papa francesco carrozzina 2

COME STA PAPA FRANCESCO? L’ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO IN CONGO E SUDAN E LA MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA MESSA DEL CORPUS DOMINI MANDANO IN FIBRILLAZIONE I CARDINALI: CON UN LACONICO COMUNICATO IL VATICANO SI È LIMITATO AD ANNUNCIARE CHE IL PONTEFICE HA DOVUTO RINVIARE IL VIAGGIO “PER NON VANIFICARE I RISULTATI DELLE TERAPIE AL GINOCCHIO”. MA LA MANCANZA DI UNA COMUNICAZIONE MEDICA TRASPARENTE NON GIOCA A SUO FAVORE: L’ANNO SCORSO VENNE OPERATO AL COLON E…

Franca Giansoldati per “Il Messaggero”

 

bergoglio in carrozzina 6

Il viaggio africano si presentava lungo e decisamente faticoso e, proprio per questo, si era trasformato in un test di grande rilievo poiché avrebbe fatto capire la reale tenuta fisica del Pontefice e, soprattutto, la sua capacità di mantenere fede, in futuro, ad una agenda densa di impegni importanti. Ieri mattina però è arrivato lo stop: l'improvvisa cancellazione della visita nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan (tappa che era già stata rimandata per via del covid e per questioni legate alla sicurezza) ha rimesso tutto in discussione. Papa Francesco ora non ce la fa, in futuro chissà. Persino alla messa del Corpus Domini, il prossimo 16 giugno, darà forfait.

papa francesco bono vox 3

 

«Accogliendo la richiesta dei medici, e per non vanificare i risultati delle terapie al ginocchio tuttora in corso con rammarico il Papa si vede costretto a posticipare il viaggio apostolico previsto dal 2 al 7 luglio, a nuova data da definire». Come sempre è stata diffusa dal Vaticano una comunicazione brevissima, non accompagnata da alcuna esauriente spiegazione sulle terapie ortopediche adottate e alle quali Francesco si sottopone da mesi per evitare di essere operato.

L'anno scorso, agli inizi di luglio, fu portato d'urgenza al Gemelli e fu sottoposto ad un intervento complesso al colon.

bergoglio in carrozzina 4

 

Nessun medico ha mai potuto firmare bollettini medici, solo la sala stampa vaticana escluse però ogni forma tumorale. Proprio la mancanza di una comunicazione medica trasparente sul suo stato di salute complessivo - oggi che Francesco soffre alle articolazioni - non gioca a suo favore. Sono soprattutto le immagini riprese dalle telecamere durante le udienze, o le fotografie rubate dai telefonini dei fedeli a narrare il declino fisico di un uomo di 85 anni ormai impacciato nei movimenti più banali, come scendere dall'auto o alzarsi dalla sedia a rotelle.

bergoglio in carrozzina 1

 

IL DOLORE A volte sul suo volto si notano smorfie per il grande dolore fisico, a volte basta un passo falso, una mossa brusca e parte una fitta improvvisa. È accaduto anche pochi giorni fa durante l'udienza generale e, ancora più evidente, la scorsa settimana alla basilica di Santa Maria Maggiore: i filmati hanno rimandato i grandi sforzi del Papa a salire sulla vettura, a farsi aiutare dal maggiordomo. Così mentre in Vaticano si affrettano a rassicurare che per l'Africa si tratta solo di uno slittamento in una data ancora da destinarsi, aggiungendo che sicuramente Bergoglio porterà a termine l'appuntamento non appena il ginocchio destro gli consentirà di camminare meglio, internamente alla Chiesa sale evidente la fibrillazione e si guarda al futuro, con un trend che va di pari passo al calare delle forze dei pontefici, è accaduto da Pio XII in poi.

 

bergoglio in carrozzina 2

Più la loro figura appare fragile, maggiori sono le domande interne su cosa accadrà al governo nell'immediato futuro. Francesco di dimissioni non ne vuole sentire parlare e quando ha fatto confermare il viaggio a Kinshasa e a Juba, ha fatto convalidare, attraverso un comunicato, anche il viaggio in Canada che è previsto per la fine di luglio e tuttora non è stato cancellato. Di nuovo ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, con grande entusiasmo, ma la cancellazione africana sta già ponendo problemi agli episcopati locali che si sono sobbarcati grandi sforzi economici per predisporre costosi palchi papali nei luoghi dove il Papa avrebbe celebrato la messa coi vescovi congolesi e sud sudanesi.

 

bergoglio in carrozzina 3

Per realtà territoriali che non navigano nell'oro le risorse impiegate per accogliere il Papa non sono indifferenti. La macchina organizzativa era stata avviata diversi mesi fa, predisponendo contatti con i governi, i vescovi, le comunità al fine di valutare ogni aspetto logistico. Organizzare un viaggio papale è qualcosa di complesso e, soprattutto, assai costoso. «Posticipare non è annullare» ha però fatto sapere il portavoce vaticano Matteo Bruni precisando che al ginocchio papale ultimamente ci sono stati meno dolori e pure dei miglioramenti ma i medici gli hanno consigliato di non strapazzarsi per non infiammare di nuovo le articolazioni.

 

BERGOGLIO IN CARROZZINA

FISIOTERAPIA E RIPOSO Infiltrazioni, fisioterapia, riposo e da un mese a questa parte l'uso della sedia a rotelle ormai presente alle udienze, in basilica, durante gli impegni a Santa Marta. In compenso però la attività di tabella del Papa non ha subito scossoni: ogni mattina Francesco incontra capi di stato, vescovi, cardinali, gruppi di fedeli, associazioni. Ieri mattina ha avuto un colloquio con la presidente Ursula Von Der Leyen. Hanno parlato della questione ucraina e del rompicapo da risolvere con urgenza sul grano. Poi l'attenzione si è spostata sul percorso che Kyev dovrà intraprendere per un possibile ingresso in Europa, visto che la Commissione europea alla fine del mese potrebbe dare il via libera allo status di candidato all'ingresso in Ue.

bergoglio in carrozzina 5

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...