mose venezia roberto linetti giuseppe fiengo

DATEVI UN MOSE – LA GRANDE OPERA CHE POTREBBE SALVARE VENEZIA NON È OSTAGGIO SOLO DI CORRUZIONE E SPERPERI, MA ANCHE DELLA PEDANTERIA DEI BUROCRATI CHE DA ALMENO DUE ANNI SI FANNO I DISPETTI E SI PARLANO SOLO CON CARTE BOLLATE - “SIETE INERTI”, “FATE OSTRUZIONISMO, IL CARTEGGIO TRA PROVVEDITORE E CONSORZIO

Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

mose

Il Mose è ostaggio di se stesso. Della «improduttiva pedanteria delle consuetudini e delle forme» che si chiama burocrazia, e che ne immobilizza le 78 paratoie, tuttora incapaci di proteggere Venezia. Da almeno due anni, infatti, i soggetti che hanno il compito di finirlo - il Consorzio Venezia Nuova da una parte, il Provveditorato per le opere pubbliche del Veneto dall' altra - si parlano con la lingua dei separati in casa: carte bollate, richiami «alla leale collaborazione», accuse reciproche e giornalieri scaricabarile.

giuseppe fiengo 1

 

È il paradosso dell' ultimo miglio del Mose, arrivato al 94 per cento della realizzazione: i soldi per terminare la parte impiantistica (che ne consentirebbe l' utilizzo d' urgenza) ci sono, ma non riescono a spenderli. E la spiegazione è contenuta in uno scambio riservato di mail che Repubblica ha visionato.

roberto linetti

 

Dunque, con ordine. Il 27 marzo 2019 i due commissari del Consorzio inviano al ministro della Infrastrutture e al provveditore Roberto Linetti una lettera, nella quale, oltre a rimandare al 31 dicembre 2021 la consegna dell' opera, chiedono denaro per pagare fino ad allora dipendenti e tecnici. La risposta di Linetti arriva un mese e mezzo dopo, e, diciamo, non è delle più concilianti.

giancarlo galan silvio berlusconi e luca zaia tagliano il nastro del mose

 

«La ora declamata impossibilità di rispettare i termini stabiliti è dovuta esclusivamente all' inerzia del concessionario (il Consorzio, ndr ). Appare molto grave la costante noncuranza degli obblighi che entrambi gli amministratori hanno assunto».

 

IL MOSE DI VENEZIA

Non solo. Rispedisce al mittente anche la richiesta di sbloccare il finanziamento necessario. «Già lo scorso anno - scrive Linetti - questo Istituto ha rischiato di chiedere una disponibilità ben maggiore di quella effettivamente commisurata all' andamento dei lavori del Mose, con la conseguenza di perdere parte dei finanziamenti. A fronte di motivazione dichiarata dal Consorzio di provvedere nei primi mesi del 2019, a pagamenti per gli impianti ho trasferito svariati milioni: ebbene, ad oggi è pervenuto un solo Saldo avanzamento lavori pari al 10% dell' importo presunto, ancora una volta dimostrando scarsa attendibilità».

 

giuseppe fiengo 2

Una durezza che ha portato i due commissari Fiengo e Ossola a replicare, il 15 luglio, con l' allora ministro delle Infrastrutture Toninelli: «Constatiamo il perdurante e immotivato atteggiamento ostruzionistico, perseguito con rappresentazioni parziali e fuorvianti dello stato di fatto e di diritto». Il 7 ottobre il Consorzio rincara la dose con la ministra De Micheli.

 

roberto linetti 2

L' oggetto della mail («Dovere di leale collaborazione per la realizzazione del Mose») da solo basta a far capire che aria tira a Venezia: «Così non riusciamo a dare continuità. Da gennaio a luglio su 18 nuovi lavori esaminati dal Cta (organo tecnico del Provveditorato) ne risultano approvati solo 4; e solo 2 varianti suppletive su 13 presentate; i tempi di erogazione delle somme, poi, non sono tempestivi».

giuseppe fiengo

 

Linetti, andato in pensione a settembre, spiega a Repubblica che la leale collaborazione non è mai venuta meno. «Ho anche autorizzato finanziamenti per opere doppie, cioè per aggiustare lavori fatti male, come per ripristinare la conca di navigazione (20 milioni) e le tubature di Malamocco danneggiate da una mareggiata nel 2015. Ma pagare con soldi pubblici la guardiania dei cantieri, come mi hanno chiesto, è troppo.

 

PORTO DI MALAMOCCO MOSE

I due commissari potevano fare molto di più in questi mesi, la verità è che non è il loro mestiere». E adesso arriva il terzo: la prefettura di Roma ha infatti nominato l' avvocato dello Stato Vincenzo Nunziata al posto di Luigi Magistro, dimessosi nel 2017.

Tre commissari del Consorzio, una supercommissaria (Elisabetta Spitz) e un nuovo provveditore dovrebbero bastare per coprire l' ultimo miglio del Mose. Si spera.

venezia progetto mose cantieri x venezia mose chioggia armatura inox ripresa boccola nastro espansivo lamiera per giunti impermeabilizzazione acqua di mare mose veneziaVENEZIA CANTIERI DEL MOSE CANTIERE DEL MOSE foto aerea mose venezia mose venezia N PIERGIORGIO BAITA

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…