseguiva la sua ombra

Il ladro ha vinto ancora. Il trucco è quello base di molte truffe internet: cambiare di pochissimo un indirizzo autentico, sostituendo un «.it» con un «.com», una «l» con una «i» maiuscola, una «g» con una «q», una «m» con una sequenza «rn». Con indirizzi come questi, ricostruisce il giornalista del New York Magazine , il «ladro di libri» opera indisturbato dal 2016 e si è accaparrato in anteprima libri di Margaret Atwood e Ian McEwan, Ethan Hawke e Dylan Farrow, e decine di esordi di perfetti sconosciuti. Ma la sua abilità straordinaria è quella di sapere esattamente chi fingersi, e a chi scrivere, nel panorama editoriale di almeno una dozzina di Paesi, dalla Grecia agli Stati Uniti.

 

Per essere chiari, nell'esempio che abbiamo citato «appena una dozzina di persone in tutto il mondo poteva sapere chi fossero le due editor svedesi a cui scrivere, e ancora meno potevano sapere in che rapporti siano con la collega di Marsilio». Il più misterioso dei misteri, nella storia del ladro di libri che sarebbe degna, a sua volta, di diventare un giallo bestseller, è cosa ci faccia, poi, coi manoscritti rubati.

ian mcewan

 

La pista dello scout-pirata è stata battuta a fondo dagli investigatori ma non regge: quasi tutti i titoli rubati sono titoli a cui il cinema può arrivare tranquillamente per vie normali, e la maggior parte non sono best seller . Le vere vittime del furto sono gli autori: i manoscritti sono spesso rubati prima che l'editing sia completo, e sono spesso pieni di refusi, frasi da tagliare, ripetizioni. Ma il ladro di libri non ha ancora chiesto un riscatto a nessuno. Certamente è un esperto nel mantenere la suspence.

margaret atwood 2margaret atwood sally rooney

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…