joe biden vaccino vaccini coronavirus usa

DIVIDED STATES OF AMERICA - BIDEN AVEVA PROMESSO CHE PER IL 4 LUGLIO IL 70% DEGLI STATUNITENSI AVREBBE RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO. E INVECE NON È ANDATA COSÌ: DURANTE LE CELEBRAZIONI DELLA FESTA DELL’INDIPENDENZA LO HA RICONOSCIUTO LO STESSO PRESIDENTE, CHE PURE SI È VANTATO DEI RISULTATI ECONOMICI DEL PAESE - IL PAESE, COME AL SOLITO, È SPACCATO IN DUE: LE COSTE VANNO SPEDITE SUI VACCINI, GLI STATI DEL SUD ARRANCANO…

 

Giuseppe Sarcina per il "Corriere della Sera"

 

La percentuale si è fermata al 66,8%. Obiettivo mancato, anche se di poco. Il 4 maggio scorso Joe Biden aveva promesso che entro il 4 luglio, la festa dell' Indipendenza, il 70% degli adulti avrebbe ricevuto almeno una dose di vaccino. Non è andata così.

Joe Biden

 

Il presidente ne ha preso atto e ieri ha indirizzato al Paese un messaggio ambivalente: «Considerate dove eravamo l' anno scorso e guardate dove siamo oggi. Siamo tornati a stare insieme. L' America è tornata. La dichiarazione di Indipendenza del 1776 era un appello all' azione e anche noi oggi dobbiamo continuare ad agire. Dalla nostra parte abbiamo il potere della scienza».

 

Biden ha poi valorizzato al massimo, anche con toni che sono apparsi trumpiani, le cifre elaborate dal Cbo, Congressional Budget Office, organismo tecnico del Congresso.

Tutti gli indici sono migliorati rispetto alle previsioni di inizio anno: nel 2021 il prodotto interno lordo crescerà del 7,4%; il tasso di disoccupazione scenderà al 5,5%; l' inflazione si manterrà intorno al 2%. «È la crescita più robusta degli ultimi quarant' anni. Nessuno nel mondo ha fatto meglio».

 

joe biden e il vaccino contro il coronavirus 1

Nei documenti della Casa Bianca si ricorda che «il piano economico sta funzionando», riferendosi alla manovra anti-Covid da 1.900 miliardi di dollari, l' unica varata finora. Ma va ricordato che la ripresa era già cominciata nell' ultimo trimestre del 2020 e, in ogni caso, il tasso di disoccupazione, avverte il Cbo, tornerà a livelli pre pandemia solo alla fine del 2022.

 

In prospettiva i rischi sono ancora legati al Covid-19. Il virologo Anthony Fauci, intervistato dalla tv Nbc, è il più esplicito: «Circa il 99,2% delle persone morte di recente per Covid non erano vaccinate. È frustrante, è triste pensare che abbiamo a disposizione contromisure altamente efficaci contro questo nemico formidabile. Eppure non riusciamo a convincere tutti».

CORONAVIRUS - VACCINI IN WEST VIRGINIA

 

L' America ora è un Paese diviso, polarizzato anche dal Covid. La traccia più visibile è quella geografica, o meglio geopolitica. La campagna di vaccinazione procede a doppia velocità. La costa nordest corre. Meglio di tutti sta facendo il Vermont con un tasso di immunizzati adulti pari all' 85,3%, poi Massachusetts, Connecticut e Maine, tutti sopra il 77%; il New Jersey è al 76,3%, Washington dc al 72,7% e New York al 72,4%.

CORONAVIRUS - VACCINI IN WEST VIRGINIA 1

Sulla costa ovest, buone notizie dalla California, 74,8% e da Washington (lo stato di Seattle): 74,3%.

 

In fondo alla classifica troviamo gli Stati del sud, con Alabama al 50,2% (sempre per gli over 18), Louisiana al 49%, giù fino all' ultima posizione: Mississippi, 46,3%. Nel mezzo, ma abbondantemente sotto la tacca del 70%, ecco gli Stati più popolosi: Florida 64,7%; Texas, 61,4%.

anthony fauci

 

I dati sono chiari. Pur con qualche eccezione, i territori guidati da governatori repubblicani sono in netto e, in qualche caso, grave ritardo. È l' eredità politica, la cicatrice sociale della stagione trumpiana; il risultato di un anno di sottovalutazione sistematica.

 

Una parte consistente di quelle popolazioni è rimasta all' assunto iniziale: se il Covid-19 non è pericoloso, perché mai dovremmo vaccinarci? Poi ci sono i blocchi strutturali: afroamericani e i latinos coltivano più di altre etnie la diffidenza nel sistema sanitario, da cui spesso sono esclusi.

 

joe biden e il vaccino contro il coronavirus

Ma l' aspetto più inquietante riguarda i giovani. Secondo uno studio della Cdc, l' autorità federale di Atlanta per il controllo e la prevenzione delle malattie, la quota dei vaccinati tra i 18 e i 29 anni è pari solo al 47,3%. Il martellamento sugli anziani, «i vulnerabili», ha radicato in un giovane su due la convinzione, sbagliata, di non essere minacciato dal virus.

 

A quel punto i governatori si sono inventati una serie di espedienti per attirare i riluttanti: lotterie, biglietti per le partite e i concerti, un giro di birre gratis. Ma neanche questo sembra funzionare. La media delle iniezioni giornaliere è rimasta per settimane inchiodata sulle 500 mila dosi. Ora il ritmo è risalito, attestandosi su un milione. «Serve un altro scatto» avverte Fauci.

negli usa pagati per farsi il vaccino 2distribuzione vaccino usa 12joe biden e il vaccino contro il coronavirus5

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)