giuseppe peppe montella carabinieri carabiniere piacenza

COME SI FA A NON VEDERE FESTINI E TORTURE IN UN OPEN SPACE? - IL MURO DI OMERTÀ DEI CARABINIERI DI PIACENZA CADE DAVANTI ALLA PLANIMETRIA DELLA CASERMA, DOVE NON SI POTEVA ''NON VEDERE NULLA'' COME HANNO DETTO AL GIP MOLTI DEGLI INTERROGATI - SEQUESTRATI CONTANTI NASCOSTI NELL'UFFICIO. MONTELLA DICEVA AL COLLEGA ANGELO MINNITI. ''IN UN MESE ABBIAMO FATTO 4MILA EURO. NON SONO SOLDI BUONI QUESTI QUA, EH MINCHIA! LI METTO IN CASERMA CHI CAZZO MI BECCA?''

 

1. NELLA CASERMA «SCENARIO DA ORGIA» - DROGA ALLA TRANS IN CAMBIO DI SOFFIATE - IL COMANDANTE ORLANDO NON RISPONDE AL GIP

Cesare Giuzzi e Giuseppe Guastella per il ''Corriere della Sera''

 

 

Giuseppe Montella con la fidanzata Mery Cattaneo

Prove certe ancora non ce ne sono. C' è un racconto, quello che l' appuntato Giuseppe Montella fa a un collega mostrando anche un' immagine sul telefonino. E ci sono voci, dicerie, pettegolezzi su quel che di notte accadeva dentro la caserma di via Caccialupo. «Lo scenario di un' orgia», lo definiscono gli investigatori negli atti. «Ma quali feste....» sbotta il comandante della caserma, Marco Orlando uscendo dal palazzo di giustizia di Piacenza dopo che ha deciso di non rispondere alle domande del gip Luca Milani nel primo interrogatorio seguito agli arresti domiciliari nell' inchiesta che, per la prima volta in Italia, ha visto il sequestro di una caserma dei Carabinieri.

 

Le carte delle indagini, invece, raccontano tutta un' altra storia, registrata fedelmente dal captatore informatico con cui i pm Matteo Centini e Antonio Colonna hanno trasformato in una microspia il telefonino dell' appuntato Montella, il perno sul quale ruotavano, dice l' accusa, i reati che venivano commessi in via Caccialupo. Il 3 marzo scorso, i due militari chiacchierano di una serata avvenuta tempo prima.

 

Montella mostra il telefonino al collega. Per gli inquirenti si tratta della foto di una escort. Dopo una serie di riferimenti sessuali, l' appuntato scelto Salvatore Cappellano ricorda: «Ma lo sai che, comunque, questa qua poi non ha parlato...». «No, zero, zero! Questa non ha fiatato. È venuta in caserma. Io ero andato a prendere la Manuela, questa non sapevo chi era, mi sono trovato questa: "Vengo pure io", non ha detto una parola».

 

Poi Montella spiega che quella serata era «dedicata a Giacomo», l' appuntato scelto Falanga, e che il collega e le due ragazze hanno avuto un rapporto sessuale nell' ufficio del comandante Orlando: «Mentre Manuela urlava come una dannata... il cappello di Orlando, la giacca, ha buttato tutte le pratiche per terra, mamma mia che bordello».

i carabinieri di piacenza

 

 

Nelle carte dell' inchiesta «Odysseus» si fa riferimento anche a «festini» con transessuali e prostitute. Ipotesi ancora tutte da verificare. Ne parla il marocchino che, su invito di un maggiore dei carabinieri, si presenta in procura per raccontare il «sistema» della caserma di via Caccialupo: «In un' occasione ho portato Montella in una casa all' incrocio tra Via Roma e Via Borghetto dove alcune cinesi si prostituiscono. L' ho accompagnato io ma ha pagato il carabiniere». L' ex confidente parla anche di Nikita, trans «che abita in centro e che gestisce altri 5 trans». Anche lei sarebbe stata ripagata con droga per le soffiate date a Montella: «Nikita mi ha detto che abbiamo molti amici in comune tra cui Orlando che è il comandante».

 

Il maresciallo, uscendo dal palazzo di giustizia (occhiali scuri, valigetta e mascherina) insieme al legale, l' avvocato Antonio Nicoli, davanti ai giornalisti ha sussurrato: «Dopo 30 anni di onorata carriera come posso stare? Mai avuto una sanzione disciplinare. Ma quali feste...».

giuseppe montella

 

Intanto una transessuale brasiliana di 48 anni tramite il suo avvocato Elena Concarotti ha chiesto di essere interrogata denunciando abusi subiti dal comandante Orlando: «Mi hanno massacrata di botte, tante volte mi sono ritrovata in strada con la testa spaccata». Sarà ascoltata nei prossimi giorni dalla Gdf. Allo stesso modo alcuni pusher hanno chiesto di parlare con gli investigatori. I loro racconti verranno vagliati con la massima attenzione per evitare il rischio di speculazioni. Davanti al gip anche Mery Cattaneo, la fidanzata di Montella adesso ai domiciliari per spaccio.

 

Dalla donna parziali ammissioni. Oggi verrà sentito, invece, il maggiore Stefano Bezzeccheri, ex comandante della Compagnia sottoposto all' obbligo di dimora. È accusato di abuso d' ufficio per non aver segnalato due assuntori di stupefacenti (informatori di Montella).

 

La caserma Levante, ricavata in un ex convento del XIV secolo, intanto resta sotto sequestro. Il legale dell' appuntato scelto Angelo Esposito, ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito agli esami scientifici da eseguire negli uffici. Il sopralluogo era previsto per oggi con i Ris di Parma. L' Arma sperava di chiudere quanto prima questa pagina dolorosa e di poter riaprire l' attività della Levante. Ma adesso i tempi del dissequestro si allungano.

carabinieri piacenza

 

 

2. "TORTURE, TUTTI SAPEVANO" - L'OPEN SPACE IN CASERMA INCHIODA I CARABINIERI

Estratto dall'articolo di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci per “la Repubblica''

 

Il muro di omertà e bugie crolla sulla planimetria della caserma Levante. Quella pletora di "non ho visto niente", "non ho sentito niente", "ero nell' altra stanza", propinati dai carabinieri al giudice per le indagini preliminari durante gli interrogatori di garanzia sbatte fragorosamente contro la disposizione interna della stazione posta sotto sequestro dalla procura di Piacenza: uno stanzone unico senza alcun divisorio, quattro scrivanie, i computer degli indagati con i quali venivano compilati tutti gli atti e i verbali degli arresti uno accanto all' altro.

 

carabinieri piacenza e pusher

Chiunque abbia lavorato in quella caserma, la seconda della città, non poteva dunque non accorgersi dei pestaggi, delle torture e degli abusi che il trojan installato sul cellulare di Montella hanno documentato nella loro ignobile crudezza. Chi era in quella stanza ha visto e sentito. E, non soltanto non è intervenuto. Ma, come impongono il codice penale e il senso civico, non ha nemmeno denunciato.

 

(…)

 

I finanzieri, durante la perquisizione, hanno trovato mazzette di contanti in un cassetto. In tutto, circa duemila euro. «In un mese abbiamo guadagnato quattromila euro, li ho guadagnati con Mary (la sua fidanzata, ndr)», diceva l' appuntato Montella al collega Angelo Minniti. «Non sono soldi buoni questi qua, eh minchia! Glielo vai a dire che hai fatto i soldi così e allora no... li metto in caserma chi cazzo mi becca?». Con l' altro che riconosceva: «In effetti è una bella pensata». (…)

I CARABINIERI DI PIACENZA E GLI ORDINI PER LA DROGAI CARABINIERI DI PIACENZA E LE BOTTE A UN PUSHERpiacenza carabinieri

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…