rider deliveroo

DELIVEROO NON MI PIACI TU – LA CGIL FA CAUSA ALL’AZIENDA DEL CIBO A DOMICILIO: SECONDO IL SINDACATO L’ALGORITMO CHE ASSEGNA LE CONSEGNE AI RIDER DISCRIMINA I LAVORATORI – AD ESSERE PENALIZZATI SAREBBERO GLI ADDETTI CHE SI AMMALANO E QUELLI CHE ESERCITANO IL DIRITTO DI SCIOPERO. “FRANK”, QUESTO IL NOME DELL’ALGORITMO, ELABORA UN RANKING REPUTAZIONALE CHE ESTROMETTE CHI È MENO PRODUTTIVO...

 

Franco Giubilei per “la Stampa”

 

rider deliveroo

La Cgil ha fatto causa a un' azienda leader nella consegna di cibo a domicilio, la multinazionale Deliveroo, perché l' algoritmo utilizzato per assegnare i carichi di lavoro ai rider (i fattorini) funzionerebbe in modo discriminatorio. A essere penalizzati, secondo l' accusa del sindacato, sarebbero gli addetti che si ammalano, quanti hanno esigenza di cura o ancora quanti esercitano il diritto di sciopero.

deliveroo

 

«Filt, Filcams e Nidil Cgil nazionali hanno promosso innanzi al tribunale di Bologna un' azione legale per condotta discriminatoria collettiva nei confronti di una delle principali multinazionali del food delivery - spiega la Cgil -. Alla base della causa l' utilizzo dell' algoritmo "Frank": per il sindacato emargina i lavoratori che, per motivi personali legati a diritti come la malattia e lo sciopero, non si rendono continuativamente disponibili al lavoro».

 

"L' algoritmo emargina le persone"

L'ALGORITMO DI DELIVEROO ISPIRATO A LOUIE DI DANNY DEVITO

Alla base dell' iniziativa, la considerazione che «l' algoritmo, nell' elaborare i ranking (classifiche, ndr) reputazionali dei ciclofattorini, che determinano di fatto le future opportunità di lavoro e le priorità di prenotazione per le consegne, emargina, fino ad estrometterli dal ciclo produttivo, coloro che non riescono a essere disponibili a loggarsi (collegarsi) nelle aree di lavoro loro assegnate».

deliveroo protesta dei fattorini a milano

 

maurizio landini

Di conseguenza, chi non si adegua alla logica dell' algoritmo viene gradualmente escluso dalle possibilità di impiego fino a essere staccato dal sistema. La causa, la prima del genere in Europa secondo il sindacato, è la prima applicazione della legge di quest' anno sui rider: l' udienza è in programma per il prossimo 2 gennaio. La Cgil chiede anche un piano per «rimuovere tutti i fattori di discriminazione che caratterizzano l' algoritmo» Deliveroo ha subito risposto all' annuncio dell' azione legale: «L' algoritmo non discrimina tra i rider in base alle prestazioni e alle caratteristiche personali. Questo non accade mai».

 

L'ALGORITMO DI DELIVEROO

L' azienda entra poi nel merito delle accuse: «Le informazioni riportate relative al funzionamento di Deliveroo non sono assolutamente corrette». I rider, aggiunge la multinazionale, «sono lavoratori autonomi e sono liberi di accettare o rifiutare una proposta di consegna, senza alcuna discriminazione».

 

L' algoritmo "Frank", si sottolinea, «utilizza solo la posizione dei rider e il tipo di mezzo utilizzato», «non prende in considerazione informazioni personali quali sesso, età, nazionalità, ordini rifiutati e velocità», e «non discrimina i rider che partecipano legittimamente a scioperi».

DELIVEROOferragnez deliveroorider deliveroo just eat deliveroo uber eats

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?