moschea qom iran qassem soleimani

DIES IRAN – LA VENDETTA DEL REGIME DEGLI AYATOLLAH STA ARRIVANDO? RAZZI E COLPI DI MORTAIO NELLA GREEN ZONE DI BAGHDAD, VICINO ALL’AMBASCIATA AMERICANA: CI SONO 5 FERITI – COLPITA ANCHE LA BASE AEREA DI BALAD – INTANTO ALLA MOSCHEA DI QOM È STATA ISSATA LA BANDIERA ROSSA, IL SEGNO CHE PRECEDE LE BATTAGLIE – DAI SOMMERGIBILI ALLA CYBER WAR: COSA PUÒ SUCCEDERE – VIDEO

 

 

 

1 – IRAQ, ESPLOSIONE NELLA GREEN ZONE DI BAGDAD VICINO L’AMBASCIATA USA

Da www.open.online

 

bandiera rossa nella moschea di qom

 

Una forte esplosione è stata sentita nella zona verde di Bagdad, l’area fortificata dove si trova anche l’ambasciata Usa. Secondo Sky news, l’esplosione avrebbe bloccato la strada che porta proprio all’ambasciata americana. Secondo Reuters che cita fonti della polizia locale, sull’area sarebbero stati lanciati due missili Katyusha.

 

Subito dopo le esplosioni, diversi elicotteri americani sono stati visti alzarsi in volo. Secondo il sito Conflict News, uno dei due razzi si è abbattuto sulla Zona Verde e un altro vicino alla base aerea di Balad. Non vi sono al momento notizie di vittime. L’attacco arriva nel giorno degli imponenti funerali del generale Soleimani nella capitale irachena.

 

 

2 – IRAN, ISSATA LA BANDIERA ROSSA A QOM. «È IL SEGNO CHE PRECEDE LA BATTAGLIA»

moschea di qom

Da www.ilmessaggero.it

 

Qualche ora dopo l’assassinio del generale Qassem Soleimani nella Santa moschea di Jamkaran a sei chilometri a est dalla città santa di Qom in Iran é stata innalzata la bandiera dell’Imam Hussein, nipote del Profeta. La foto è stata condivisa su Facebook dall'antropologa esperta di Iran Tiziana Ciavardini. «Questo gesto simbolico - spiega l'esperta - avviene ogni volta l’Iran vuole comunicare che ci si trova davanti ad un imminente battaglia».

 

La bandiera rossa issata sulla moschea simbolo

manifestazioni a teheran 1

L’imam Hussein il piú venerato nell’Islam Sciita é il nipote del profeta Maometto, che secondo la tradizione fu ucciso e decapitato nel Settimo secolo, assieme a decine di suoi seguaci nella battaglia di Kerbala, contribuendo a creare la scissione dai sunniti, il ramo maggioritario dell'islam. «La bandiera rossa di Hussein innalzata sopra la moschea  - aggiunge Ciavardini - simboleggia la forza della battaglia come quella di Kerbala ed il colore del sangue che presto verrá versato come sacrificio e quale vendetta per la morte del Generale Qassem Soleimani ormai diventato Shahid Soleimani (martire Soleimani)».

qassem soleimani 1

 

3 – MISSILI, MINISOMMERGIBILI, KAMIKAZE E CYBER WAR: L’ARSENALE CON CUI L’IRAN MINACCIA GLI USA DOPO LA MORTE DI SOLEIMANI

Guido Olimpio per www.corriere.it

 

trump soleimani

 

I pasdaran ripetono di poter impartire una dura punizione agli Usa. Un alto ufficiale dei guardiani ha affermato che 35 basi statunitensi sono nel mirino, così come Tel Aviv. C’è una fetta di propaganda, ma anche molta sostanza: Teheran ha i mezzi per fare danni. Molto dipende da quanto voglia rischiare una contro-risposta del nemico o dei nemici.

 

Missili

corteo funebre per qassem soleimani 3

Ne ha di tutti tipi e ne ha trasferiti alle milizie alleate, in Libano e Iraq, nel caso dovesse servire per aprire più fronti. Proprio i militanti iracheni hanno ricevuto dozzine di queste armi, con un raggio d’azione sui mille chilometri. Forniti anche kit di precisione per rendere accurati razzi più rustici. Le città israeliane e le installazioni americane sull’altra sponda del Golfo rientrano in un «banco bersagli» preparato e simulato negli anni. C’è chi si è sorpreso per il bombardamento in settembre dei siti petroliferi in Arabia Saudita eppure sono note le capacità di Teheran. Ha dimostrato di poter combinare vettori e droni. Del resto già negli anni ’80, durante l’estenuante conflitto contro Saddam, c’è stato un ampio ricorso ai missili terra-terra.

corteo funebre per qassem soleimani 6

 

Mare

manifestazioni a teheran

L’Iran controlla parzialmente lo Stretto di Hormuz, una delle vie d’acqua più importanti al mondo. Dunque è attrezzato. Gli esperti hanno indicato diversi sistemi: minisommergibili, sommergibili convenzionali, mine magnetiche o ordigni dispersi su punti critici, battelli esplosivi contro unità, azione di dozzine di motoscafi veloci (a sciame), missili anti-nave lanciati dalle coste, sabotaggi affidati a uomini rana. Alcuni di questi apparati sono già stati impiegati con successo e ripetutamente nello Yemen, nel Golfo e contro Israele nel Libano sud. Gli analisti considerano lo scenario dove catturano una nave mercantile o bloccano uno snodo. La Storia insegna, però, che devono evitare lo scontro diretto.

 

Simboli

corteo funebre per qassem soleimani 1qassem soleimani

In teoria qualsiasi edificio o personalità che rappresenti gli Stati Uniti è esposto ad una ritorsione. Ambasciate, uffici, diplomatici potrebbero essere considerati target legittimi in un paese terzo. Soleimani è stato incenerito a Bagdad, questo permette agli ayatollah di allargare l’arena. Ma non possono compromettere le relazioni con chi non c’entra. Da non scartare un’azione all’interno degli Usa: diverse indagini raccontano la presenza di agenti (a volte dell’Hezbollah libanese) impegnati nella ricognizione finalizzata alla selezione di possibili obiettivi in Occidente. È la componente coltivata per decenni dal regime e dal suo dispositivo segreto, la Divisione Qods, guidata fino alla sua morte dal generale Soleimani. Ha una dimensione terroristica se fa vittime tra i civili, ha la caratteristica dell’operazione speciale se adottata contro un bersaglio militare o dell’intelligence. Anche il ricorso ad un aereo per una missione suicida è una variante così come un attacco di cyber war che incida in modo «spettacolare». La vendetta deve essere visibile, ha bisogno di immagini che la documentino. Con un’assunzione di responsabilità chiara, diversa dalle azioni dove l’Iran ha da sempre mostrato maggiore abilità: mosse ambigue, fumose, dove il coinvolgimento è solo sospettato ma con effetti laceranti.

corteo funebre per qassem soleimani 5SOLEIMANI PROTESTE TEHERANdonald trump con il leader repubblicano della camera kevin mccarthy la notte del raid contro soleimaniproteste in iran contro gli usa e israeleuna delle auto del convoglio di qassem soleimani 1una delle auto del convoglio di qassem soleimaniali khamenei muqtada al sadr e qassem soleimaniproteste in iran contro l'uccisione di soleimaniqassem soleimanigli iracheni festeggiano per l'uccisione di soleimanitweet di mike pompeo sulla morte di soleimanisoldi nelle tasche di qassem soleimani 1la mano di qassem soleimani dopo l'uccisioneil tweet di donald trump sulla morte di qassem soleimaniil raid che ha ucciso qassem soleimaniil corpo di qassem soleimaniil tweet di donald trump sulla morte di qassem soleimani 1proteste in iran contro gli usasoldi nelle tasche di qassem soleimaniproteste in iran contro gli usa 1proteste in iran contro gli usa 3trump soleimaniSOLEIMANI PROTESTE TEHERANproteste in iran contro gli usa 2donald trump qassem soleimaniSOLEIMANI PROTESTE TEHERANl'auto distrutta di Soleimani l'uccisione di SoleimaniSoleimani quello che resta di Soleimani ALI KHAMENEI IN VISITA ALLA FAMIGLIA DI QASSEM SOLEIMANImilitari americani a baghdad bandiere di usa e israele bruciate in pakistanhezbollah in piazza dopo la morte di soleimaniali khamenei in visita alla famiglia di qassem soleimaniiraniani in piazza a teheran dopo la morte di soleimani 1militari americani a baghdad 1iraniani in piazza a teheran dopo la morte di soleimaniali khamenei visita la famiglia di qassem soleimaniali khamenei visita la famiglia di qassem soleimani 1PAOLA FERRARI E IL RAID CONTRO QASSEM SOLEIMANIali khamenei visita la famiglia di qassem soleimani 2corteo funebre per qassem soleimanicorteo funebre per qassem soleimani 8abu mahdi al muhandiscorteo funebre per qassem soleimani 4corteo funebre per qassem soleimani 7

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?