condominio lite

IL CONDOMINIO, IL NOSTRO VIETNAM - GIANLUCA NICOLETTI: “LA RIUNIONE DI CONDOMINIO E’ LA RESA DEI CONTI PIÙ IMPLACABILE TRA ESSERI UMANI, LA CUI CONVIVENZA È DEFINITA DA UN REGOLAMENTO. IL RIUNIRSI PER DELIBERARE SU INTERESSI IN COMUNE DOVREBBE ESSERE UN LIBERATORIO RITUALE COLLETTIVO. MOLTO PIÙ SPESSO PERÒ DIVENTA L'OCCASIONE IN CUI OGNUNO È TENTATO A ESPRIMERE IL DISAGIO IMMANCABILE DI OGNI COABITAZIONE. NULLA COME LA COABITAZIONE CONDOMINIALE CI METTE DI FRONTE ALLA NECESSITÀ DI METTERE IN ATTO STRATEGIE DI CONVIVENZA CON PERSONE CHE NON ABBIAMO SCELTO DI INCONTRARE…”

Gianluca Nicoletti per “la Stampa”

 

riunione di condominio 3

Sarà ricordata come «la strage della riunione di condominio». La carneficina in un bar periferico di Roma, che è costata la vita a tre donne e gravi ferite ad altre quattro persone, è intessuta di un così alto coefficiente di ottusa violenza, ignoranza e bestiale istinto di sopraffazione da non permettere eccessive astrazioni. È pur vero che è veramente difficile non rimandare al luogo comune di come, dietro al periodico rendiconto tra condomini, ci sia spesso la sensazione del possibile accendersi di un campo di battaglia.

 

riunione di condominio 2

La terrificante riunione di condominio bimestrale, che si svolgeva a turno nelle case dei condomini, presieduta da Fantozzi è, sotto l'intento satirico, la più cruda e realistica rappresentazione di quanto questo evento sia un momento di verità. Forse la resa dei conti più implacabile tra esseri umani, la cui convivenza è definita da un regolamento. Gli inquilini se le danno di santa ragione distruggendo il salotto di casa del ragionier Ugo, salvo poi congedarsi con i soliti rituali di ipocrita affabilità che le esigenze di facciata impongono anche a chi si odia di cuore.

 

riunione di condominio 1

Forse può servirci riflettere sulla cronaca della mattanza di Fidene, assieme a quanto sia stato possibile immaginare, o ricordare di esperienza personale, riguardo al pregiudizio che ognuno ha radicalizzato nel tempo sulla riunione di condominio.

 

Il riunirsi per deliberare su interessi in comune dovrebbe essere, senza dubbio, un liberatorio rituale collettivo, in uno spazio e un tempo circoscritti, condivisi da persone che convivono. Molto più spesso però diventa l'occasione in cui ognuno è tentato a esprimere il disagio immancabile di ogni coabitazione.

 

stalking nel condominio

Alla riunione il condomino convocato va armato delle sue rivendicazioni, con la speranza, quasi sempre frustrata, di ottenere giustizia da una sorta di tribunale del popolo, costituito temporaneamente per l'occasione.

 

Nulla come la coabitazione condominiale ci mette di fronte alla necessità di mettere in atto strategie di convivenza con persone che non abbiamo scelto di incontrare ogni giorno nel nostro pianerottolo, con cui condividere ascensori, parcheggi, androni e scale. Nella convivenza condominiale abbiamo modo di sperimentare le nostre e altrui bassezze.

 

strappare e ingoiare carta 2

Conosciamo l'invidia per chi pensiamo abbia più di noi senza meritarlo, la frustrazione di dover subire i suo malumori, le sue angherie, come pure i suoi piaceri e le sue fortune.

Nel condominio ci si misura i centimetri di davanzale, i decibel di trambusto infantile come pure di affocamento sensuale. Gli afrori delle cucine, dei bagni, delle canne fumarie, delle caldaie, degli scarichi, dei cani, dei gatti.

 

Solo attraverso la comunità condominiale misuriamo, ogni giorno, la nostra sopportazione di presenze aliene al perimetro sacro di casa nostra. La gestione del condominio esprime poi una gerarchia di figure simboliche che spesso contribuiscono a destabilizzare ulteriormente la nostra tenuta civica, messa a prova nel micro universo del convivere quotidiano.

 

stalking condominiale

C'è sempre un amministratore, che per qualcuno è un alleato in giochi di piccolo potere, per altri la testa di ponte di un complotto mirato a speculare, depauperare, svilire la nostra proprietà. Poi le classiche figure che esprimono ulteriori poteri abusivamente amministrati, come il portiere, l'umarell zelante che mette ovunque cartelli minatori. L'avvocato che minaccia citazioni, quello che non paga le quote e infine quello che alle riunioni litiga sempre con tutti perché la sua convinzione è avere tutti contro.

 

stalker condominiale

È la concretizzazione di ogni odioso vicino allucinabile, colui che lamenta con insistenza di trovarsi in una cosmica congiunzione di circostanze avverse, accusando gli altri di appartenere al centro operativo di ogni ingiustizia e vessazione a suo danno. Quando in questa crudele micro rappresentazione di ogni possibile distorsione del potere e del diritto, qualcuno va alla riunione di condominio portandosi in tasca una pistola, quel già instabile universo implode. Avviene, come si è visto, la più disastrosa apoteosi del banale malessere, oltre ogni dimensione della tragedia per cui possiamo esserci, nel tempo, allenati a saper gestire.

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...