principe andrea

COSA HA AVVICINATO IL PRINCIPE ANDREA AL PORCONE JEFFREY EPSTEIN? A FAR GIRARE LA TESTA AL DUCA NON SONO STATE LE QUATTRO RAGAZZINE CHE POTEVA OFFRIRGLI, MA L’UNICA COSA CHE IL FINANZIERE AVEVA E LUI NO: I SOLDI – OGGI IL PRINCIPE CONDUCE UNA VITA DI LUSSO, COMPRA OROLOGI DA 150 MILA STERLINE E CHALET IN SVIZZERA: UN PO’ TROPPO VISTO CHE LA MADRE GLI PASSA 250MILA STERLINE L’ANNO – È STATO EPSTEIN A FORAGGIARLO QUANDO GLI SERVIVANO SOLDI E GLI HA FATTO CONOSCERE LOSCHI PERSONAGGI CON CUI... - ULTIM'ORA: IL PRINCIPE SI RITIRA DALLA VITA PUBBLICA, LA REGINA LO METTE A CUCCIA

EPSTEIN: PRINCIPE ANDREA SI RITIRA DA IMPEGNI PUBBLICI

(ANSA) - Il principe Andrea - investito dallo scandalo sulla frequentazione con Jeffrey Epstein, il miliardario americano morto suicida in carcere dopo essere stato accusato di abusi sessuali su ragazze minorenni - si ritira dagli impegni pubblici in veste di membro della famiglia reale britannica "per il prossimo futuro". Lo annuncia Buckingham Palace, precisando che il terzogenito di Elisabetta II ha chiesto e ottenuto il permesso della regina a compiere il passo indietro.

 

 

DAGONEWS

 

il principe andrea e la regina elisabetta

La vita di Jeffrey Epstein era un insano equilibrio tra giovani ragazze sfruttate sessualmente, loschi affari e soldi di dubbia provenienza. Un membro di una famiglia reale dovrebbe cambiare strada solo incontrando lo sguardo di un personaggio di questo tipo. La domanda, dunque, è sempre la stessa: cosa ha spinto il principe Andrea a essere attratto dal miliardario pedofilo?

 

Dopotutto, questo finanziere americano disonesto era l'incarnazione vivente del tipo di persona che chiunque con il pedigree del Duca avrebbe dovuto evitare.

 

IL PRINCIPE ANDREA CON JEFFREY EPSTEIN

Un uomo che si era fatto da solo, la cui fortuna personale era stata accumulata in modo poco chiaro (in alcuni ambienti, si diceva fosse coinvolto in ricatti e riciclaggio di denaro sporco), al quale si aggiungeva la sua ossessione per giovani ragazze che ospitava nelle sue prigioni dorate.

 

La sua casa in Florida, dove Andrea è stato in diverse occasioni, aveva fotografie di adolescenti nude sparse sulle pareti, c’erano sex toys ovunque e nei bagni c’erano saponette a forma di fallo.

 

Eppure, in un tempo straordinariamente breve, il Principe accolse Epstein nella cerchia della famiglia reale, invitandolo a una festa di compleanno al Castello di Windsor, intrattenendolo a Balmoral e facendolo sparare a Sandringham. Cosa stava pensando il figlio preferito della regina?

il principe andrea

 

Ce lo dice Guy Adams sul Daily Mail che spiega, come in molti racconti sul potere, la risposta ruoti quasi certamente attorno all'unica cosa che Epstein aveva e che Andrea desiderava disperatamente: il denaro. Per capire il perché, dobbiamo riportare l'orologio al tempo in cui iniziò la loro relazione, nei primi anni 2000.

 

Il principe, che aveva appena compiuto 40 anni, era a un bivio: si apprestava a lasciare la Royal Navy, aveva due figlie, un divorzio e un'ex moglie notoriamente costosa da finanziare, insieme a hobby di lusso come golf, yacht e vacanze esclusive in destinazioni da sogno come St. Tropez e le Alpi svizzere.

 

IL PRINCIPE ANDREA CON VIRGINIA ROBERTS

Eppure, come la maggior parte della sua famiglia, la cui ricchezza si sostanzia in proprietà, dipinti, gioielli e trust, il Duca non era, sulla carta, particolarmente ricco e non aveva molta liquidità.

 

In effetti, il suo reddito ufficiale consisteva in un'indennità della Regina, che adesso si aggira intorno alle 250.000 sterline all'anno, più una pensione della Marina di circa 20.000 sterline all'anno.

il principe andrea

 

Cosa diversa sono i 4 milioni di sterline che i contribuenti hanno dovuto sborsare nel corso di un decennio per i viaggi del duca come "ambasciatore commerciale" e i 10 milioni per i costi di sicurezza.

 

Ed è esattamente in questo quadro che entra in gioco Epstein. Il losco finanziere prestò il suo jet privato al Duca, mise a sua disposizioni le varie case e l'isola privata, permettendogli di vivere e trascorrere le vacanze come un oligarca. In almeno un'occasione durante la loro relazione, Epstein aprì il suo libretto degli assegni.

 

IL PRINCIPE ANDREA

Quell’occasione si è presentata nel 2010, quando Epstein fu condannato per reati sessuali su minori, meno di sei mesi dopo che Andrea aveva deciso di trascorrere quattro notti nella sua dimora di New York. A quel punto, il finanziere ha accettato di pagare 15.000 sterline a Sarah Ferguson. Secondo quanto riferito, il dono le ha dato una mano in un periodo in cui i debiti ammontavano a 5 milioni di sterline. Epstein lo aiutò anche a saldare i salari non pagati per il suo ex assistente personale, Johnny Oullullan.

 

il principe andrea e la regina elisabetta

A differenza del duca, che non ha ancora ritenuto opportuno esprimere dispiacere per le vittime di Epstein, la duchessa ha fatto un mea culpa dopo che l’aiuto economico è venuto a galla. Sarah si è affrettata a parlare di un "gigantesco errore di giudizio e ha condannato la pedofilia e qualsiasi abuso di minori", promettendo di restituire i soldi.

 

Ma l'aiuto di Epstein ad Andrea non è arrivato solo sotto forma di omaggi e denaro contante.

 

il principe andrea

Ciò è diventato molto chiaro durante l'intervista di sabato, quando il Principe ha fatto sfacciatamente riferimento alle "persone che ho incontrato e le opportunità che mi ha dato di imparare, da lui o grazie a lui", dicendo che erano "davvero molto utili".

il principe andrea 1

 

Ciò che sembra aver cercato di sostenere è che la cerchia di contatti influenti di Epstein non era solo una compagnia divertente (per un uomo un po' solitario che ha pochi amici veri), ma poteva anche essere sfruttata. Date le rivelazioni sulle finanze di Andrea, è difficile non essere d'accordo.

 

il principe andrea e la socialite chris von aspen 1

Perché non solo queste persone potevano aiutare il principe Andrea nel suo ruolo commerciale ufficiale, ma avevano anche la capacità di incanalare opportunità commerciali redditizie. Inoltre, nel corso degli anni da quando ha lasciato la Royal Navy nel 2001, il Duca sembra aver iniziato  a ritagliarsi una ruolo a latere lavorando come una sorta di "intermediario" commerciale per ricchi uomini d'affari, usando i suoi contatti e la polvere di stelle reale per aiutarli a fare affari redditizi in angoli remoti del globo.

eugenia di york, sarah ferguson, principe andrea e la sorella beatrice

 

Gli affari stessi sono sempre stati segreti, così come le commissioni che ha guadagnato. Tuttavia, aiutano a spiegare come, tra il 2000 e oggi, il Duca abbia accumulato tale ricchezza. Oggi vanta una collezione di costosi orologi da polso - tra cui diversi Rolex e Cartier, un Apple Watch in oro da 12.000 sterline e un Patek Philippe da 150.000 sterline - e un piccolo parco di auto di lusso, tra cui una nuova Bentley verde. Sembra anche che il Duca sia riuscito a ripagare i debiti di 5 milioni di sterline della sua ex moglie.

 

demi moore e il principe andrea di inghilterra

Poi ci sono i suoi enormi esborsi sulle proprietà, tra cui i 7,5 milioni di sterline che ha speso per ristrutturare la Royal Lodge, la sua casa nel Windsor Great Park e lo chalet da 13 milioni di sterline in Svizzera che ha acquisito nel 2014. Per anni, questi stravaganti acquisti hanno confuso gli amici, dato il suo scarso reddito ufficiale e la mancanza di un lavoro adeguato a questi lussi.

 

il principe andrea 4

Dal 2011, la sua vita lavorativa ufficiale ruota attorno a un ente di beneficenza imprenditoriale, Pitch@Palace e a un numero sempre minore di impegni ufficiali (225 nel 2019, in calo rispetto al doppio degli anni precedenti). «Paragonerei Andrea a una mongolfiera - disse una volta un conoscente - Sembra galleggiare serenamente in ambienti molto rarefatti, senza alcun mezzo visibile di supporto. Nessuno ha mai avuto idea di come paghi tutto quello che ha».

il principe andrea 2

 

Tuttavia, nel 2016, il Mail ha ottenuto una tranche di e-mail che descrivono in dettaglio i suoi straordinari rapporti commerciali con uno dei tanti gruppi di imprenditori politicamente connessi alla sua orbita.

 

il principe andrea e nursultan nazarbayev

I documenti provenivano dal Kazakistan, un paese dell'Asia centrale molto corrotto, ma ricco di minerali, il cui dittatore Nursultan Nazarbayev era impazzito per Andrea durante le visite commerciali. Le e-mail erano state originariamente ottenute da attivisti per la democrazia nel Paese e offrivano una visione agghiacciante di alcuni degli oligarchi della cerchia del Principe.

chalet di andrea in svizzera

 

 

 

Un gruppo di e-mail era inviata da un uomo d'affari kazako (che era stato precedentemente fotografato a un incontro con Andrea) a un gruppo di amici russi. Era un'oscena discussione sulle prostitute adolescenti che presto si sarebbero unite a loro in vacanza vicino al Mar Nero. In allegato c’erano le riprese video di alcune ragazze, magre e incredibilmente giovani, che danzavano in bikini accanto a una piscina.

principe andrea 2

 

Andrea non faceva parte di questa corrispondenza, e va sottolineato che non aveva nulla a che fare con le vacanze in questione. Il suo nome invece è apparso in un’altra serie di e-mail, che coinvolgevano un uomo d'affari kazako chiamato Kenges Rakishev.

 

Il 14 aprile 2011, il Principe ha inviato personalmente una e-mail a Rakishev per conto di una compagnia idrica greca chiamata EYDAP e una casa finanziaria svizzera chiamata Aras Capital, che voleva fare un'offerta per un contratto da 385 milioni di sterline per costruire reti idriche e fognarie in due grandi città kazake, Astana e Almaty, una delle quali era amministrata dal suocero di Rakishev.

 

il principe andrea 7

Descrivendo il consorzio come "noi" e delineando ampi dettagli di quello che chiamava "il piano idrico", il Principe affermava che la sua segretaria privata, Amanda Thirsk, avrebbe aiutato personalmente a presentare le aziende ad alti personaggi politici kazaki.

il principe andrea 6

Secondo i dirigenti greci coinvolti nell'offerta, Andrea avrebbe dovuto ricevere una commissione dell'1%, ovvero 3,85 milioni di sterline, per essere stato l'intermediario che li aveva aiutati a concludere con successo l’affare.

 

Le e-mail del 2011, per conto di aziende greche e svizzere, senza alcun vantaggio per il Regno Unito, sono state inviate mentre Andrea stava lavorando a tempo pieno come ambasciatore commerciale della Gran Bretagna. In un primo momento da Buckingham Palace hanno cercato di parlate di una falsificazione, ma si sono dovuti arrendere di fronte all’autenticità della firma e hanno ingaggiato lo studio legale Harbottle & Lewis per impedirne la pubblicazione appellandosi alla privacy del Principe.

saif al islam

 

Nelle e-mail c'erano anche messaggi che descrivevano dettagliatamente la famosa vendita di Sunninghill, l'ex casa di Windsor con 12 camere da letto del Duca. Era rimasta in vendita sul mercato per cinque anni prima di essere venduta improvvisamente nel 2007. L'acquirente era una misteriosa società con sede nelle Isole Vergini britanniche, che per ragioni mai spiegate, decise di pagare 15 milioni di sterline - 3 milioni di più rispetto al prezzo richiesto. La proprietà rimase vuota per otto anni prima di essere rasa al suolo.

timur kulibayev

 

Successivamente si è scoperto che l'acquirente era Timur Kulibayev, un altro oligarca kazako che Andrea aveva incontrato nei suoi giri d’affari nel Paese. Sebbene Buckingham Palace avesse insistito a lungo sul fatto che Andrea non avesse alcun ruolo nella vendita, le e-mail mostravano che il suo ufficio privato aveva fatto di tutto per mediare l'accordo.

 

sunninghill house

Nessuno tra gli “amici” di Andrea è un personaggio tanto controverso come Epstein, ma tra i nomi che fanno storcere il naso c’è il figlio del colonnello Gheddafi, Saif al-Islam, e Tarek Kaituni, un contrabbandiere di armi libico, già condannato che è stato invitato al matrimonio della figlia Eugenie, e Sakher el- Materi, un tempo membro del governo tunisino che ha ottenuto asilo alle Seychelles dopo essere stato condannato per corruzione, e David Rowland, un magnate in esilio che in passato era conosciuto per essere un "losco finanziatore". Tutti hanno, come Epstein, hanno dei portafogli notevoli e sono capaci di un grande fascino. E senza dubbio sono in grado di organizzare anche dei festini.  

il principe andrea 3il principe andrea 9principe andrea 1il principe andrea e il re bdullah bin abdul aziz al saudil principe andrea e il re abdullahil principe andrea 5il principe andrea e socialite pascale bourbeau 3il principe andrea e socialite pascale bourbeau 2il principe andrea 15il principe andrea gioca a golfIL PRINCIPE ANDREA A CASA DI JEFFREY EPSTEINil principe andrea gioca a golf 2il principe andrea 1IL PRINCIPE ANDREA A CASA DI JEFFREY EPSTEINil principe andrea 10il principe andrea 12il principe andrea 14principe andreail principe andrea 16il principe andrea 17il principe andrea 18principe andrea al discorsi di xi jinpingil principe andrea 2il principe andrea 3il principe andrea 4il principe andrea 5il principe andrea 6il principe andrea 7il principe andrea 8il principe andrea e la socialite chris von aspen 2il principe andrea e la socialite chris von aspen 3il principe andrea e la socialite chris von aspen 4il principe andrea e socialite pascale bourbeau 1il principe andrea e socialite pascale bourbeau 4

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO