belen stefano de martino

DIVORZIO DIETROFRONT - SEMPRE PIU’ COPPIE SCOPPIANO PER POI TORNARE INSIEME - BRAD PITT E ANGELINA JOLIE POTREBBERO RIMETTERE INSIEME I COCCI DELLA LORO FAMIGLIA - IDEM BELEN E STEFANO DE MARTINO - E’ DURATA TRE MESI LA SEPARAZIONE DI MICAELA RAMAZZOTTI E PAOLO VIRZÌ - ANDATA E RITORNO DALLA CRISI PER JEAN CLAUDE VAN DAMME E IL MOTOCICLISTA CAREY HART…

Michela Proietti per il “Corriere della Sera”

 

i brangelina 1

Non ci sono più i divorzi (e le separazioni) di una volta. È questo il nuovo corso delle coppie che scoppiano e poi si ricompongono, suggellato dalla notizia che Angelina Jolie vorrebbe fare dietrofront e riprendersi Brad Pitt. I Brangelina, secondo il Sun , potrebbero rimettere insieme i pezzi dei loro nomi e dei loro cuori, aggiungendosi a una lista di coppie tornate insieme.

 

Tra queste ci sarebbero anche Belén Rodriguez e Stefano De Martino, pare finalmente riuniti dopo una girandola di copertine e fidanzati/e, ma anche Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, i separati più volubili della storia (appena 3 mesi) e - giusto per guardare oltre la siepe - anche Jean Claude Van Damme, lasciato e poi riconciliato con la ex moglie, la culturista Gladys Portugues e il campione di motociclismo Carey Hart, separato e poi riammogliato con la cantante Pink.

 

stefano de martino belen

Adesso sembra che anche Angelina Jolie voglia tentare la via della conciliazione con l' ex marito, usando però mezzi da Maleficent. Secondo una fonte anonima riportata dal tabloid inglese «Angelina ha detto a Brad che vuole rimettersi con lui ed è per questo che sta complicando ogni dettaglio del divorzio». L' attrice starebbe rendendo impossibili le pratiche perché il risultato a cui punta è opposto: la riconciliazione.

 

Ma l' ex marito, dopo le accuse di consumatore abituale di marijuana, alcolista e padre dalla sberla facile, non avrebbe intenzione di ricomporre il quadretto familiare. «La principale preoccupazione di Brad è essere un buon padre per i loro sei figli e in questi mesi ha taciuto perché l' unica cosa che gli sta a cuore sono i bambini», ha sempre riferito la fonte. Insomma, non ci sarebbe trippa per gatti per Angelina, invisa anche all' ex suocera Jane Etta Pitt, che ha accusato l' attrice di essere cattiva nei confronti del figlio.

belen de martino

 

Non serve andare fin nei quartieri alti di Hollywood per incontrare le nuove coppie elastiche. «Ho avuto dei clienti che dopo dure battaglie legali si sono riconciliate - racconta l' avvocato matrimonialista Anna Maria Bernardini de Pace -: ho seguito la vicenda di un amico che dopo aver lasciato la moglie per l' amante, è tornato quando ha scoperto di essere malato e lei l' ha curato. Altri due clienti sono tornati insieme da nonni, ritrovandosi ai giardinetti con i nipotini».

 

MICAELA RAMAZZOTTI E PAOLO VIRZÌ

Ma non va bollato come un fenomeno da pantere grigie, alla ricerca di una spalla (sicura) per la vecchiaia. «Il problema delle separazioni è speculare a quello dei matrimoni: ci si sposa e ci si lascia con troppa superficialità, senza motivazioni forti», commenta Bernardini de Pace.

 

Tornare insieme è un colpo di spugna che cancella non solo i rancori, ma anche gli effetti legali: «Nel caso in cui una coppia separata torni a vivere insieme si vanifica il percorso intrapreso, anche in assenza di comunicazioni al Tribunale», specifica l' avvocato, che vede nelle coppie ricomposte «una catena di emozioni ritrovate, come chi scopre di aver un gruzzolo in banca dimenticato».

virzi con micaela ramazzotti

 

In Italia e all' estero non mancano casi celebri: Leonardo Del Vecchio si è sposato, divorziato e risposato con l' attuale moglie Nicoletta Zampillo. Gli antesignani sono stati Liz Taylor e Richard Burton, sposati, divorziati e conciliati nel giro di appena 10 anni.

«Adesso è ancora più facile, perché si è rotto quel tabù che vedeva le coppie separate intraprendere sentieri destinati a non incrociarsi più», spiega lo psicologo e terapista di coppia Luca Rousseau. «Le coppie oggi sono simmetriche: non c' è più il coniuge che aspetta avvilito il ritorno di chi se n'è andato, ma da separati si vivono nuove esperienze e relazioni. Così, quando ci si ritrova, si riparte alla pari» .

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)