piercamillo davigo avvocati milano csm

DAVIGO A CATTIVO GIOCO – GRASSO CHE COLA SUL MAGISTRATO CONTESTATO IERI DAGLI AVVOCATI A MILANO: “I SUOI SONO PARADOSSI, SOLO PARADOSSI, SIA PURE PRONUNCIATI CON SUPPONENZA E SARCASMO. MA IN COSA CONSISTONO? PER DAR CONTRO AGLI ALTRI, SAREMMO PRONTI A METTERE TUTTI IN GALERA” - VIDEO: I PENALISTI ESCONO DALL’AULA QUANDO PARLA LA TOGA

 

1 – AZZECCAGARBUGLI, QUESTIONE DI PARADOSSI

piercamillo davigo contestato dagli avvocati a milano 4

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Di paradosso in paradosso. Ieri, durante l' inaugurazione dell' anno giudiziario di Milano, gli avvocati sono usciti dall' aula nel momento in cui il consigliere del Csm Piercamillo Davigo ha preso la parola, ritenendo inopportuna la sua presenza. Perché? Colpa dei paradossi.

Gira in Rete un vecchio filmato in cui Davigo, il «dottor Sottile», afferma che le pratiche per il divorzio in Italia durano più della pena per l' omicidio del coniuge; basta applicare le attenuanti generiche.

 

Davigo è stato tacciato di istigare al femminicidio. Ma era un paradosso. In alcune interviste, Davigo sostiene che l' imputato assolto, o che vede ridotta la richiesta di pena, deve ritenersi un colpevole fortunato. Ma è un paradosso. In altri interventi, la sua dottrina si esplica così: non esistono innocenti; esistono solo colpevoli non ancora scoperti. Oppure: non ci sono troppi prigionieri; ci sono troppe poche prigioni.

piercamillo davigo contestato dagli avvocati a milano 3

 

piercamillo davigo contestato dagli avvocati a milano

Oppure: la prescrizione va abolita perché una volta che il processo comincia non si può fare una corsa contro il tempo. Infine: gli avvocati sono degli azzeccagarbugli perché rendono difficile il facile attraverso l' inutile. Paradossi, solo paradossi, sia pure pronunciati con una certa supponenza e sarcasmo. Tanto per chiarirci, in cosa consiste il paradosso davighico? Per dar contro agli altri, saremmo pronti a mettere tutti in galera.

Davigo

 

2 – PRESCRIZIONE, LA LEGGE FINISCE SOTTO ATTACCO E A MILANO GLI AVVOCATI CONTESTANO DAVIGO

Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”

 

Appena la fanfara dei carabinieri intona per la prima volta in una inaugurazione dell' anno giudiziario milanese l' inno di Mameli, nell' Aula magna le «squadre» sembrano già in tensione pre-partita, ma di un match «telefonato» ormai da giorni di non memorabile batti e ribatti polemico, a seguito della inusuale lettera azzardata dagli avvocati penalisti finanche al presidente Mattarella (e non a caso liquidata come «irrispettosa» dal Comitato di Presidenza del Csm) per chiedere di non mandare il consigliere Piercamillo Davigo a rappresentare l' istituzione.

 

DAVIGO TRAVAGLIO

Stanchi di sentirsi definire una categoria di «pagati a pie' di lista per tutti gli atti compiuti» nel gratuito patrocinio degli imputati non abbienti dove «compiono più atti possibile per aumentare la parcella» (schema in realtà non possibile visto che il sistema di liquidazione è per fasi), e scandalizzati dalla gag cabarettistica di Davigo sull' uxoricidio più conveniente del divorzio perché ce la si caverebbe con 4 anni (matematicamente impossibile), gli avvocati scaldano i muscoli distribuendosi i fogli con gli articoli 24, 27 e 111 della Costituzione (diritto inviolabile alla difesa, presunzione d' innocenza, giusto processo): quelli che poi sventolano, in 120 a beneficio di tv e fotografi, quando lasciano la sala appena Davigo inizia a parlare.

piercamillo davigo contestato dagli avvocati a milano 2

 

I magistrati in platea, invece, punteggiano di prolungati applausi la presidente della Corte d' appello Marina Tavassi «lieta di accogliere» chi «per tanti anni abbiamo avuto qui protagonista», il procuratore generale Roberto Alfonso quando gli rinnova «la nostra solidale amicizia», e il presidente Anm Luca Poniz che critica «gravemente impropri» l'«ostracismo preventivo» e il «veto ad personam».

 

alfonso bonafede 1

«Ci siamo allontanati - rimanda al mittente Andrea Soliani, presidente della Camera penale - così come nel 2010 si allontanarono alcuni magistrati milanesi in occasione dell' intervento di un rappresentante del governo, senza che per questo fossero etichettati come antidemocratici». Davigo non c' è già più, andatosene subito dopo la pausa successiva alla proclamazione formale d' apertura, senza far cenno alla polemica ma preferendo trattare le incognite del «procuratore europeo, autorità sovranazionale che impartirà ordini alla polizia giudiziaria italiana».

piercamillo davigo contestato dagli avvocati a milano 1

 

Il 2020 è l' anno degli avvocati minacciati nel mondo, e l' evocazione delle persecuzioni dei colleghi turchi o iraniani serve al presidente dell' Ordine degli avvocati Vinicio Nardo per aggiungere che, «accanto alle aggressioni fisiche, quelle verbali possono essere ugualmente dannose: con la narrazione degli avvocati unici responsabili delle lungaggini processuali, i cui testimonial, re incontrastati dei talk-show serali, rivestono importanti ruoli, purtroppo anche nella magistratura, impegnandone l' autorevolezza, in un quasi generalizzato silenzio».

 

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, si tiene fuori dalla polemica, già gli basta e avanza la salva di critiche alla sua legge sulla prescrizione, a rischio incostituzionalità per Tavassi e Alfonso (non per l' Anm di Poniz, «no a contese manichee e a scenari apocalittici»): «Rispetto le opinioni divergenti - dice Bonafede - ma è evidente che, se ho proposto la legge, dal mio punto di vista non c' è alcuna incostituzionalità». E, in generale, «mi dispiace che a volte venga etichettato come "manettaro"».

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….