spotify culture next 2021 3

DIMMI COSA ASCOLTI E TI DIRO' COSA COMPRARE - LE PLAYLIST NON SONO PIU' SEMPLICI RACCOLTE, MA RIFLETTONO LA VITA DEI GIOVANI IN TUTTA LA SUA COMPLESSITA', DALLE PASSIONI ALL'IMPEGNO SOCIALE - LA RICERCA SPOTIFY "CULTURE NEXT 2021" NE TRACCIA GUSTI, PREFERENZE E CONSUMI: IN CRESCITA L'ASCOLTO IN AUTO (+237%) E TRAMITE DISPOSITIVI DOMESTICI - I MILLENNIAL CERCANO CONFORTO IN BRANI NOSTALGICI, MENTRE LA GEN Z CERCA NON SOLO IL POP MA ANCHE...

Barbara Millucci per “Corriere della Sera - L’Economia”

 

Spotify Culture Next 2021

Le playlist non sono più «solo» semplici raccolte di canzoni, ma riflettono la vita dei giovani. E oggi, grazie alla «streaming intelligence» e al «targeting» per affinità culturale di Spotify, la piattaforma di streaming audio che ha 365 milioni di utenti attivi mensili (+ 22% sul 2020, dati al secondo quadrimestre 2021, con ricavi a 2,3 miliardi di euro), è possibile tracciarla in tutta la sua complessità, dalle passioni all'impegno sociale e culturale.

 

La così detta Generazione Z (gli adolescenti fino ai 25 anni) ha infatti «annullato» la segmentazione demografica del marketing del passato. Le somiglianze tra i giovani consumatori, non più definite in base a età, etnia, genere o geografia, risiedono oggi in tendenze e passioni condivise. Profilando le abitudini di ascolto degli adolescenti, si può comprendere che cosa cercano e chi sono i giovani di oggi. Per allinearsi in maniera autentica ai nuovi consumatori, i brand possono quindi concentrarsi sulla musica e sui podcast che rappresentano le loro passioni.

 

Spotify Culture Next 2021 5

Ma devono anche «adattarsi» per raggiungere un nuovo consumatore, il cui stile di vita è radicalmente cambiato, sconvolto dalla pandemia. In Italia, ad esempio, Spotify ha registrato un aumento dell'ascolto dei contenuti audio tramite dispositivi connessi. «La casa, insieme all'auto, sono oggi le piattaforme di ascolto più importanti per i giovani - spiega Alberto Mazzieri, director of sales di Spotify in Italia -. Nell'ultimo anno abbiamo assistito ad un aumento del +243% dell'ascolto di Spotify in auto, dal momento che è possibile portare i social pod sull'asfalto. In crescita anche l'ascolto di brani tramite dispositivi domestici connessi, come computer desktop (+21%), console da gaming (+40%), smart speaker (+66%) e tv (+47%)».

 

Spotify Culture Next 2021 8

I dati fanno riferimento alla ricerca di Spotify «Culture Next 2021» che ha combinato dati qualitativi, quantitativi ed algoritmi di marketing intelligence di 50 Paesi del mondo, e che L'Economia è in grado di anticipare: traccia gusti, preferenze e consumi sia della Gen Z (15-25 anni) che dei Millennial (26-40 anni). In un momento in cui entrambe le generazioni sostengono che i propri contatti sociali si sono ridotti a causa della pandemia, il digitale sta aiutando le persone a sentirsi più e meglio connesse.

 

Spotify Culture Next 2021 7

Il 47% dei Millennial italiani ha anche affermato - spiega la survey - di apprezzare la pubblicità audio perché attraverso di essa può usare l'immaginazione per formarsi un'opinione personale. Si tratta di tendenze interessanti che possono aiutare i brand a raggiungere il pubblico a cui mirano, dal momento che offrono un legame profondo con gli ascoltatori e le loro passioni. Per quanto riguarda le preferenze, i Millennial oggi cercano conforto in brani nostalgici, mentre la Gen Z cerca non solo il pop ma anche le musiche rilassanti.

 

Spotify Culture Next 2021 6

Fronte podcast, ama quelli legati all'attualità, ad esempio quelli che si occupano di cronaca nera. Il Covid ha messo i giovani talmente alla prova che il 72% dei Millennial italiani (e il 63% dei più piccoli) ha alzato il volume delle loro compilation preferite per ridurre i livelli di stress e considera i contenuti audio una risorsa per il benessere mentale.

 

Tutti, indistintamente, cercano sempre il giusto mix di contenuti da abbinare al loro stato d'animo e passano senza problemi da un formato all'altro. «È stato un anno piuttosto difficile per la Gen Z che non vede l'ora di lasciarsi alle spalle gli eventi virtuali e tornare alle esperienze della vita reale - aggiunge Mazzieri -. Musica e podcast sono stati d'aiuto: il 66% di loro ha affermato che i contenuti audio sono stati d'aiuto per sentirsi meno soli».

 

Spotify Culture Next 2021 4

I giovanissimi sono anche meno propensi ad assistere a concerti virtuali e hanno trascorso molto del loro tempo in streaming tramite le console di gaming. Per la generazione tra i 26 e i 40 anni, invece, concentrata sulla carriera e sulla creazione di una famiglia, «i contenuti audio si sono rivelati una fonte di riferimento per rafforzare i legami affettivi, rimanere informati e dedicare tempo a se stessi - conclude il manager -. In generale, su Spotify, i giovani non si limitano solo ad ascoltare: creano, rivisitano e costruiscono comunità, passando il microfono a voci tradizionalmente trascurate». Contribuendo così a creare una società non solo più connessa, ma anche più inclusiva.

Spotify Culture Next 2021 2

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO