tampone covid

IL COVID A DUE VELOCITA' - LE VARIANTI SPINGONO I CONTAGI, MA LA SITUAZIONE NON E' LA STESSA IN TUTTA ITALIA: PREOCCUPANO I DATI DI SICILIA E CAMPANIA - SILERI CHIEDE DI RIPRISTINARE L'OBBLIGO DI MASCHERINA ALL'APERTO DURANTE LA FINALE DI DOMENICA TRA ITALIA E INGHILTERRA - E ANCHE SULLA RIAPERTURE DELLE DISCOTESCHE, IL GOVERNO ASPETTA - UNO STUDIO PUBBLICATO SU "NATURE" DIMOSTRA CHE LE VARIANTI RIESCONO PARZIALMENTE A SFUGGIRE A...

Diodato Pirone per "il Messaggero"

 

Tamponi adolescenti spagnoli

Ieri in Italia sono stati registrati 1.394 nuovi casi di Covid-19. Pochi in relazione alle cifre di quest'inverno. Eppure si tratta di una cifra che non fa stare tutti tranquilli. Non tanto perché mercoledì i contagi erano stati 1.010, ma soprattutto per il confronto con le cifre del giovedì della scorsa settimana quando i nuovi infettati erano stati solo 880.

 

Fra i due giovedì l'aumento è del 58%. Un balzo che fa aggrottare la fronte anche perché abbiamo imparato a conoscere la caratteristica di base del Covid-19 e delle sue varianti e cioè l'improvviso aumento esponenziale della sua presenza. Come è successo sia nel marzo-aprile del 2020 che nello scorso ottobre quando i contagi passarono da quota 2.500 del primo ottobre ai 27.500 del 15 novembre.

 

Tamponi adolescenti spagnoli 3

La situazione non è uguale in tutt'Italia. Facciamo subito i due casi limite. Il primo è quello della Sicilia dove la circolazione del virus c'è e si vede visto che i nuovi contagiati sono 219 su quasi 12.000 tamponi. In Lombardia, invece, abitata dal doppio dei residenti della Sicilia, sono stati registrati 215 contagi su oltre 31.000 tamponi.

 

IL PUNTO DEBOLE Per capire che in Sicilia è meglio non scherzare col fuoco basta riportare i dati dell'altra grande isola italiana, la Sardegna che ha un terzo circa degli abitanti della Sicilia ma appena 28 nuovi contagiati (l'88% in meno) su 6.500 tamponi. Anche in Campania è bene non abbassare la guardia con 162 nuovi casi su 12.000 test mentre la situazione è più tranquilla nel Veneto e nel Lazio con 149 e 112 nuovi contagiati su un numero di tamponi superiore a quota 20.000 per ognuna delle due regioni.

 

esultanza italiana per la finale di euro 2020

Va detto che comunque la campagna di vaccinazione continua a proteggere gran parte degli italiani poiché ieri gli ingressi in terapia intensiva sono stati appena 8. In tutt'italia i malati in pericolo di vita a causa del Covid sono 180.

 

Come regolarsi, dunque? Secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, sarebbe opportuno adottare misure di prudenza e di controllo perché i contagi potrebbero triplicarsi. Ad esempio in occasione della finale degli europei secondo il sottosegretario sarebbe bene rispolverare l'obbligo di portare le mascherine all'aperto del 12 ore in modo tale che anche in caso di assembramenti davanti ai maxi-schermi o altrove si mantenga un minimo di protezione collettiva. «Non dobbiamo dimenticare - sottolinea Sileri - che la variante Delta è molto più contagiosa del Covid originario.

 

tifosi italiani

Dunque niente drammi perché abbiamo molti vaccinati ma è ancora presto per il tana liberi tutti ci sono ancora troppi ultrasessantenni non protetti e troppi italiani con una sola vaccinazione».

 

Nel frattempo la nuova crescita dei casi ha spinto il governo ad una maggiore prudenza sul tema delle riaperture delle discoteche. Neanche il consiglio dei ministri di ieri ha affrontato il tema anche se la Lega aveva fatto capire che i suoi ministri avrebbero fatto pressione per fissare una data. In realtà anche da parte del Comitato Tecnico Scientifico si sottolinea la necessità di capire bene l'evoluzione della situazione e soprattutto di verificare se il nuovo aumento dei contagiati può avere o meno effetti sui ricoveri ospedalieri.

 

vaccino ragazzi

Resta da capire bene anche l'effetto del torneo calcistico europeo sul fronte della diffusione della variante Delta. Uno inglese, peraltro parziale, dimostrerebbe che le partite a Wembley hanno prodotto un aumento del livello di positività soprattutto fra gli uomini.

 

Intanto sull'efficacia del vaccino contro la variante è arrivato un nuovo studio dell'Istituto francese Pasteur, pubblicato sulla rivista Nature, da cui emergono dati importanti. La variante riesce infatti parzialmente a sfuggire agli anticorpi generati o da una precedente infezione da virus SarsCov2, o con una solo dose di vaccino (sia Pfizer che AstraZeneca).

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)