il sultano del brunei

DICE IL SULTANO, NON METTERLO NELL’ANO – IL SULTANO DEL BRUNEI INVIA UNA LETTERA AL PARLAMENTO EUROPEO IN CUI DIFENDE LA LAPIDAZIONE PER GLI OMOSESSUALI, INTRODOTTA NEL NUOVO CODICE PENALE: “LA NORMA È STATA INTRODOTTA PER SALVAGUARDARE LA SACRALITÀ DELLA DISCENDENZA FAMILIARE E DEL MATRIMONIO” – E HA INVOCATO “TOLLERANZA, RISPETTO E COMPRENSIONE” – IL MEZZO FLOP DEL BOICOTTAGGIO LANCIATO DA GEORG CLOONEY ELTON JOHN

IL SULTANO PRIMA DILAPIDA POI TI LAPIDA - COME VA IL BOICOTTAGGIO DEL BRUNEI, LANCIATO DA GEORGE CLOONEY, ELTON JOHN ED ELLEN DEGENERES? PARE NON BENISSIMO: GLI HOTEL E I RISTORANTI TRE STELLE MICHELIN DEL SOVRANO CHE CONDANNA A MORTE GAY E ADULTERI SONO ANCORA PIENI. MA I RIFLETTORI SONO ACCESI SU UN PATRIMONIO STERMINATO: ECCO COSA POSSIEDE IN ITALIA E ALL'ESTERO

 

il sultano del brunei

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sultano-prima-dilapida-poi-ti-lapida-come-va-boicottaggio-200104.htm

 

 

“ECCO PERCHÉ LAPIDIAMO GLI OMOSESSUALI”

AL.B. per “Libero Quotidiano”

 

Il sultano del Brunei, in una lettera al Parlamento europeo, ha difeso il nuovo codice penale, che prevede la pena di morte per lapidazione per adulteri e omosessuali, spiegando che la normativa è stata introdotta per «salvaguardare la sacralità della discendenza familiare e del matrimonio». Inoltre, ha sottolineato, le condanne saranno poche dal momento che sono necessari almeno due uomini di «alta statura morale e fede come testimoni» e sarà esclusa «ogni forma di prova circostanziale».

il sultano del brunei

 

Nella lettera di quattro pagine, il sultano ha quindi invocato «tolleranza, rispetto e comprensione» dell' Ue nei confronti degli sforzi del Brunei di preservare i suoi valori tradizionali.

L' omosessualità nel Brunei è illegale da quando il sultanato ha rotto con il dominio britannico ma finora era punibile con la prigione, non con la pena di morte.

 

Gli europarlamentari la settimana scorsa hanno sostenuto una risoluzione di forte condanna nei confronti dell' entrata in vigore del «codice penale retrogrado» e hanno chiesto a Bruxelles di considerare ulteriori iniziative, come il congelamento di beni, il divieto di visti e l' inserimento nella "lista nera" di nove hotel proprietà dal sultano.

 

LA MOGHERINI

Anche l' alta rappresentante per la politica estera dell' Unione europea, Federica Mogherini, aveva preso posizione sulla vicenda, sostenendo che «nessun crimine giustifica un' amputazione o una tortura, per non parlare della pena di morte». E ancora: «Nessuna persona dovrebbe essere punita per aver amato qualcuno. Questo non può mai essere interpretato come un crimine.

 

L AEREO DEL SULTANO DEL BRUNEI

Ci aspettiamo che il governo del Brunei si assicuri che l' attuazione del codice penale non infranga i diritti umani e sia pienamente coerente con tutti gli obblighi internazionali in materia di diritti umani assunti dal Paese. Chiediamo inoltre che il Paese mantenga la sua moratoria di fatto sull' uso della pena di morte». «Ora», ha concluso la Mogherini, «è essenziale prevenire l' applicazione di tali pene. A tal fine, prima di tutto continueremo a esercitare pressioni bilaterali sulle autorità del Brunei, sia direttamente sia attraverso gli Stati membri presenti nel Paese. Il nuovo rappresentante speciale dell' Ue per i diritti umani, Eamon Gilmore, lavorerà su questo».

il carro d oro del sultano del brunei

 

LE PROTESTE

Tra le altre prese di posizione, l' Università di Aberdeen ha revocato la laurea honoris causa concessa nel 1995 al sultano del Brunei. Come ha spiegato il rettore George Boyne, «l' università di Aberdeen è orgogliosa del nostro scopo fondamentale di essere aperti a tutti e dedicati alla ricerca della verità al servizio degli altri.

 

il carro d oro del sultano del brunei 9

L' introduzione da parte del sultano del nuovo codice penale è contraria al nostro forte impegno nei confronti dei valori della diversità e dell' inclusione». La nuova normativa è stata inoltre definita «crudele e inumana» anche dall' Onu, e tra chi ha invitato al boicottaggio degli hotel del sultano ci sono pure attori e cantanti del calibro di George Clooney ed Elton John.

 

il carro d oro del sultano del brunei 8

All' appello di Clooney e Elton John ha aderito in Italia il Gay Center, che il 14 aprile ha organizzato una protesta davanti l' hotel Eden di Roma. «L' hotel», aveva spiegato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, «è di proprietà del sultano e dopo l' annuncio della nostra fiaccolata ha rimosso la pagina Facebook e Twitter, probabilmente perché inondata da messaggi di protesta».

il sultano del brunei introduce la legge islamicail sultano del brunei benedice il matrimonio del figlioIl Sultano del Brunei SULTANO DEL BRUNEIsultano del bruneiL AEREO DEL SULTANO DEL BRUNEIIn Sultano del Brunei in uniforme dorata il sultano del brunei introduce la legge islamica 1il sultano del brunei in uniformeil carro d oro del sultano del brunei 6nozze dorate per il figlio del sultano del bruneiil carro d oro del sultano del brunei il carro d oro del sultano del brunei 3il carro d oro del sultano del brunei 4il carro d oro del sultano del brunei 5il carro d oro del sultano del brunei 7

Ultimi Dagoreport

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…