pelo porno

CRESCE IL PIL E RICRESCE IL PELO! - BARBARA COSTA: “NEL MONDO DEL PORNO È IN ATTO UNA RINASCITA DEL CESPUGLIO: SEMPRE PIÙ ATTRICI NON PRESENTANO PIÙ UNA 'COMPAGNA DI LAVORO' TOTALMENTE DEPILATA, SE NON LE LABBRA INTIME PER REGALARE NITIDI 'INTERNI' ALLE TELECAMERE, E IL RESTO NO, IL RESTO STA LÌ, INTATTO, COME MAMMA L’HA FATTA" - "GLI UOMINI NON CI PENSANO PERCHÉ È INSCALFIBILE FUORI E DENTRO IL PORNO LA CONVINZIONE CHE UN PENE RASATO SEMBRI PIÙ GROSSO, MA SULLE DONNE…”

Barbara Costa per Dagospia

 

bush mania

"F*ga pelosa", "F*ga peli lunghissimi", "Peli sedere donna", "Peli nell’ano donna", "F*ga peli bianchi", "Pelo sul seno": sapete cosa sono? Sono categorie porno di recente in netto balzo, e per questo motivo: il pelo tira, il pelo arrapa, e una f*ga senza è in ribasso, è superata!

 

Il porno lo vuole lungo, e le porno f*ghe senza pelo se la passano male, e le brulle corrono… alla ricrescita! Chi è sveglio di porno se n’è giusto accorto, della rinascita del cespuglio, e di come sempre più attrici non presentino se non di rado una "compagna di lavoro" totalmente depilata.

 

Riley Reid, 30enne pornostar americana, tra le più amate su Pornhub e co., guida la riscossa del pelo: lei è stata tra le prime a non depilarsela più, o meglio, a depilarsi le labbra intime per regalare nitidi "interni" alle telecamere, e il resto no, il resto sta lì, intatto, come mamma l’ha (pelosa) fatta.

 

belen peli lato b

Riley segue ciò che ricercano oggi i registi, ma non solo: Riley ha anticipato un trend che varie influencer si intestano dandogli spazio, richiamo, dibattito, accettabilità social e sociale: un corpo – anche peloso, vieppiù peloso – che non va dietro ad alcuna norma, perché ognuna – e ognuno – è libero di mostrarsi e di essere come vuole, e coi peli sul corpo, su tutto il corpo, o su una parte, e pur intima.

 

Se i pornostar maschi non ci pensano a rinfoltire il loro pene (è inscalfibile fuori e dentro il porno la convinzione che un pene rasato sembri più grosso) si trovano ora a dover affondare pene e bocca e naso in sessi e ani ridiventati pelosi.

 

hustler magazine luglio 1976

Gran parte del pubblico del porno apprezza, e non potrebbe essere altrimenti: il porno non pompa consumo di scene che non riscuotono views, cioè quattrini. E le f*ghe col pelo intercettano l’interesse delle nuove generazioni – sobillate dai social – e delle vecchie, il cui evidente peloso primo amore batte indefesso: e infatti sessi e ani e ascelle pelosi nel porno sono mica una novità, anzi.

 

Se non sbaglia chi imputa al porno (e alle sue decennali esibizioni di sessi senza il minimo pelo) l’influenza su donne e uomini comuni, del porno spettatori e dal porno spinti a fare spietata guerra al pelo per apparire più belli e adeguati (e non sani, perché è il pelo che protegge il sesso da tante infezioni, non il contrario), è pure vero che il porno stesso ha dagli anni '90 in poi subito il fascino di ciò che la moda presentava.

 

pelo pubico

Era quello il tempo in cui le top-model imperavano, la TV imperava, e sono state top-model e telefilm-cult quali "Baywatch" a rendere corpi e sessi e specie delle donne senza peli.

 

Il porno degli inizi aveva  ani e sessi e ascelle – e gambe e petti maschili – pieni di peli. Graditissimi (anche se non so fino a che punto da attori e attrici che su quei sessi pelosi praticavano orali affondi: mai uno o più peli molesti finitigli in gola, strozzandoli?).

 

bringing back the bush

È però dagli anni '80 che nel pornostar maschio radersi è divenuto strumento di etero contrapposizione a un mondo gay avanzante e che con le star gay porno (e non) rivendicava diritto di esistere, anche esteticamente a suon di baffi e corpi villosi.

 

Il porno ha virato per corpi e sessi glabri man mano che le inquadrature e gli strumenti di ripresa fornivano figure ultra definite, e modo e stile di recitare e girare progredivano, convintamente indirizzandosi verso il porno gonzo (solo sesso, solo coiti, e amplificati) e verso insistiti primi piani di sessi spalancati.

 

Una progressione che non ha riguardato solo il porno girato: uno sguardo a riviste storiche quali "Penthouse" e si vede come i corpi (veri!!! senza fotoritocchi!!!) delle donne lì sublimate hanno perso il pelo, riguadagnandolo in quest’ultimo periodo. Chi invece sul pelo ha infinitamente puntato è "Hustler" di Larry Flynt: nel suo impero di riviste porno, "All Bush" è stato e sta lì, con le sue modelle pelose, nude e sensuali.

 

pube depilato nike

Studios porno come "ATKingdom" mai hanno smesso di girar porno irsuto: dopo profitti di nicchia, stanno attraversando più gloria, soprattutto per i pelosi porno serial "Scary Hairy". Un ramo del porno che il pelo mai ha tagliato, è l’amatorial: sorprende che qui le pelose più cercate siano granny, cioè donne in età con peluria bianca…?

 

Curiosità: qual è il metodo di depilazione più usato dalle porno attrici? Il rasoio usa e getta! Le pornostar si depilano ogni giorno se devono glabre girare e usano rasoi usa e getta anche maschili, con saponi e schiume, e abbondanti oli pre e post depilazione che prevengono le minime irritazioni.

 

Sono pochissime quelle ricorse alle depilazione definitiva del sesso (le quali credo abbiano come soluzione il trapianto di peli pubici, operazione indolore, e i peli trapiantati li prendono dalla testa) e sono poche quelle che usano creme depilatorie (troppe allergie) o cerette di qualsiasi tipo.

 

ron jeremy anni 70ron jeremy anni 80

La ceretta al sesso per una pornostar non è agevole: per ottenere una pelle che più liscia non si può, bisogna che il pelo ricresca e abbastanza, e come e cosa fa nel frattempo? Se ci aggiungi che frequenti cerette sono causa di peli incarniti e brufoli e rossori, che non puoi certo presentare sui set… vai con la lametta!

 

E poi ti può capitare un set con un regista che richiede un sesso glabro, dopo pochi giorni un altro che invece lo vuole peloso: se hai fatto la ceretta, come fai, vai di parrucca pubica?!? (la quale poi esiste, si chiama merkin, e ha pure sfilato in passerella a New York).

 

pelo pubico depilazione

Se il pelo nel porno torna in auge, non spinge però le pornostar e nessuna donna a rendersi sciatta là sotto: se una sforbiciatina ai peli più ribelli e inestetici è d’obbligo, lascio la parola a Riley Reid, che svela come fa lei, ad avere un cespuglio invitantissimo: “Uso burro di karitè, ma il mio segreto è gocce di olio di argan sui peli della mia f*ga. Il profumo che lascia è così delizioso che non esiste partner che non vorrà strofinarci faccia e lingua e bocca!”.

 

merkin 2018hustler magazine maggio 1979harry reems porno anni 70all bush hustler magazine 4pube depilazioneriley reidbig boobs and bushriley reid 3riley reid 2all bush hustler magazine 2 (2)riley reid 1hustler all bush magazineall bush hustler magazine 4 (2)hustler all bush magazine (4)all bush hustler magazineall bush hustler magazine 3 (2)hustler all bush magazine 2021all bush hustler magazine 5bush clubhustler magazine agosto 1977hustler all bush magazine (3)all bush hustler magazine 1all bush hustler magazine 2021all bush hustler magazine 3all bush hustler magazine 2harry reems porno anni 70 (1)granma's bush 18

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...