brainco cina onde cerebrali

CRONACHE DISTOPICHE – OGNI GIORNO LA CINA CI DÀ UN MOTIVO PER AVERE PAURA DEL FUTURO: ORA SI SONO INVENTATI LE FASCE CEREBRALI PER CONTROLLARE I RAGAZZI A SCUOLA – SI CHIAMA “BRAINCO” ED È UN DISPOSITIVO CHE LEGGE LE ONDE CEREBRALI E RIVELA IN TEMPO REALE IL LIVELLO DI CONCENTRAZIONE AGLI INSEGNANTI – IL FONDATORE DICE CHE MIGLIORA I RISULTATI ED È A FIN DI BENE, IN REALTÀ È SOLO UN ALTRO MODO PER SORVEGLIARE E TRACCIARE I DATI DEI GIOVANI ALLIEVI…

 

 

Filippo Santelli per www.repubblica.it

 

brainco – il dispositivo che legge le onde cerebrali degli studenti in cina 1

C’era una volta il diritto dei bambini di distrarsi. Di lasciare la mente libera di vagare durante interminabili ore passate in classe, ad ascoltare noiose spiegazioni. Ora invece, per inchiodare gli allievi al loro dovere di attenzione, le scuole cinesi hanno cominciato a usare la tecnologia. L’ultimo ritrovato di questo Grande Fratello dell’educazione è comparso in una elementare di Hangzhou, provincia centrale dello Zhejiang.

 

Una foto pubblicata nei giorni scorsi, e diventata subito virale sul web in lingua mandarina, ritrae i bambini dell’istituto di eccellenza in uniforme, ordinatamente seduti sui banchi, mentre indossano una fascia nera intorno alla testa. Mentre seguono la lezione, o fanno finta, i sensori leggono le onde cerebrali, elaborando i dati e rivelando in tempo reale all’insegnante il loro livello di concentrazione.

brainco 3

 

In teoria, tutto a fin di bene. La fascia cerebrale dovrebbe essere uno strumento in mano soprattutto ai professori, per capire chi ha bisogno di spiegazioni extra, quando stanno “perdendo” la classe e come riacchiapparne l’interesse. In pratica, una tecnologia così invasiva ha scatenato reazioni violente sul web. "Per svegliare uno studente che dorme possiamo usare l’elettroshock”, ha commentato qualcuno.

 

brainco

“Sembra una scena dell’orrore", ha scritto un altro. La società che produce questo cerchietto magico dell’attenzione è americana: si chiama BrainCo, ha sede a Boston e vanta il supporto scientifico dell’università di Harvard. Ma è soprattutto in Cina che i due fondatori, due dottori di ricerca cinesi Bicheng Han e Sunny Guo, hanno trovato i finanziamenti e un primo mercato.

 

brainco 2

Tra le famiglie del Dragone l’ossessione per l’educazione dei figli è sempre più profonda, e nelle sue scuole i metodi di insegnamento molto tradizionali, legati a disciplina e memoria. In questo sistema la piattaforma messa a punto dalla startup, che alla fine dell’ora rivela gli alunni più attenti, rischia di diventare uno strumento per valutare i bambini, più che per i professori.

brainco – il dispositivo che legge le onde cerebrali degli studenti in cina

 

All’inizio dell’anno BrainCo ha sperimentato il dispositivo per tre settimane su circa 10mila ragazzini cinesi tra i 10 e i 17 anni. Secondo il suo fondatore, l’utilizzo avrebbe portato a un miglioramento dei risultati, ma i dati non sono mai stati pubblicati su una rivista scientifica. Eppure l’utilizzo di tecnologie di monitoraggio e sorveglianza nelle scuole, proprio come negli altri spazi pubblici, sembra una tendenza irreversibile in Cina, dove il concetto di privacy è molto meno sviluppato.

brainco 1

 

A febbraio il quotidiano The Paper ha scritto di un’altra scuola elementare di Jinhua, stessa provincia dello Zhejiang, che ha sperimentato la fascia cerebrale. Mentre lo scorso anno, sempre nella metropoli di Hangzhou, era stata una scuola media a installare un “sistema intelligente di gestione del comportamento in classe", basato su un sistema di telecamere in grado di leggere l’espressione degli studenti e valutare il loro grado di attenzione. Un occhio elettronico ugualmente invasivo: "Da quando la scuola ha introdotto queste telecamere – diceva uno dei bambini al South China Morning Post – è come se avessi un paio di occhi misteriosi che mi guardano sempre. E non oso lasciar vagare la mia mente”.

brainco 4

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…