paladino conte

CONTE FA I CONTI COL SUOCERO – IL PADRE DI OLIVIA PALADINO NON PAGA I DEBITI CON IL FISCO! LE SOCIETÀ DEL PROPRIETARIO DEL GRAND HOTEL PLAZA DEVE ANCORA CORRISPONDERE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PIÙ DI 15 MILIONI DI EURO, MA HA DECISO DI CHIUDERE I RUBINETTI PER NON RISCHIARE DI MANDARE GAMBE ALL’ARIA IL GRUPPO – ALMENO (GRAZIE ALL'INTERVENTO DEL GENERO) NON HA RISCHIATO DI ANDARE IN CARCERE PER NON AVER VERSATO LA TASSA DI SOGGIORNO...

cesare olivia paladino

“GIUSEPPI” NON PENSA SOLO A CATRAMARSI IL CIUFFO: SI PRENDE CURA ANCHE DELLA FAMIGLIA PALADINO - UNA ''MANINA'', TRA LE 500 PAGINE DEL DECRETO RILANCIO, HA INSERITO UNA NORMA CHE ALLEGGERISCE I GUAI DELL'ASPIRANTE SUOCERO DI CONTE, CHE RISCHIAVA IL CARCERE PER IL MANCATO VERSAMENTO DELLE TASSE DI SOGGIORNO PER 2 MILIONCINI - CON LA DEPENALIZZAZIONE DEL REATO, IL PAPA' DI OLIVIA PALADINO POTRÀ DORMIRE SERENO E CON LA FEDINA PENALE PULITA ALL'HOTEL PLAZA - “LA STAMPA”: “GLI AVVOCATI DEL "SUOCERO" AVREBBERO GIÀ CHIESTO LA REVISIONE DELLA SENTENZA. E A PENSAR MALE…”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-giuseppi-rdquo-non-pensa-solo-catramarsi-ciuffo-si-prende-cura-244653.htm

 

GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINO AL MARE

GIUSEPPE CONTE, IL PADRE DI OLIVIA PALADINO NON PAGA I DEBITI COL FISCO: LO SCOOP DI FRANCO BECHIS IMBARAZZA IL PREMIER

Da www.liberoquotidiano.it

 

Per Giuseppe Conte sono tempi duri. Non ci sono solo le litigate al governo, ma anche quelle in famiglia. Il suocero, Cesare Paladino, padre della compagna Olivia Paladino, è infatti in "guerra" con l'Agenzia delle Entrate controllata dal ministero dell'Economia.

 

olivia e cesare paladino

Il tutto risale al 2019 quando Cesare Paladino, proprietario del lussuoso Grand Hotel Plaza di Roma, patteggiò per aver evaso il versamento della tassa di soggiorno: un ammanco totale di due milioni di euro mai versati - secondo gli inquirenti - dal 2014 al 2018. L’imprenditore, dopo aver pagato tutto il dovuto, patteggiò – con sospensione della pena concordata – un anno, due mesi e una settimana di prigione.

 

Ma per il padre della compagna del premier i dissapori non sono finiti qui, perché a causa della crisi del "mattone" le società della famiglia Paladino usufruirono della cosiddetta "pace fiscale", o meglio della “"rottamazione ter" voluta dal Conte-Uno, trovandosi in sofferenza con il Fisco per circa 36 milioni di euro.

 

GIUSEPPE CONTE E OLIVIA PALADINO

Ed ecco che subentra la rateizzazione, chiesta e ottenuta, di 27 milioni. Da qui poi si passa al ricorso: Cesare Paladino – che deve ancora corrispondere all’Agenzia delle Entrate oltre 15 milioni di euro – si è appellato contro il Fisco per chiedere di dilazionare il pagamento in diciotto tranches e per protesta ha deciso di chiudere i rubinetti. A spiegare quanto realmente starebbe accadendo è Franco Bechis che sul Tempo scrive: le società dei Paladino non sarebbero "in grado di versare quelle rate taglia extralarge senza rischiare di mandare in crisi seria tutto il gruppo".  Insomma, un caso che non può che imbarazzare Conte. Il suocero in guerra con il Fisco e che rifiuta i pagamenti.

giuseppe conte e olivia paladino 1giuseppe conte e olivia paladino arrivano a ceglie messapica GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINOgiuseppe conte e olivia paladino arrivano a ceglie messapica

CESARE PALADINO E EWA AULINcesare paladino

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)