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DONNE, CORNA, SCAMBISMO: PERCHÉ TRADIRE SE SI PUÒ “DIVERSIFICARE”? AUMENTANO LE DONNE INFEDELI: SE NEL 2019 IL 33% AMMETTEVA DI AVER TRADITO IL PARTNER, QUEST'ANNO SONO STATE IL 41% - IN CRESCITA ANCHE LO SCAMBISMO E IL POLIAMORE – I DATI DELL’OSSERVATORIO SULLE CORNA BY GLEEDEN, IL SITO PER RAPPORTI EXTRACONIUGALI DI DONNE...

 

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E se il “modello Pupo”, che racconta della sua relazione contemporanea con la moglie e l’amante nella stessa casa, fosse quello vincente? L’idea fa ridacchiare o anche peggio, è vero, ma se studiamo gli ultimi dati in fatto di corna, divorzi e coppie aperte forse non possiamo escludere che, se accettiamo l’idea che la monogamia sia difficile, insostenibile o comunque non duratura, allora la soluzione non è tradirsi di nascosto, ma diversificare alla luce del sole.
 

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Scambismo, coppia aperta, poliamore: chiamiamo la cosa come ci dispiace meno. Il primo sito di incontri clandestini pensato dalle donne, Gleeden, che in tutto il mondo ha oltre nove milioni di utenti attivi (due milioni in Italia) ha realizzato un’edizione 2022 del suo Osservatorio Europeo dell’Infedeltà condotto dalla società inglese YouGov.
 
Emergono tante cose, anche figlie di due anni di pandemia e lockdown che bene non hanno fatto, sintetizzabili in un polposo concetto: avere un solo partner sessuale è dura, ma parallelamente al tradimento classico, con bugie, inganni, sesso clandestino, tanti hanno capito che non è malaccio il caro vecchio scambismo, detto anche swinging. Ovviamente non lo usano come argomento alle cene come l’università dei figli o la meta delle vacanze. Si fa ma non si dice.
 

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Passo indietro. A livello europeo, ma soprattutto italiano, quello che emerge dall’Osservatorio è come le coppie di lungo corso abbiano pagato cari questi ultimi due anni di pandemia: più del 30% degli europei rivela, infatti, di  sentirsi sessualmente insoddisfatto  all’interno del proprio tran tran casalingo. La sera sempre con il pigiamone davanti a Netflix, le liti per portare l’immondizia, la convivenza con smart working annesso, i figli che urlano, la noia: a meno che non si tratti di coppie fresche appena formate, il lockdown è stato una tortura e tanti amori si sono frantumati. I più frustrati risultano gli spagnoli, 41%, seguiti dagli italiani, 37%, che sono anche quelli che ammettono di sentirsi, più in generale, poco felici nelle loro relazioni (27%) contro una media europea del 79% di soddisfazione di coppia.
 

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Gli italiani accusano il Covid di avere impattato negativamente le relazioni, rovinandole secondo il 31%, aumentando discordie, 22%, ammosciando la libido (19).
 
Il passo successivo: l’aumento dell’infedeltà. Rispetto allo studio del 2019, negli ultimi 3 anni il tasso di infedeltà in Europa è cresciuto del +19%, passando dal 34.5% del 2019 al 41% del 2022.
 
Se nel 2019 “solo” il 36% delle donne ammetteva di aver tradito il partner, quest’anno le intervistate infedeli salgono al 39% (+8%), in particolare in Italia e nel Regno Unito dove la percentuale passa dal 33% del 2019 al 41% del 2022. L’unico Paese dove il fenomeno è in calo è, invece, la Germania. Le donne sono arrivate dunque a tradire quasi quanto gli uomini in termini numerici: le signore italiane che cedono alla scappatella passano dal 33% del 2019 al 41% del 2022; cala, invece, quella maschile che scende dal 55% al 49% (-12%).
 

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Si riducono essenzialmente a tre i motivi con cui le donne spiegano perché vanno a cercare nuove emozioni. Sono la mancanza di appagamento, la voglia o la necessità di provare sensazioni forti, il desiderio di mettersi di nuovo in gioco per appagare la propria autostima.
 
E fin qui, nulla di rivoluzionario. Il dettaglio interessante è un altro. Emerge come le coppie più  insoddisfatte non diventino necessariamente coppie infedeli. Con un briciolo di fantasia e perversione, ci si reinventa senza per forza mentire e tramare di nascosto, cose che alla lunga portano all’inevitabile separazione.
 
Si sperimentano nuove forme di relazione non monogame: coppia aperta, scambismo e poliamore. Gli italiani, anche in questo, non si fanno pregare e rispondono all’appello per il 34%. Non si vuole lasciare il partner ma “solo” diversificare, divertirsi, provare cose nuove e aumentare l’autostima.
 

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Non a caso sono 700mila gli italiani che nell’ultimo anno frequentano club dove si pratica lo scambismo, ma anche luoghi meno notturni come le spa dedicate e i villaggi nudisti e compagnia cantante. Un libro uscito di recente, La mia prima volta in un club privè: 50 coppie raccontano (Erga Edizioni), è firmato da Augusto Pistilli, presidente di Asx-Assosex.  Andiamo verso la normalizzazione dello scambismo, forse.
 

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Aspettiamo solo che accanto a un Pupo che vive con moglie e amante sotto lo stesso tetto, una donna famosa o non faccia coming out con una storia simile: ammette, racconta, condivide la sua vita con il marito e con l’amante ufficiale. Esisterà?

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